“Ci sono stati un tentativo di speculazione politica e un’aggressione mediatica sulla nostra sanità, ma, per la verità, mi pare che abbia lasciato il tempo che trova. Il fatto che la Campania abbia dato prova di efficienza, di concretezza e di coraggio amministrativo è una cosa che non è stata ancora digerita da tutti in Italia“. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso del suo consueto intervento settimanale in diretta Facebook, intervenendo sull’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli sulla realizzazione degli ospedali modulari anticovid in Campania. Indagine che vede coinvolto anche il consigliere Luca Cascone, fedelissimo del governatore.


Nel mirino degli inquirenti è finito un appalto da 18 milioni di euro indetto a marzo per la costruzione di tre Covid center: uno a Ponticelli (Napoli), uno a Caserta e l’ultimo a Salerno. Le strutture dovevano assicurare alla Campania 72 posti di terapia intensiva in più per fronteggiare l’emergenza e per la loro realizzazione è stata scelta la società padovana Med srl. Ma, come ha rivelato Fanpage.it in un’inchiesta a cui ha fatto seguito il fascicolo della magistratura, almeno fino a fine luglio due su tre non hanno mai aperto. Si tratta degli ospedali modulari di Salerno e Caserta (entrambi ancora in attesa di collaudo), dove, stando al sito web diretto da Francesco Piccinini, non è mai entrato alcun paziente. “C’è ancora una parte dell’opinione pubblica – ha aggiunto De Luca – che si aspetta sempre che la Campania e Napoli siano o la camorra o il caos. Quando da Napoli e dalla Campania emergono esempi di efficienza e di rigore, sembra che questa cosa dia fastidio“. Poi se la prende con i giornalisti. “Da qualche settore dell’informazione è stato fatto un tentativo abbastanza scoperto e strumentale di equiparare politicamente alcune gravi questioni che hanno riguardato le regioni del Nord con la Campania. Mi dispiace, quel tentativo è fallito. Mi pare che la cosa abbia fatto la fine che doveva fare”.

De Luca poi puntualizza: “Chiariamoci definitivamente: la Campania esprime il massimo rispetto per ogni iniziativa di controllo di illegalità e di illegittimità degli atti. Sollecitiamo tutti i controlli possibili e necessari a 360 gradi col massimo rispetto e in una condizione di massima tranquillità. Noi avremmo potuto usare procedure straordinarie in questi mesi, ma non lo abbiamo fatto. Anche quando abbiamo realizzato l’ospedale modulare in tempi rapidissimi, abbiamo fatto una procedura di gara pubblica. Dunque – continua – nessun problema, tranquilli tutti. Vedrete che ci presenteremo sempre non solo come modello di efficienza, ma anche come modello di trasparenza e di correttezza sul piano nazionale. Intanto, non ci distraiamo e, come ho detto ai nostri dirigenti dei settori sanitari, continuiamo a pensare alla tutela della salute dei nostri cittadini, senza elementi di distrazione”.

Il presidente campano ribadisce, infine, la sua contrarietà alla data delle prossime elezioni: “Noi Regione Campania volevamo far votare nell’ultima settimana di luglio, perché questo ci avrebbe consentito di evitare una scelta davvero irresponsabile, una cosa assolutamente demenziale. In Francia hanno votato un mese e mezzo fa. Tra l’altro, l’unica attività pubblica che non avrebbe comportato problemi sanitari era il voto, perché nella cabina elettorale si entra uno per volta. Ma tutte le forze politiche hanno fatto prevalere le ragioni della politica politicante”.

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