Pd, 5 stelle e Liberi e Uguali d’accordo sul cosiddetto lodo Conte bis: prevede meccanismi diversi tra assolti e condannati e lo stop definitivo della prescrizione dopo la seconda condanna. Si valuta un decreto legge, mentre la prossima settimana il ddl delega per velocizzare i processi sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri. Italia viva conferma il no. Il Guardasigilli: “Viene il momento in cui si deve accettare che ci sono tre forze che hanno accettato l’accordo e una no”. “Dopo la sentenza di primo grado c’è una distinzione tra assolti e condannati. Per questi ultimi c’è l’interruzione della prescrizione, mentre per gli assolti c’è una sospensione breve per garantire un tetto, ma per svolgere comunque il processo di appello. Poi chi viene condannato in primo grado e assolto in appello a quel punto recupera i tempi di prescrizione. Anche in questo caso ci sarà una sospensione per permettere che si svolga il grado in Cassazione”, spiega il ministro Bonafede.
Il governo valuta di varare un decreto legge sulla prescrizione, mentre il disegno di legge delega sulla riforma del processo penale arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri già la prossima settimana. “La riforma della prescrizione avrà effetto anche nella forma del lodo Conte bis. Abbiamo tre anni per riformare il processo penale. Una (la riforma del processo penale, ndr) sarà un ddl delega. L’altra, stiamo valutando, potrebbe essere anche un decreto legge”, ha detto il Guardasigilli.
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