Il Fatto Quotidiano
In Edicola Blog Millennium FQ Magazine Shop Il mondo FQ
Icona utente Accedi
Sostieni il nostro giornalismo.
Leggere quello che gli altri non dicono dipende da te
Temi del giorno
  • Emergenza Caldo
  • Guerra Iran
  • Guerra Russia Ucraina
  • Mondiali di Calcio 2026
  • Premio Strega
  • Wimbledon
  • il Fatto Quotidiano In Edicola
  • PoliticaIcona freccia
  • CronacaIcona freccia
  • Giustizia
  • MondoIcona freccia
  • EconomiaIcona freccia
  • Altre sezioniIcona freccia
Icona frecciaIndietro
Politica
  • Palazzi & Potere
Icona frecciaIndietro
Cronaca
  • Cronaca Nera
Icona frecciaIndietro
Mondo
  • Epstein Files
Icona frecciaIndietro
Economia
  • Lobby
  • Legge di bilancio
  • Osservatorio Recovery
  • Business Reporter
Icona frecciaIndietro
Altre sezioni
  • Tecnologia
  • Scienza
  • Ambiente
  • Media
  • Mafie
  • Diritti
  • Scuola
  • Cervelli in fuga
  • Società
  • Lavoro
  • MeteoIcona freccia
  • Video
  • FQ MagazineIcona freccia
  • FQ SportIcona freccia
  • FQ Salute
  • FQ MotoriIcona freccia
  • FQ Blog
Icona frecciaIndietro
FQ Magazine
  • Trending News
  • FQ Life
  • Televisione
  • Cinema
  • Musica
  • Viaggi
  • Libri e Arte
  • Moda e Stile
  • Beauty e Benessere
Icona frecciaIndietro
FQ Sport
  • Calcio
  • Fatto Football Club
  • F1 & MotoGP
  • Tennis
  • Sport News
Icona frecciaIndietro
FQ Motori
  • Prove su strada
  • Auto & moto
  • Fatti a motore
  • Quanto mi costi!
  • Foto del giorno
  • MillenniuM
  • ShopIcona freccia
  • Il Mondo del FattoIcona freccia
Icona frecciaIndietro
Il Mondo del Fatto
  • SEIFIcona freccia
  • La Scuola del FattoIcona freccia
  • Fondazione Fatto QuotidianoIcona freccia
  • Community Web 3Icona freccia
  • TvLoftIcona freccia
  • IoScelgoIcona freccia
  • Paper FirstIcona freccia

Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Instagram
  • Linkedin
  • Telegram
  • X
Il mondo FQ
Logo SEIF I nostri eventi
SEIF
Scuola del Fatto
Fondazione FQ
Paper First
Community Web 3
TVLoft
Io Scelgo
Temi

Editoria

Meta

Rai

Media

19 Settembre 2019

Ultimo aggiornamento: 20:22 del 19 Settembre 2019

Vespa, Fnsi: “Intervista a vittima di violenza priva di deontologia”. Lui replica: “Polemica violenta”. E l’ad Rai: “Condivido contrarietà”

di F. Q.
Il caso è arrivato anche in Parlamento: i capigruppo di Leu hanno presentato un'interrogazione, subito seguiti da un senatore del Pd. Sotto accusa i termini usati dal conduttore nei confronti di Lucia Panigalli, vittima di un duplice tentativo di femminicidio. Il giornalista sarà ora sottoposto a un procedimento disciplinare chiesto direttamente da una privata cittadina
Il Fatto Quotidiano
Segui FQ su
Aggiungi ai preferiti Aggiungi ai preferiti Segui FQ su Discover Discover WhatsApp WhatsApp
Vespa, Fnsi: “Intervista a vittima di violenza priva di deontologia”. Lui replica: “Polemica violenta”. E l’ad Rai: “Condivido contrarietà”
Icona dei commenti Commenti
Facebook WhatsApp X (Twitter)
Tag

Bruno Vespa

Porta a Porta

Violenza sulle Donne

Questo articolo è gratis.

Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione

Registrati

Il caso dell’intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli, vittima di tentato femminicidio, andata in onda durante l’ultima puntata di Porta a Porta il 17 settembre scorso, dopo le considerazioni della Federazione nazionale della stampa italiana e dell’Ordine dei giornalisti, è arrivato anche in Parlamento e ai vertici aziendali. Sotto accusa sono finiti i “toni e il linguaggio utilizzati” dal conduttore durante la trasmissione, come la definizione “amore folle” o la frase “se avesse voluto ucciderla lo avrebbe fatto”. Termini considerati “ambigui” e “privi di deontologia” dai sindacati che oggi sono costati al giornalista l’apertura di un “procedimento disciplinare” nei suoi confronti. Le polemiche, ha replicato però Vespa sono “violente”, tanto da sentirsi “criminalizzato”. Necessario, invece, per l’ad Rai, Fabrizio Salini, che ha condiviso “la contrarietà suscitata dai toni del presentatore”, svolgere “tutti gli approfondimenti necessari per fare chiarezza”.

La nota congiunta Fnsi – UsigaRai e l’apertura del procedimento disciplinare – Dopo le critiche lanciate ieri dalle associazioni che difendono i diritti delle donne, il comportamento tenuto dal giornalista durante l’intervista è stato denunciato anche dallo stesso sindacato Rai e dalla Commissione pari opportunità della Federazione nazionale della stampa italiana. “Di fronte ai continui episodi di violenza contro le donne la Rai dovrebbe essere promotrice di cambiamento culturale. E invece dobbiamo assistere all’ennesima intervista che mette sotto accusa la vittima”, si legge nella nota congiunta. “Non è nuovo Vespa a questo tipo di interviste, che si trasformano in interrogatori alle donne invece che in occasioni per raccontare e approfondire un fenomeno strutturale come quello della violenza”, proseguono Usigrai e Fnsi, sottolineando come le parole distorte applicate a una violenza non sono casi isolati. “Ci chiediamo come sia possibile, alla luce del ruolo che la Rai svolge al servizio delle cittadine e dei cittadini, che possa venire tollerata una tale, distorta, tossica rappresentazione della violenza contro le donne”, concludono le due rappresentanze, che lanciano un monito anche all’AD Fabrizio Salini, sottolineando la violazione “non solo delle norme deontologiche ma anche del Manifesto di Venezia“. Una posizione condivisa nel pomeriggio anche dalla Commissione pari opportunità dell’Ordine dei giornalisti che in una nota ha annunciato che il giornalista sarà “sottoposto al rituale procedimento disciplinare”, arrivato di fronte al consiglio di disciplina territoriale del Lazio grazie alla denuncia di una privata cittadina. Nella nota la Cpo ha sottolineato “i contenuti, i toni e il linguaggio” deplorevoli “utilizzati dalla trasmissione” evidenziando il comportamento “ambiguo e scorretto” nei confronti della donna “già vittima di violenza”, chiedendo “maggiore attenzione alla Rai nella verifica delle trasmissioni dal contenuto particolarmente sensibile come questo”.

La risposta di Vespa: “Criminalizzato” – Immediata la reazione del conduttore alle critiche. “Mi sono dimesso il 23 gennaio 2016 dalla Federazione Nazionale della Stampa per il carattere violento, pretestuoso e settario delle sue polemiche nei miei confronti. Il mio giudizio si rafforza alla luce dell’incredibile dichiarazione di oggi. Credo sia la prima volta in assoluto che un giornalista viene criminalizzato a causa di una trasmissione per la quale viene al tempo stesso ringraziato dall’avvocato della sua presunta vittima”, ha dichiarato Vespa, sottolineando la posizione di Giacomo Forlani, legale della Panigalli che ha ringraziato il presentatore “per la sensibilità mostrata nei confronti di un caso umano”. Una posizione poi rivista dalla vittima che, sentita dall’Ansa, si è invece detta “profondamente offesa” dal conduttore.

