Aiuto, stiamo morendo”. È il grido disperato dei 95 migranti che si trovano a bordo di una delle due imbarcazioni in avaria nella zona Sar maltese. Come fa sapere la ong Alarm Phone che per prima ha lanciato l’allarme nella notte, in totale sono 140 le persone che in queste ore si trovano in difficoltà nel Mediterraneo mentre le autorità maltesi non rispondono e ignorano le richieste d’aiuto. Nel pomeriggio la situazione si è ulteriormente aggravata, secondo gli aggiornamenti di Alarm Phone: “La situazione è critica! Le persone a bordo ci riferiscono che la barca è piena d’acqua e che alcuni hanno cominciato a buttarsi in mare! Queste vite non valgono? Europa non guardarli annegare! – scrivono su Twitter – Le persone in pericolo dicono che c’è una nave in vista ma ancora troppo lontana da loro. Dicono che due persone si sono buttate in acqua e una è scomparsa. Ancora una volta, chiediamo alle autorità di coordinare immediatamente un’operazione di soccorso”.

Il primo appello, rivolto al Paese ma anche all’Italia, arriva a notte fonda su Twitter: “Sos urgente!!! 95 persone sono a rischio di annegare nella zona Sar di Malta! Hanno chiamato #AlarmPhone quando il motore ha smesso di funzionare e stavano imbarcando acqua. La situazione a bordo è critica. Autorità maltesi e italiane sono informate ma non rispondono. Soccorrete!”. Poi il drammatico aggiornamento delle 02:45: “Le persone in pericolo dicono di non poter rimuovere l’acqua dalla barca perché é sovraffollata. Urlano: ‘stiamo morendo!’. Il mercantile #Maridive230 è a 20 miglia dalla barca e potrebbe ricevere ordine di soccorrere ma Malta non risponde alle nostre chiamate“.

All’imbarcazione in difficoltà se ne è aggiunta poi un’altra, sempre in acque maltesi, con 45 naufraghi a bordo, portando così il totale a 140 persone in pericolo: “Un’altra barca in pericolo con 45 persone in fuga dalla Libia ha chiamato #AlarmPhone stanotte. Sono in zona Sar di Malta e chiedono soccorso immediato. Di nuovo le autorità sono informate ma non rispondono. Malta, il soccorso in mare è un vostro dovere!”, si legge in un altro tweet.

Intanto da Lampedusa arriva la notizia che sono tutti negativi i tamponi per il Covid-19 ai quali sono stati sottoposti i 25 migranti che erano risultati positivi con test sierologico. Quindi nessuno dei migranti che si trova all’hotspot ha il coronavirus. A rendere noto l’esito dei test sierologici per 25 migranti che si trovano a Lampedusa, ieri, era stata la federazione sindacale di polizia (Fsp). Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, aveva subito parlato di “fake news” ed annunciato la presentazione di una denuncia in Procura.

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