“La variante inglese c’è anche in Italia. E anche in soggetti mai andati in Inghilterra”. Lo ha dichiarato il microbiologo Giorgio Palù, presidente di Aifa, l’agenzia italiana del farmaco. “Mi pare che ci sia stato un allarme eccessivo. E questo è un virus a bassa letalità, tra lo 0,25 e lo 0,50%”. Quanto all’evoluzione dell’infezione, Palù ha affermato: “Non ci sono ancora certezze, non possiamo fare previsioni: lo capiremo meglio tra aprile e maggio. Ma lo equiparerei agli altri virus pandemici, come l’H1N1, l’asiatica o la variante suina, piuttosto che a ebola o sars”

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