Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Azione salgono nei consensi, mentre calano Pd e Lega che rimangono, comunque, a meno di due punti di distanza. L’ultimo sondaggio dell’Istituto Ixè per Cartabianca conferma la diminuzione del margine di consensi tra le due principali forze politiche e gli altri partiti, con gli elettori che continuano a sostenere la premiership di Giuseppe Conte e l’alleanza Pd-M5s al governo.

Nell’indagine condotta nell’ultima settimana, la Lega mostra una leggera flessione (-0,2%) rispetto all’ultimo sondaggio Ixè, attestandosi al 23,7%. Situazione simile a quella del Partito Democratico, anch’esso in discesa di 0,2 punti percentuali al 21,8%. È invece il Movimento 5 Stelle a far registrare un’inversione di marcia, dopo mesi di costante flessione, tornando a guadagnare lo 0,4% e risalendo al 15,8%. Piccolo recupero anche di Fratelli d’Italia (+0,1%) che frena così la perdita di consensi iniziata a inizio giugno, fermandosi al 13,9%.

Il balzo in avanti più importante lo fa registrare Forza Italia che dal 7,2% dell’ultimo sondaggio passa al 7,9% (+0,7%). Tra i partiti più piccoli si evidenzia una crescita per Azione che con un +0,5% sale al 2,1%.

Per quanto riguarda i leader, pur non risentendo ancora del risultato ottenuto nella quattro giorni di Bruxelles per le trattative sul Recovery Fund, Conte continua a rafforzare la propria leadership guadagnando un altro punto percentuale, ottenendo il 56% dei consensi degli intervistati. Al secondo posto ancora il governatore leghista del Veneto, Luca Zaia, che pur perdendo 2 punti percentuali è apprezzato dal 44% del campione. Dietro seguono Giorgia Meloni (31%), Matteo Salvini (30%) e Nicola Zingaretti (26%), tutti stabili. Chi guadagna un punto sono invece Luigi Di Maio e Silvio Berlusconi, che passano al 22%.

Sul tema della possibile replica di un’alleanza Pd-M5s anche alle prossime elezioni regionali, la maggior parte del campione intervistato dice di auspicare un accordo tra le due forze, sulla falsa riga di quello raggiunto a livello nazionale. Ne sono fortemente convinti gli elettori Dem (75% a favore di un’alleanza), mentre il sostegno è più tiepido tra quelli pentastellati (55% a favore).

Infine, in queste settimane sta aumentando la preoccupazione degli italiani per la prevista risalita dei contagi dell’autunno. Il 40% si dice molto spaventato. Una quota analoga, invece, si sente rassicurato dalla capacità di reazione messa a punto in questi mesi.

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