L’intervento di Salini – “Condivido la forte contrarietà suscitata dai toni dell’intervista realizzata da Bruno Vespa alla signora Lucia Panigalli”, così l’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini ha commentato il caso, sottolineando che l’azienda “considera la difesa e la tutela dei diritti delle donne un principio imprescindibile e indiscutibile, su cui non sono mai tollerabili equivoci. Assicuro che saranno svolti tutti gli approfondimenti necessari per fare chiarezza sulla vicenda“. “Prendo atto – ha proseguito – che lo stesso Vespa si è scusato per gli equivoci. Ribadisco che la Rai e tutte le sue strutture – a cominciare da Porta a Porta – devono aderire alla linea editoriale dell’azienda che condanna fermamente la violenza – di qualsiasi natura, in ogni forma e modo”.

Leggi Anche

Femminicidi, da “amore folle” a “se avesse voluto ucciderla, l’avrebbe fatto”: l’intervista di Vespa a una vittima di violenze diventa un caso

Femminicidi, da “amore folle” a “se avesse voluto ucciderla, l’avrebbe fatto”: l’intervista di Vespa a una vittima di violenze diventa un caso

Leggi articolo

Il caso in Parlamento – E la polemica è arrivata anche in Parlamento con l’intervento del vicepresidente del Movimento 5 stelle della Camera, Maria Edera Spadoni, quello di Liberi e uguali e del senatore del Partito democratico Francesco Verducci, esponente della Commissione di Vigilanza Rai che ha annunciato un’interrogazione parlamentare sul tema. “È davvero sconcertante dover commentare quanto successo in una delle principali trasmissioni della Rai, ‘Porta a porta’ con ospite Lucia Panigalli, sopravvissuta alla violenza del suo ex-compagno – ha detto Verducci – La conduzione di Bruno Vespa ha rovesciato l’intento della trasmissione, trasformandola in un megafono dei peggiori pregiudizi e distorsioni nei confronti della parità di genere e dell’emancipazione femminile. È inaccettabile, in un Paese come il nostro segnato dalla piaga drammatica del femminicidio, che si continui surrettiziamente ad alimentare una sub-cultura manipolatoria e discriminatoria. È andata in onda l’ennesima pagina nera per il servizio pubblico, in uno spazio vetrina della rete ammiraglia. Un fatto su cui l’Ad Salini deve intervenire. Per questo presenteremo una interrogazione urgente”. Un’interrogazione già presentata dai capigruppo di Leu alla Camera e al Senato che hanno chiesto un “intervento urgente dell’azienda”. Posizione condivisa anche da Maria Edera Spadoni che ha promesso una segnalazione all’Agcom (Autorità garante per le comunicazioni): “Su temi così delicati e sulla sofferenza delle persone, tutti coloro che svolgono il difficile compito di informare, devono avere la massima attenzione e delicatezza. Anche la commissione Pari Opportunità del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ‘deplora contenuti, toni e linguaggio utilizzati nella trasmissione Porta a Porta’ Inoltre Bruno Vespa è stato deferito al Consiglio di Disciplina del Lazio per l’intervista. Anche io farò una personale segnalazione all’Agcom”.

La vittima: “Offesa dai toni, mi dissocio dal mio legale” – “Le luci, la concitazione, il pubblico, i tempi velocissimi mi hanno frastornato in modo tale da impedirmi di capire ciò che era appena successo, ma ora a mente più fredda dichiaro di sentirmi profondamente offesa dal tono e dai modi usati da Vespa nel corso della trasmissione. Mi sento offesa anche a nome di tutte le donne che non sono state ‘fortunate’ come me'”. Così l’intervistata, Lucia Panigalli, ha risposto all’Ansa in merito alla vicenda che la vede protagonista. “Desidero dissociarmi da quanto apprendo che avrebbe dichiarato uno dei miei legali, fermo restando che ringrazio l’Azienda Rai per l’attenzione che da sempre riserva al mio caso”, ha continuato la Panigalli. Dopo l’intervista rilasciata a ‘Porta a Porta’, ha spiegato, “nell’immediato non sono riuscita a capire cosa mi aveva tanto infastidita. E solo in seguito ho realizzato che non mi sono state poste le domande che mi aspettavo dopo i lunghi colloqui con la redazione. Viceversa – ha precisato la Panigalli – mi è stato chiesto di rivivere le fasi più truci dell’aggressione subita, senza quasi darmi modo di spiegare il motivo vero per cui mi trovavo in quello studio e senza che si cogliesse l’estrema drammaticità di quanto patito”.

