L’affluenza alle Regionali in Umbria è in aumento di quasi dieci punti rispetto alla scorsa tornata elettorale del 2015. Secondo i dati ufficiali del ministero dell’Interno, ha votato il 64,42% dei 703.595 aventi diritto contro il 55,43% delle elezioni precedenti. I 1.005 seggi allestiti nei 92 Comuni sono stati aperti dalle 7 alle 23.

Gli umbri sono chiamati ad eleggere il successore di Catiuscia Marini, dimessasi dopo lo scandalo legato all’inchiesta sulla gestione della sanità, e 20 consiglieri dell’Assemblea regionale. I candidati alla presidenza della sono 8: la sfida è tra Donatella Tesei, scelta dal centrodestra e sostenuta anche da una sua civica, e Vincenzo Bianconi (Pd, M5s, Bianconi per l’Umbria, Europa verde e Sinistra civica verde).

Oltre a loro, sono in corso il candidato di Potere al Popolo e Pci, Emiliano Camuzzi, Martina Carletti per Riconquistare l’Italia, Giuseppe Cirillo per il Partito delle Buone Maniere, l’ex generale Antonio Pappalardo, l’ex sindaco di Assisi Claudio Ricci e l’ex sindacalista Rossano Rubicondi, appoggiato dal Partito Comunista di Marco Rizzo.

Viene eletto presidente il candidato che ottiene il maggior numero di voti (e quindi è sufficiente un solo voto in più) e alla lista o alla coalizione di liste che lo sostengono sono assegnati 12 seggi su 20. Quindi, complessivamente, alla maggioranza che vince le elezioni vengono assegnati 13 seggi, compreso quello del presidente. Gli altri otto seggi sono assegnati alle liste di tutti i candidati presidenti perdenti che superano il 2,5% dei voti validi. Un seggio viene assegnato al candidato presidente miglior perdente. I restanti sette seggi vengono attribuiti proporzionalmente alle liste che hanno sostenuto i candidati presidenti perdenti.

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Pd, Zingaretti: “Governo dura se fa cose utili”. Voto per “congresso” nello statuto. Battaglia per difendere “spirito maggioritario”

next
Articolo Successivo

Elezioni Umbria, il post M5s dopo la sconfitta: “Esperimento non ha funzionato. La terza via è solo guardare oltre i due poli contrapposti”

next