Brindisi, Roma, Sondrio. E Milano quarta, giù da un podio non invidiabile: quello della provincia in cui le temperature medie sono aumentate di più negli ultimi 60 anni. E’ quanto rivela una indagine dell’Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa/EDJNet diffusa da stopglobalwarming.eu e condotta sulle 110 province italiane. Oltre a Brindisi, dove l’aumento è pari a +3.1 gradi rispetto al 1960, c’è Roma con +3 gradi, Sondrio con +2,9 gradi e Milano con 2.8 gradi in più. Secondo quanto riporta in una nota Eumans, il gruppo di attivisti volontari fondati da Marco Cappato, l’incremento complessivo, in Italia, è di 2,2 grari centigradi: “Si tratta di dati indicativi – è scritto – ma allarmanti considerando le proiezioni diffuse dalle Nazioni Unite secondo cui il pianeta non sarà in grado di sopportare un aumento medio mondiale di 1,5 gradi”.

Un limite che, con l’inerzia attuale, dovrebbe essere superato tra il 2030 e il 2050. “Con conseguenze catastrofiche – sottolineano gli attivisti – Al momento il livello climatico medio globale, rispetto all’inizio dell’era industriale che viene considerata come riferimento, si è alzato di 1,1 gradi”. Da qui l’idea di raccogliere almeno un milione di firme per chiedere alla Commissione europea di elaborare la proposta legislativa di fermare il riscaldamento globale spostando le tasse dalle persone all’ambiente, e dunque tassando le emissioni di CO2 e riducendo le tasse sul lavoro.

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