Siamo arrivati alla terza generazione di ZOE, la media francese che ha conquistato il mercato elettrico negli ultimi anni, guadagnandosi la fiducia di privati e flotte aziendali. Lo dimostrano i numeri: un’auto elettrica su 5 in Italia è infatti marchiata Renault. Il costruttore francese lo sa bene, ma non molla il tiro e continua ad evolvere la sua best seller.

Siamo andati sulle Dolomiti Lucane a provare l’ultima arrivata per capire come si comporta nella vita di tutti i giorni, sia in città che fuori. Perché elettrico, ormai, non vuol più dire solo “mobilità urbana” ma mobilità a tutto tondo. La nuova ZOE ha aumentato il suo raggio di azione del 25%, grazie alle nuove batterie da 52 kWh, che le permettono di percorrere ben 395 km (ciclo WLTP). Non è tutto: ora è a listino anche una nuova motorizzazione da 100 kW (136 Cv) che rispetto alla vecchia 80 kW (109 Cv), che rimane ancora a listino, la rende piacevole da guidare, anche nei percorsi extraurbani.

Non sfigura in montagna dove, grazie alla prontezza del propulsore elettrico, regala spunti decisi in uscita dai tornanti e nelle salite più ripide. La dinamica è molto particolare: il baricentro basso minimizza il rollio, anche se quando si chiede qualcosa in più al telaio, la generosa gommatura 195/55R16 della vettura in prova inizia a cedere sotto il peso degli oltre 1500 Kg della francese.

Con la ZOE 2019 è stata introdotta una nuova modalità di guida, denominata “B-mode”. con questa opzione il “freno” motore è più accentuato ed il recupero di energia in fase di rallentamento più incisivo. Questo permette di guidare con il solo pedale dell’acceleratore in quasi tutte le situazioni, lasciando a quello del freno il compito di rallentare l’auto solo durante le decelerazioni più brusche. Questa modalità ci ha veramente convinto ed è rappresenta la giusta direzione per l’ottimizzazione dei consumi.

Nuovi anche gli interni, con una plancia completamente ridisegnata, dove troneggia lo schermo da 9,3 pollici del sistema EasyLink, coadiuvato da una strumentazione LCD per il guidatore dove è possibile visualizzare la mappa del navigatore satellitare (di serie su tutte le versioni), oltre che le informazioni di marcia. Apple Carplay e Android Auto sono presenti e ben integrati. Una volta collegato il telefono all’auto e riposto nel tunnel centrale (dove è presente una comoda postazione di ricarica wireless oltre che 4 prese USB tra anteriori e posteriori), le principali funzioni dello smartphone sono accessibili direttamente dalla plancia.

I materiali sono stati rinnovati in ottica “green” con tessuti riciclati e nuove plastiche. Ci saremmo aspettati qualcosa in più nella scelta di quelli per i pannelli porta, poco intonati con la qualità della plancia. Buona l’abitabilità, con un grande bagagliaio e 5 posti disponibili. Le tre sedute posteriori sono comode, a patto che i passeggeri non siano di statura troppo alta.

Tramite l’apposita app “MyRenault” è possibile studiare anticipatamente gli itinerari, comprese le eventuali soste per il rifornimento, gestire tempi e modi di ricarica e attivarendo riscaldamento o raffreddamento da remoto, mentre la vettura è ancora collegata alla rete elettrica. La ricarica è possibile, grazie alla nuova interfaccia (optional da 700 €), tramite il sistema in corrente continua da 50kW, rendendo la vettura pronta per le infrastrutture ad alta potenza di ultima generazione. Riuscendo a trovare la colonnina di ricarica giusta, è possibile recuperare 150 km di autonomia in mezz’ora, giusto il tempo di una sosta in autostrada.

Per il 2019 è stata rinnovata anche l’estetica, con un frontale più distintivo e delle linee più decise. Ci sono anche i fari a led sia anteriori che posteriori e ben 9 colorazioni disponibili. Non manca la scelta tra diversi cerchi in lega e colorazioni per gli interni, disponibili sia in tessuto che in pelle.

Entrare nel mondo elettrico, però, ha un prezzo e ZOE, con il suoi 25.900 euro per l’allestimento base e 31.300 per la full optional “Edition One” (batterie escluse), non è ancora alla portata di tutte le tasche. Fortunatamente, gli incentivi nazionali sono sostanziosi (4.000 € che possono diventare 6,000 € in caso di rottamazione di un mezzo Euro 0-1-2-3) e, a seconda degli incentivi regionali, è possibile uscire dal concessionario spendendo meno della metà rispetto al listino. Per quanto riguarda le batterie, due sono le opzioni principali: acquisto a 8.400 € (con garanzia di 8 anni) o noleggio tramite un canone mensile che va da 74 €/mese, con 7.500km/anno inclusi nel prezzo, a 124€/mese in caso si opti per il chilometraggio illimitato.

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