“Sono stata antifascista, l’ho dichiarato pubblicamente alle colleghe di scuole e mi hanno guardato con gli occhi così” dice ridendo Gianna Radiconcini, romana. “Allora essere licenziato per sciopero per antifascismo voleva dire che nessuno ti riassumeva” racconta ancora allarmato Argante Bocchio, di Mezzana Mortigliengo, nel Biellese. “Io ho avuto il racconto del ghetto di Varsavia da quelli che l’avevano bruciato e allora in quel momento ho capito che quello era il nemico e che bisognava combattere” aggiunge Carlo Orlandini, di Verona. Sono solo tre delle 500 video-testimonianze raccolte nel Memoriale della Resistenza italiana, che l’Anpi – l’associazione dei partigiani – metterà a disposizione della cittadinanza dal 19 aprile sulla piattaforma noipartigiani.it. Una enorme raccolta di testimonianze in prima persona per rimettere a fuoco, con i diretti protagonisti, le scelte di rivolta e generosità, ispirate da un coraggio straordinario, durante i 20 mesi che dall’8 settembre 1943 hanno portato al 25 aprile 1945. Il Memoriale è frutto del lavoro, durato oltre due anni, di numerosi volontari coordinati da Laura Gnocchi e Gad Lerner che hanno incontrato partigiane, partigiani, internati militari.

Ne viene un mosaico pieno di voci, di nomi, di volti con la sintesi delle loro esperienze, armate e disarmate, la ricostruzione dei fatti della Storia, episodi di eroismo spesso inconsapevole, sofferenze e atrocità subite, la rappresentazione d’insieme delle varie anime della Resistenza e delle condizioni sociali e culturali in cui sono maturate. Un mosaico che contraddistinguerà l’homepage del portale noipartigiani.it.

Promossa dalla presidenza nazionale dell’Anpi, col contributo dello Spi-Cgil, quest’opera a futura memoria proseguirà con l’inserimento di nuove testimonianze e col riversamento in digitale di interviste realizzate nel passato ai partigiani che oggi non ci sono più, tra i quali i comandanti più rappresentativi della Resistenza. “Ma è a tutti loro, senza distinzioni gerarchiche, che s’intende tributare l’omaggio della nazione” dice l’Anpi in una nota.

Un primo blocco di interviste verrà messo online il 19 aprile, le altre (già registrate e in fase di montaggio) seguiranno per il 2 giugno e il 25 luglio. La piattaforma noipartigiani.it, di semplice
consultazione, “vuole essere un monumento virtuale alla Resistenza – continua l’associazione dei partigiani – ma si offre altresì come strumento didattico per le scuole e fornirà elementi di conoscenza a chiunque voglia approfondire le ragioni e gli ideali che spinsero tanti giovani a rischiare la vita per la libertà di tutti”.

Il lavoro di montaggio viene realizzato a Torino da Mu produzioni televisive. Le interviste integrali, custodite nell’archivio dell’Anpi, saranno a disposizione degli studiosi accreditati.

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