Fumata bianca per il nuovo contratto dei metalmeccanici che coinvolge 1,6 milioni di lavoratori. Dopo una trattativa durata 15 mesi, Federmeccanica e Assistal e Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil hanno siglato l’accordo per il rinnovo del Ccnl scaduto a fine 2019, prevedendo un aumento salariale medio di 112 euro lordi sui minimi, a regime. La vigenza contrattuale viene però allungata: si parte da gennaio 2021 e si arriva a giugno 2024 (rispetto alla normale scadenza che sarebbe stata nel 2022). Per il 2020 previsto l’adeguamento all’inflazione Ipca sui minimi, come dal contratto precedente.

Soddisfazione tra i rappresentanti sindacali. “E’ una vittoria dei lavoratori e del sindacato che credono nell’insostituibile funzione del contratto nazionale. Un risultato tanto più eccezionale se si considera la difficilissima fase che il Paese sta attraversando. È una grande iniezione di fiducia nel futuro”, commenta ill segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. “Oggi i metalmeccanici fanno la storia rinnovando il miglior contratto degli ultimi anni. Con l’intesa finalmente raggiunta abbiamo ottenuto 112 euro di incremento salariale dal 2021 al giugno del 2024 (il 2020 è stato considerato un anno di ultrattività con 12,65 euro di incrementi economici mensili in paga base e 200 euro di flexible benefits) in linea con le nostre aspettative e la piattaforma Fim Fiom Uilm, un obiettivo ambizioso che abbiamo perseguito fino alla fine”, ha affermato il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella.

Il contratto appena siglato “è per noi un risultato straordinario. Domani mattina si riunirà il Comitato centrale della Fiom-Cgil e dopo la riunione degli organismi unitari, l’ipotesi di accordo verrà illustrata nelle assemblee nei luoghi di lavoro e, infine, sottoposta al referendum vincolante tra tutte le lavoratrici e i lavoratori”, ha detto la segretaria generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David. “E’ stato un contratto difficilissimo, forse uno dei più difficili degli ultimi decenni, tra pandemia, una crisi economica e sociale a cui si aggiunge oggi anche quella politica. I metalmeccanici con questo contratto danno una grande risposta di fiducia e stabilità al Paese intero”, commenta il segretario generale della Fim-Cisl, Roberto Benaglia.

Dal lato degli imprenditori il presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz ha affermato “La nostra volontà è sempre stata chiara: fare il contratto. Dopo un confronto serrato ma costruttivo abbiamo trovato la chiave per un rinnovo che rispettasse le due condizioni per noi imprescindibili: continuità e sostenibilità” La trattativa aveva rischiato di arenarsi alcuni mesi fa quando i rappresentanti degli industriali avevano chiuso la porta alla possibilità di aumenti in busta paga che andassero al di là del semplice adeguamento all’inflazione. Le posizioni si sono poi gradualmente riavvicinate sino alla firma di questo pomeriggio.

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