Il caso in trasmissione – Durante la puntata Vespa ha usato diverse espressioni considerate “scorrette e irrispettose” nei confronti della donna. Frasi come “se avesse voluto ucciderla, l’avrebbe fatto”, oppure “signora, 18 mesi sono un bel flirtino”, riferendosi alla storia della vittima con il suo aggressore, o ancora chiamando “amore folle” l’ossessione di lui, Mauro Fabbri. Due in particolare i tentativi di omicidio di Fabbri: il primo nel 2010, quando l’ex compagno della Panigalli l’ha aggredita con calci, pugni e coltellate, finendo poi in galera per 8 anni e mezzo, la seconda nel 2017, quando ha commissionato al suo compagno di cella il delitto, offrendo in cambio 25mila euro, un trattore e un’auto. Un ipotetico reato, quest’ultimo, confermato dalle registrazioni ambientali ma che per la giustizia italiana non è perseguibile non potendo “fare un processo alle intenzioni”.

Correlati Media

Freccia titolo correlati

Altre sette case editrici non parteciperanno a Più libri più liberi: ragioniamo sulle motivazioni

Daniele Luttazzi
Daniele Luttazzi
Daniele Luttazzi
Icona dei commenti (7)
8 Lug 2026

Trasparenza veneta: un giornalista richiede un accesso agli atti per i Pfas nella Pedemontana, dalla Regione gli mandano il riassunto

Copertina di Trasparenza veneta: un giornalista richiede un accesso agli atti per i Pfas nella Pedemontana, dalla Regione gli mandano il riassunto
di Giuseppe Pietrobelli
Giuseppe Pietrobelli
Icona dei commenti (14)
7 Lug 2026

Nuova crisi per l’Unità: l’editore Romeo sospende le pubblicazioni dopo il fallimento della trattativa col Pd

Copertina di Nuova crisi per l’Unità: l’editore Romeo sospende le pubblicazioni dopo il fallimento della trattativa col Pd
di Redazione Politica
Redazione Politica
Icona dei commenti (20)

Stando così le cose, faccio fatica a vedere un futuro per la Rai

Giandomenico Crapis
Giandomenico Crapis
Giandomenico Crapis
Icona dei commenti (1)
2 Lug 2026

Morta Sara Mangieri, il ricordo di Di Maio sui social: “Lascia un segno profondo”. La stampa parlamentare: “Rara competenza”

Copertina di Morta Sara Mangieri, il ricordo di Di Maio sui social: “Lascia un segno profondo”. La stampa parlamentare: “Rara competenza”
di Redazione Politica
Redazione Politica
Icona dei commenti (4)
In Primo Piano
9 Lug 2026

Meloni e gli altri leader si prendono il regalino di Erdogan: una pistola dedicata con i nomi e il kit dei proiettili

Copertina di Meloni e gli altri leader si prendono il regalino di Erdogan: una pistola dedicata con i nomi e il kit dei proiettili

Vertice di Ankara, il leader turco le ha date anche a Von der Leyen e Costa. Starmer l'ha rifiutata

di Redazione Politica
Redazione Politica
Icona dei commenti (17)
live
9 Lug 2026
Copertina di Nuovi raid Usa sull’Iran, Teheran risponde attaccando basi americane in Kuwait, Qatar e Bahrein. Trump: “La situazione peggiorerà”

Nuovi raid Usa sull’Iran, Teheran risponde attaccando basi americane in Kuwait, Qatar e Bahrein. Trump: “La situazione peggiorerà”

di Redazione Esteri
Redazione Esteri
Icona dei commenti (0)
9 Lug 2026
Copertina di Brindisi, c’era una volta l’accoglienza: braccianti regolari sistemati nel vecchio impianto di rifiuti vietato per il rischio di esplosioni

Brindisi, c’era una volta l’accoglienza: braccianti regolari sistemati nel vecchio impianto di rifiuti vietato per il rischio di esplosioni

di Danilo Lupo
Danilo Lupo
Icona dei commenti (14)
Millennium
L'ULTIMO NUMERO - Giugno 2026 G8 25 anni dopo: ecco chi aveva ragione
Immagine di copertina Millennium
Leggi tutto il numero
Adn Kronos
  • 13:15 - Lega Filo d'Oro: "Nel 2025 record di persone assistite e servizi erogati"

