È stato infranto un tabù. Ma non sarà senza conseguenze. Con l’appoggio di Alternative für Deutschland (AfD), in Turingia è stato eletto primo ministro Thomas Kemmerich, presidente dei liberal-democratici (Fdp) del Land. Kemmerich guiderà un governo di minoranza formato da Fdp e Unione cristiano-democratica (Cdu) sostanzialmente appoggiato esternamente da Afd. Sconfitto il primo ministro uscente della Turingia, l’esponente di Die Linke Otto Ramelow. La Turingia, quindi, potrebbe essere il primo Land a vedere un governo appoggiato da Afd.

A seguito delle elezioni del 27 ottobre scorso in cui Die Linke si è affermata come primo partito con il 29,7% seguita da Afd al 24,7%, Ramelow aveva concluso un accordo tra Die Linke, i socialdemocratici (SpD) e i Verdi per formare un esecutivo di minoranza. Ma dopo il terzo scrutinio, AfD ha tatticamente smesso di votare per il proprio candidato e indirizzato tutti i propri voti verso quello di Fdp, Thomas Kemmerich, che già poteva contare sull’appoggio della Cdu.

L’elezione di Kemmerich non segna solo il fallimento della Cdu nel trovare un valido accordo di governo, ma anche il successo del tatticismo di Afd e del suo esponente più importante Bjorn Höcke, colui che definì il memoriale agli ebrei di Berlino come un simbolo di vergogna nazionale, spesso accusato per le sue posizioni e la vicinanza ai gruppi di estrema destra.

Ma la domanda su cui ci si interroga ora è: c’era un accordo tra Cdu, Fdp e AfD? Come è stato orchestrato il processo tra le tre parti? C’è stata una discussione o è stato un accordo silenzioso? Cdu e Fdp avevano dichiarato più volte di non volere un governo con l’AfD. E, tra le altre cose, il principale candidato della FdP Kemmerich si è presentato alla campagna elettorale come l’avversario più veemente dell’AfD. Il settimanale Der Spiegel si chiede se questa non sia stata tutta una manovra di Fdp per riprendere potere, avallata da una parte di Cdu. È noto, infatti, nei corridoi di Berlino, che una parte di Cdu, non solo in Turingia è favorevole a legittimare i populisti di destra. Christian Lindner, leader di Fdp, si è nascosto dietro il tatticismo di Afd escludendo una possibile collaborazione. “Non ci sono le basi per un lavoro comune”, ha specificato il leader dei liberali, “non condividiamo gli obiettivi e i valori di questo partito”.

Immediate le reazioni da parte di Spd, che ha parlato di una “corsa truccata”, e i mal di pancia all’interno del partito democratico-cristiano che avrebbe tradito le indicazioni di Berlino. Annegret Kramp Karrenbauer è stato colta di sorpresa, tanto che ci si chiede quale sia la sua vera influenza sul partito. Una critica che si aggiunge alle tante altre sulla possibilità che l’attuale ministro della Difesa possa davvero succedere a Merkel. Dal canto suo, Markus Söder, presidente della Csu, si è detto indignato e ha fatto appello per nuove elezioni nel Land, come del resto la frazione Cdu al Bundestag, mentre il presidio locale della Turingia si è detto contrario alla possibilità di richiamare gli elettori alle urne.

Nel Land si è scatenata una sorta di rivolta, con centinaia di persone in protesta davanti al parlamento di Erfurt, mentre i giornali principali mostrano stupore per l’accaduto. Ma che il governo del Land prosegua o meno, questa votazione può essere il simbolo di un cambiamento nella Cdu e in Fdp che guarda ad una maggiore legittimazione di Afd. Un preavviso pesante per le elezioni federali del 2021

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