Doveva essere l’evento horror più grande d’Italia, o così almeno lo avevano pubblicizzato gli organizzatori, ma la Procura di Milano ha fermato tutto, a pochi muniti dall’inizio, sabato scorso. Per tre serate, ognuno da tre sessioni ciascuna, 450 partecipanti si erano dati appuntamento in edifici dismessi della periferia di Milano per il gioco “Dentro l’abisso“, una sorta del più famoso escape room solo che svolto completamente al buio. E proprio il buio per i pm era il pericolo maggiore.

La Procura così ha disposto il sequestro preventivo di alcuni piani degli stabili per violazione delle norme antinfortunistiche: erano privi di energia elettrica, le uscite di sicurezza erano oscurate e non c’erano telecamere di controllo. Nessuna tutela, dunque, per i 25 lavoratori che avrebbero dovuto travestirsi da mostri e zombie e per i clienti che avevano pagato 44 euro per partecipare alla serata dell’orrore.

Ora i magistrati Tiziana Siciliano e Sara Arduini stanno cercando di ricostruire le responsabilità delle società coinvolte: gli edifici risultano essere della Fondazione Enpam (l’Ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri) ma le strutture, che si trovano in via Medici del Vascello, in zona Rogoredo, non molto lontano dal noto “Boschetto”, sono state affittate. “La Procura – ha spiegato la procuratrice aggiunta Siciliano – non ha nulla in contrario al fatto che la gente si diverta. Ma ritiene che ciò debba essere fatto in condizioni di sicurezza“.

“Si è aperto un Varco, in questo mondo, che si affaccia sull’Abisso, il regno delle Tenebre“, si legge sul sito “The Gate” in merito alle serate evento. E ancora: “Nelle profondità di un edificio abbandonato, in un labirinto di stanze, corridoi e cunicoli segreti perderete voi stessi e vi ritroverete soli, nell’oscurità”. Ecco come doveva svolgersi il gioco: i partecipanti dovevano lasciare il loro cellulare all’ingresso e, con solo una torcia in mano, resistere agli assalti delle “creature delle tenebre” impersonate da 25 attori. “Gli attori – si legge ancora sul sito – potranno toccarvi, potranno trattenervi, potranno rapirvi. Voi cercate di non farvi prendere”. E conclude: “Per la vostra sicurezza nell’intera area è stata interrotta la fornitura elettrica, pertanto gli ambienti non sono climatizzati”. Nulla di tutto questo ora sarà possibile.

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