    Roma, 9 lug. (Adnkronos Salute) - "Il 2025 conferma il percorso di crescita della Fondazione Lega del Filo d'Oro, che continua ad ampliare la propria capacità di risposta ai bisogni delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale, rafforzando la presenza sul territorio nazionale e investendo nello sviluppo dei servizi, dell’organizzazione e delle relazioni. Un anno record in cui è stato raggiunto il numero più alto di utenti seguiti e di giornate di ricovero erogate nella storia della Fondazione, a testimonianza di un impegno costante che guarda con determinazione al futuro". E' quanto si legge in una nota. "Sono state 1.405 le persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale - informa la nota - che, assieme alle loro famiglie, hanno ricevuto uno o più servizi nelle varie modalità, in crescita del 10% rispetto al 2024. Le giornate di ricovero (a tempo pieno e degenza diurna) erogate dai 5 Centri Residenziali sono state 74.174, con un incremento del 3% nel raffronto con l’anno precedente, commisurato ai posti letto disponibili e alle modalità di saturazione previste. Quale risultato del progressivo ampliamento della presenza territoriale della Lega del Filo d’Oro, i Servizi e le Sedi Territoriali sono stati punto di riferimento per 1.120 persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale, con una crescita del 12% rispetto al 2024".

    Al risultato - si legge - ha contribuito l’apertura della sede territoriale di Rende (Cosenza), primo presidio in Calabria, nata con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento sul territorio per le persone sordocieche e le loro famiglie. "La Fondazione prosegue il suo percorso di espansione con una nuova sede a Nuoro, attiva dal mese di giugno 2026, che amplia ulteriormente la presenza dell’Ente anche in Sardegna, per un totale di 13 regioni". E' il quadro che emerge dal bilancio sociale 2025 che la Fondazione Lega del Filo d’Oro ha presentato questa mattina presso l’Università degli Studi di Milano, alla presenza di Rossano Bartoli, presidente Fondazione Lega del Filo d’Oro; Alessandro Missale, direttore Dipartimento di Economia, Management e metodi quantitativi, Università degli Studi di Milano; Clodia Vurro, responsabile scientifico del progetto, Università degli Studi di Milano; Barbara Duca, direttore Amministrazione Finanza e controllo Lega del Filo d'Oro; Roberto Costantini, direttore generale Lega del Filo d'Oro e Enzo Manes, fondatore Dynamo Camp.

    "Essere presenti, con continuità e competenza, nella vita delle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale richiede scelte organizzative coraggiose e capacità di evolvere nel tempo. Il 2025 è stato un anno importante per la Fondazione Lega del Filo d’Oro nell’evoluzione dei servizi, dell’organizzazione e delle relazioni – ha dichiarato Bartoli – Nei prossimi anni continueremo a muoverci lungo il cammino tracciato, consapevoli che le risposte ai bisogni complessi si costruiscono nel tempo, passo dopo passo. Crescere significherà avvicinarsi ancora di più alle persone, rafforzare la presenza nei territori, integrare competenze e modelli di intervento, mantenendo al centro i percorsi di vita e il rispetto delle abilità di ciascuno".

    In crescita il numero dei dipendenti: al 31 dicembre 2025 erano 802 - dettaglia la nota - in aumento di 28 unità (+4%) rispetto all’anno precedente, di cui 723 con contratto a tempo indeterminato, pari al 90% dell'organico complessivo. Anche il numero di volontari, parte integrante del modello di intervento della Lega del Filo d’Oro sin dalla sua costituzione, ha registrato un sostanziale incremento. "I volontari attivi sono stati 769, con una crescita del 16% rispetto al 2024 e segnando il valore più alto mai registrato. Le ore di volontariato complessivamente donate sono state 64.326, in aumento del 12% rispetto al 2024, di cui 56.684 a diretto contatto con gli utenti". Nel corso del 2025, il supporto dei donatori privati - individui, aziende o fondazioni - è stato fondamentale per raggiungere gli obiettivi e progettare le sfide future. "Il valore totale delle donazioni è stato di 72,71 milioni di euro - emerge dal report -: escludendo i lasciti testamentari, le donazioni hanno registrato una crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Anche il numero totale dei donatori attivi è cresciuto (469.460, +2,4% rispetto al 2024), a conferma della capacità dell’Ente di instaurare relazioni di solidarietà, durature e trasparenti. I risultati economico-finanziari e la situazione patrimoniale hanno testimoniato, ancora una volta, la solidità della Fondazione e l’autonomia nel bilanciare continuità e crescita per rispondere con capillarità crescente ai bisogni degli utenti e delle loro famiglie".

