Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica alle 6.31 nel Mar Tirreno, al largo della costa calabrese e non lontano da Scalea (Cosenza), con epicentro a 11 chilometri di profondità. I Vigili del fuoco, insieme ai carabinieri e alla Polizia di Stato, hanno avviato un’ampia attività di ricognizione in tutta l’area dell’Alto Tirreno per accertare se siano stati provocati danni a cose o persone: i primi rilievi hanno dato esito negativo. Molte persone, impaurite, hanno abbandonato le loro case e si sono ritrovante in strada.

“Dalle verifiche effettuate, il sisma, con epicentro localizzato nel Mar Tirreno, risulta avvertito dalla popolazione, ma non sono stati segnalati danni a persone o cose”, ha scritto in un comunicato, il Dipartimento della Protezione Civile. Nella nota si aggiunge che “la Sala situazione Italia del Dipartimento si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile”.

La circolazione ferroviaria sulla linea ferroviaria tirrenica tra Sapri e Paola è stata sospesa a scopo precauzionale per consentire ai tecnici di Rfi di verificare le infrastrutture. La società ha predisposto servizi sostitutivi di autobus tra le due stazioni.

Un’altra scossa di terremoto di magnitudo 2.5 si è verificata alle 4.54 della mattina in Versilia, con epicentro a Camaiore, in provincia di Lucca, a una profondità di 3 chilometri. Anche in questo caso, non si segnalano danni a persone o cose. Le scuole sono regolarmente aperte. La scossa è stata preceduta da un boato avvertito anche fuori Camaiore.

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