Sono 14.522 i nuovi casi di coronavirus accertati in Italia nelle ultime 24 ore a fronte di 175.364 tamponi processati, con un rapporto positivi/tamponi dell’8,3%. I morti sono 553, un dato che resta drammatico e che porta il totale da inizio pandemia a oltre 70mila. Cala la pressione sugli ospedali con 402 ricoverati in meno in area medica e 63 posti letto in meno occupati in terapia intensiva, a fronte di 216 ingressi. Da lunedì a oggi sono 38.712 i contagi diagnosticati, oltre 5mila in meno dello stesso periodo della scorsa settimana quando furono 44.446 con un tasso di positività che flette leggermente.

Sul piano regionale resta il Veneto il territorio con l’incremento maggiore: 3.357 nuovi infetti, pari a quasi il 25% del totale nazionale. La seconda regione più colpita è la Lombardia con 2.153 diagnosi, seguita Emilia-Romagna e Campania, rispettivamente con 1.129 e 1.067 casi. Tutte le altre aree del Paese hanno segnalato meno di 1.000 contagi nell’ultimo giorno, anche se molte si fermano appena sotto: si tratta di Lazio (946), Puglia (942), Piemonte (933) e Sicilia (932). A parte il Friuli Venezia-Giulia (512), le altre regioni contano meno di 500 casi. Sono 498 nelle Marche,dove oggi è stata accertata una positività alla variante inglese, 435 in Toscana, 284 in Calabria, 269 in Sardegna, 255 in Abruzzo e 228 in Liguria. La Provincia Autonoma di Trento e l’Umbria si fermano a 157, mentre la Provincia Autonoma di Bolzano ne segnala 131. La Basilicata (99), il Molise (27) e la Valle d’Aosta (11) sono tutte sotto i cento casi.

Con ogni probabilità nella giornata di domani, 24 dicembre, l’Italia supererà i 2 milioni di casi accertati di Sars-Cov-2 da inizio pandemia. Ad oggi sono 1.991.278, di cui 1.322.067 sono guariti o sono stati dimessi. In 70.395 sono invece deceduti. Gli attualmente positivi sono 598.816, di cui 571.646 in isolamento domiciliare. Nei reparti Covid sono ricoverati 24.546 pazienti, mentre altri 2.624 sono assistiti in terapia intensiva. Nelle ultime 24 ore il maggior numero di ingressi è stato registrato in Puglia (59), seguita da Veneto (36) e Lombardia (31). Ventuno i nuovi pazienti in Uti negli ospedali dell’Emilia-Romagna e 13 nelle strutture piemontesi. Tutte le altre regioni fanno registrare meno di 10 ingressi, con Valle d’Aosta, Molise e Provincia di Bolzano senza nuovi pazienti.

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