Oltre a saldare il conto delle vacanze, molti italiani hanno dovuto saldare anche quello per la riparazione dello smartphone. Già, perché in completo relax fra spiaggia, piscina e montagna, sono stati in molti i vacanzieri che hanno commesso distrazioni più o meno fatali per il telefonino. A fare i conti ci ha pensato ifix-iphone, società italiana che è affiliata a molti centri di assistenza sul territorio.

Attingendo dai dati del centro studi statistico di iFix-iPhone, è emerso che la maggior parte dei guasti si è verificata, nell’ordine, in Spagna, Grecia e Francia. Le prime due sono mete gettonate soprattutto dai giovanissimi, la terza è stata teatro dei mondiali di calcio femminile ed è fra le favorite dai viaggiatori dai 25 ai 35 anni. Seguono Stati Uniti, Albania, Germania, Gran Bretagna, Svizzera, Turchia ed infine l’Irlanda.

A quanto pare, gli uomini quest’anno sono stati più distratti delle donne: hanno rotto il 59,15% dei dispositivi, contro il 40,85% della controparte femminile. Tutti, in generale, farebbero bene a programmare le prossime vacanze lontano dall’acqua, dato che la maggiore incidenza di rotture si è verificata nei pressi di mare e laghi. Attenzione, però, anche a quello che si combina dei locali notturni e in casa, principalmente in cucina e in bagno.

C’è anche una classifica delle regioni italiane più “pericolose” per gli smartphone. Lo spiacevole primato spetta alla Sardegna, con le città di Cagliari ed Olbia tra le più sfortunate. Seguono Lazio ed Emilia Romagna, rispettivamente al secondo e terzo posto. A seguire Campania, Toscana, Puglia, Veneto, Trentino, Liguria. La regione in cui si sono verificati meno incidenti è stata il Molise.

Joseph Caruso, responsabile del centro statistico iFix-iPhone, spiega che “il luogo più pericoloso rimane sempre la spiaggia, la causa più diffusa è la classica caduta in acqua. Sorprende l’alto numero di smartphone dimenticati sul tettuccio dell’auto, con la disastrosa conseguenza di vederli cadere alla prima frenata”.

Le distrazioni non significano che il proprietario tenga poco allo smartphone, anzi. È emblematico il caso del turista di Olbia che non ha battuto ciglio per un preventivo di 450 euro per una configurazione dello smartphone appena acquistato, a “domicilio”, ovvero presso l’albergo dove alloggiava.

L’analisi dei Big Data elaborati dal Centro Statistico di iFix-iPhone rivela anche i tipi di danni che i malcapitati smartphone hanno subito: al primo posto la rottura dello schermo (53,17% dei casi), seguito da batteria (19,22%) e acqua (9,15%). Quanto agli orari a rischio, meglio evitare di maneggiare il telefonino fra le 9 e le 11 del mattino (19,29% dei danni) e fra le 19 e le 21 (16,32% dei danni).

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