“Nuova Mokka è un concentrato di stile e tecnologia e cambierà la percezione del nostro marchio”: Michael Lohscheller, il capo della Opel, si gioca tutto con la nuova generazione del suv compatto, modello di importanza strategica fondamentale per la casa tedesca: “Con Mokka, stiamo reinventando Opel e presentiamo il nostro design per il prossimo decennio. Evidenzia tutto ciò che il marchio rappresenta oggi e in futuro. È la prima Opel a essere elettrica sin dal suo lancio; una vera prova del fatto che Opel sta iniziando il processo di elettrificazione”.

Un’auto che non può permettersi di fallire, quindi, specie alla luce dei numeri fatti registrare dall’edizione precedente, che dal 2012, anno della sua introduzione, è stata venduta in circa un milione di unità, di cui 133 mila in Italia.

La nuova Mokka è fortemente ispirata alla concept GT X Experimental, presentata nel 2018. Le somiglianze col prototipo sono evidente soprattutto per quanto concerne la mascherina anteriore, che incorpora i gruppi ottici a led. Contrariamente alla tendenza poi, la seconda generazione della Mokka si è fatta più piccola: 12,5 cm di lunghezza in meno per essere precisi, per 415 totali. Ma il passo rimane invariato, a quota 256 cm: il che dovrebbe garantire la medesima abitabilità interna della Mokka uscente. Le principali concorrenti? Quelle dell’agguerrito segmento delle urban-suv, come Renault Captur e Peugeot 2008, ma anche da inedite sfidanti, come Ford Puma e, presto, Toyota Yaris Cross.

All’interno il tema è quello della digitalizzazione: nel ponte di comando, infatti, spiccano due schermi a sviluppo orizzontale. Il più grande, da 12”, è adibito alla strumentazione, mentre il centrale, da 10”, è per l’infotainment (compatibile con Apple CarPlay e Android Auto). Base costruttiva della nuova Mokka è la piattaforma modulare Cmp, adottata anche da Opel Corsa e Peugeot 208. Nel passaggio generazionale, complici anche le dimensioni più contenute, la vettura ha perso fino a 120 kg e, nel caso della versione elettrica, la rigidezza torsionale del telaio è automontata fino al 30% grazie alla particolare conformazione della struttura, che integra la batteria come elemento strutturale.

La versione 100% elettrica sfrutta un motore da 136 Cv di potenza e 260 Nm di coppia motrice, alimentato da una batteria da 50 kWh, alloggiata sul pavimento dell’auto per avere un baricentro più basso (con le colonnine a 100 kW si ricarica all’80% in 30 minuti). La Mokka a zero emissioni tocca una velocità massima autolimitata a 150 km/h e assicura un’autonomia omologata Wltp di 320 km. Non sono state fornite conferme sui motori termici, ma quasi certamente saranno benzina e diesel, rispettivamente a tre e quattro cilindri, con cubature comprese fra 1,2 e 1,5 litri e potenze fino a 130 Cv. Tutte le motorizzazioni, comunque, saranno abbinate alla trazione anteriore e, in opzione, alla trasmissione automatica. Mentre al momento non è prevista una variante a quattro ruote motrici. Presto per parlare di prezzi, anche perché le prime consegne sono attese solo l’inizio del 2021.

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