Puntualissimo come d’abitudine il tweet in italiano della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che annuncia la quarta tranche di prestiti europei Sure (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency) destinati a sostenere redditi e occupazione

L’annuncio di von der Leyen segue di una settimana il collocamento sul mercato di titoli per 9 miliardi di euro per finanziare questo programma europeo che vale complessivamente 90 miliardi di euro. Dopo l’assegnazione odierna l’Italia ha ricevuto in tutto 24,8 miliardi di euro dei 27,4 miliardi che le spettano. E’ la quota più alta tra i paesi membri seguita da quella spagnola (21,3 miliardi di euro) e da quella della Polonia (11,2 mld). Si tratta di prestiti e non di trasferimenti che incidono quindi sul debito e andranno ripagati. Il vantaggio è che con l’intermediazione della Commissione paesi come Italia, Spagna, Portogallo o Grecia, ma anche Francia, possono finanziarsi a tassi più vantaggiosi, negativi per scadenze fino a 10 anni e negativi per quelle più brevi. La prima tranche ricevuta dall’Italia da 10 miliardi di euro risale al 27 ottobre 2020, seguita dai 6,5 miliardi assegnati il 17 novembre scorso. Il terzo pacchetto di aiuti da 4,4 miliardi è arrivato il 2 febbraio scorso. Nell’ambito delle assegnazioni odierne 2,8 miliardi sono andati alla Spagna e un miliardo alla Repubblica Ceca

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