Presentate durante IFA2019, le Elite 75t sono l’ultima iterazione delle cuffiette senza fili di Jabra ad arrivare sul mercato offrendo rispetto alla scorsa generazione un miglioramento sia nell’ascolto che nella comodità d’uso.

Nelle forme sia gli auricolari che la custodia di ricarica riprendono quanto visto lo scorso anno con le 65t ma in forma più compatta: l’intero corpo delle cuffiette adesso rimane all’interno del padiglione auricolare, vedendo ciascuna pesare circa un grammo in meno ( scendendo a 5,5g); notevole il ridimensionamento della custodia che vede il suo peso quasi dimezzato, passando dai 67g delle 65t ai soli 35g di quella usata dalle nuove Elite 75t.

Come per tradizione di Jabra, anche le Elite 75t sono un’ottima cuffia a tutto tondo, offrendo una buona esperienza d’ascolto musicale, supportata da un ben studiato sistema di riduzione dei rumori passivo, ed una buona esperienza d’uso in chiamata, dove l’utilizzo dei 4microfoni incorporati riesce a garantire una voce più chiara all’interlocutore, ripulita dai rumori circostanti. Per quei momenti in cui si vuole comunque porre una maggiore attenzione all’ambiente circostante è possibile attivare il sistema di HearThrough che, utilizzando i microfoni, attiva la riproduzione amplificata dei suoni esterni in cuffia.

Il collegamento allo smartphone è abbastanza semplice utilizzando le funzionalità offerte dal suo sistema operativo (sia Android che iOS), ma si può optare per installare l’app Jabra Sound+ per una configurazione guidata; l’applicazione è inoltre utile per poter mantenere le cuffie sempre aggiornate con le più recenti versioni del firmware rilasciate dal produttore. Per i controlli gli auricolari di Jabra si affidano a due pulsanti fisici posti sul loro esterno, richiedendo un po di pratica per abituarsi sul come attivare alcune funzionalità, ma -fortunatamente- quelle principali legate alle chiamate (rispondere/chiudere), alla riproduzione musicale (start/stop) sono gestite dal clic singolo sull’auricolare destro; il volume si può alzare o abbassare rispettivamente tramite una pressione prolungata dei pulsanti destro e sinistro, l’assistente vocale si attiva mediante doppio tap sul destro, mentre il pulsante dell’auricolare sinistro può essere usato per attivare il già citato hearthrough ed il sidetone (l’ascolto della propria voce in chiamata).

Piccolo limite rispetto ad altri auricolari che abbiamo recentemente provato è la possibilità di utilizzare in “singolo” solo l’auricolare destro: è quest’ultimo effettivamente l’unico dei due capace di connettersi direttamente al dispositivo, vedendo quello sinistro potersi collegare solo all’altro auricolare; durante la prova ci sono capitati alcuni casi in cui il segnale verso la cuffia sinistra è risultato disturbato (ad esempio su alcuni tram meno recenti, o attraversando le barriere anti taccheggio di alcuni supermercati), ma il produttore contattato in merito ci ha comunicato che la medesima problematica non era stata riscontrata con altri campioni del prodotto, quindi potrebbe essere un problema specifico delle cuffiette a nostra disposizione.

Il ridimensionamento di cuffie e custodia non hanno intaccato la durata della batteria, vedendola addirittura salire a circa 7h per le cuffie, ottenendo un totale di 28h con una ricarica completa di cuffie e custodia. Sicuramente un plus è l’adozione per la ricarica di un cavo USB-C, come fatto dagli smartphone Android più recenti.

Nel complesso siamo rimasti molto soddisfatti dalla prova delle Jabra Elite 75t, sopratutto sul versante della portabilità e della comodità d’uso, cosa che li rendono ideali per chi è ancora titubante a causa degli ingombri sul passaggio a questa tipologia di cuffie rispetto agli auricolari cablati. Il prezzo di listino di 179,99€ può sembrare di primo acchito alto, ma è in linea con prodotti simili se non inferiori sul versante acustico di altri produttori.

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