Un comunicato diffuso negli stessi minuti in cui l’esecutivo approva il decreto legge “Cura Italia” per dichiarare il supporto dei magistrati della Corte dei Conti al governo durante l’emergenza legata al Coronavirus. “Siamo pronti a fare tutto quello che serve per garantire il controllo preventivo degli atti in tempi ridottissimi“, scrive il Presidente dell’Associazione dei Magistrati della Corte dei conti, Luigi Caso.

“La disponibilità dei magistrati contabili a porre in essere ogni sforzo per contribuire fattivamente al superamento dell’emergenza sanitaria in atto è da considerarsi indispensabile e opportuna per garantire la legittimità e correttezza contabile dell’agire della pubblica amministrazione in questa difficile fase della vita del Paese. L’Associazione dei Magistrati della Corte dei conti è dunque pronta a proseguire senza sosta nell’adempimento di tale compito, assicurando tempi di esercizio del controllo preventivo ridottissimi per quelle categorie di atti per i quali il Governo ritenga di individuare motivi di particolare e improrogabile urgenza”, sottolinea la nota di Caso. “In tal modo, potrà essere contemporaneamente assicurata l’esigenza di celerità dell’azione amministrativa e l’imprescindibile presidio di legalità, efficienza ed efficacia della stessa. Tutte le determinazioni del Governo per coinvolgere la magistratura contabile nell’impegno comune di reazione all’attuale emergenza, avranno la nostra piena e convinta adesione”, conclude il comunicato del rappresentabile dei magistrati contabili.

Il ruolo della corte dei conti viene citato nel decreto a proposito dei poteri del comissario, che come annunciato dal premier Giuseppe Conte sarà l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri. “Gli atti del commissario per l’emergenza sanitaria Coronavirus sono sottratti al controllo della Corte dei Conti e sono immediatamente e definitivamente efficaci, esecutivi ed esecutori, non appena posti in essere. La responsabilità contabile e amministrativa è comunque limitata ai soli casi in cui sia stato accertato il dolo del funzionario o dell’agente che li ha posti in essere”, si legge nel testo entrato in consiglio dei ministri. “Il commissario è autorizzato all’apertura di apposito conto corrente bancario per consentire la celere regolazione delle transazioni che richiedono il pagamento immediato o anticipato delle forniture, anche senza garanzia”, prevede ancora la misura. Arcuri potrà “adottare in via d’urgenza i provvedimenti necessari a fronteggiare ogni situazione eccezionale e i provvedimenti possono essere adottati in deroga a ogni disposizione vigente, nel rispetto della Costituzione, dei principi generali dell’ordinamento giuridico e delle norme dell’Unione europea. Le misure adottate devono essere in ogni caso adeguatamente proporzionate alle finalità perseguite. Il Commissario esercita i suoi poteri in raccordo con il capo della Protezione civile, avvalendosi delle componenti e delle strutture operative del Servizio nazionale della Protezione civile, nonché del comitato tecnico scientifico costituito” presso la protezione civile.

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