Placebo per curare il coronavirus o, come sembra, pillole che possono causare danni agli assuntori? Lo stabilirà con le analisi la Procura di Milano alla quale li hanno consegnati i carabinieri del Nas del capoluogo lombardo, che ieri hanno effettuato un maxi sequestro. I militari hanno trovato le 64.320 capsule (2.480 confezioni) e i 55 flaconi, per un valore di oltre 150 mila euro, nel pieno della Chinatown di Milano. Erano stati importati dalla Cina, privi delle autorizzazioni all’immissione in commercio rilasciate dall’Agenzia Italiano del Farmaco (che li ha già bocciati) e erano destinati dalla comunità cinese per la cura di varie sintomatologie influenzali e dei sintomi da coronavirus. Si trovavano all’interno dell’Associazione Culturale Cinese e sono finiti nei guai sette componenti dell’organizzazione volontaria che è risultata destinataria dei medicinali. L’operazione portata a termine a Milano fa seguito ad altre condotte dai Nas durante la pandemia nell’ambito di controlli finalizzati “a tutelare il rispetto delle salute pubblica e di impedire la vendita di farmaci prodotti con modalità non note e non sottoposte ad alcuna verifica sulla loro efficacia e sui possibili effetti collaterali da parte delle competenti Autorità Sanitarie Nazionali (Aifa) e Europee (Ema)”.

È accaduto anche all’Aeroporto Internazionale “Leonardo da Vinci” di Roma dove circa 6.840 capsule e 66 confezioni di flaconi di medicinali provenienti dall’Africa, utilizzati anche nella terapia anti Covid-19, sono stati sequestrati dai militari del Nucleo Aifa del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Fiumicino. I farmaci erano nel bagaglio di un africano ed erano potenzialmente pericolosi per la presenza di principi attivi altamente tossici, in grado di provocare importanti reazioni sull’apparato cardiocircolatorio. Un plauso all’attività dei Nas è venuto dal ministro della Salute, Roberto Speranza. “Voglio ringraziare i Nas, Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, che in questi giorni hanno messo a segno diverse importanti operazioni di sequestro in tutta Italia di farmaci illegali distribuiti come rimedi anti Covid-19. Su medicinali e dispositivi medici ci dobbiamo fidare dei nostri farmacisti e professionisti sanitari e diffidare di canali di distribuzione alternativi”, ha detto in riferimento alle operazioni di Milano, Roma e anche Firenze dei giorni scorsi.

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