    Con l’obiettivo di garantire alle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale il pieno riconoscimento dei diritti, negli ultimi anni la Lega del Filo d’Oro "si è impegnata affinché non fosse fermato l’iter per la revisione e la piena applicazione della Legge 107/2010 sul riconoscimento della sordocecità come disabilità unica e specifica. A tal proposito, il 2025 ha portato ad un ulteriore e rilevante passo avanti, con l’approvazione definitiva, il 26 novembre, del Ddl Semplificazioni-bis, che aggiorna la definizione normativa di sordocecità, superando il precedente vincolo legato all’età di insorgenza e riconoscendo la condizione indipendentemente dal momento in cui viene acquisita. Si tratta di un traguardo atteso da tempo, reso possibile anche grazie al pluriennale e costante lavoro di rappresentanza e sensibilizzazione della Lega del Filo d’Oro, che ha contribuito in modo determinante a riportare nelle Sedi Istituzionali le criticità di un impianto normativo ormai non più adeguato alle reali caratteristiche della popolazione sordocieca".

    "Il bilancio sociale della Lega del Filo d’Oro continua a rappresentare uno strumento chiave per accompagnare l’Ente nel proprio percorso di crescita, in coerenza con le aspettative degli stakeholder, validate attraverso la nuova analisi di materialità che ha coinvolto 3.310 rispondenti, il numero più alto mai registrato – ha dichiarato Clodia Vurro – In questa edizione, dati e informazioni restituiscono una rafforzata capacità di generare valore attraverso la costruzione dell’autonomia, intesa non come traguardo, ma come processo che attraversa l’intero operato della Fondazione: dalla relazione con i territori, grazie a servizi di prossimità che nel 2025 hanno seguito 1.120 utenti (+12%), alla stabilità del capitale umano, con il 90% del personale a tempo indeterminato. Nel corso dell’anno, l’autonomia ha trovato un’ulteriore declinazione nella sostenibilità ambientale: il percorso che ha condotto alla certificazione colloca la Lega del Filo d'Oro tra i casi di studio del Terzo Settore capaci di tradurre la responsabilità ambientale in leva strategica di autonomia organizzativa”.

  • 13:09 - Centrosinistra, Onorato ad AdnTalks: "Manfredi garante del centro. Primarie? Progetto Civico ci sarà"

    Roma, 9 lug. (Adnkronos) - Dal campo largo, che va allargato, a Gaetano Manfredi garante del centro e le primarie, alle quali Progetto civico parteciperà. Ma Alessandro Onorato, ospite di AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario, ha parlato anche di Roma e Ostia con l'Adnkronos.

    "Gaetano Manfredi è il sindaco dei sindaci, presidente dell'Anci, amministrare Napoli è molto complesso e lui lo sta facendo molto bene con una posizione larga", afferma il leader di Progetto civico Italia e assessore a Sport e Grandi eventi di Roma. "Io credo che Gaetano Manfredi possa essere la risposta al nostro grande quesito, che possa essere il garante, il federatore non tanto del centro, ma di tutte quelle realtà politiche, civiche, europeisti, liberali, che non si riconoscono nei tre principali partiti del centrosinistra che si possono unire con un progetto chiaro e netto con una figura autorevole abituata a risolvere le questioni. Poi chi sarà il garante della coalizione, chi sarà il candidato premier, vediamo quale sarà la legge elettorale. Gaetano Manfredi ha le qualità per fare qualunque cosa. Il grande quesito è: 'Come facciamo unire i civici e tutte le altre realtà?' Io credo che la risposta sia nel sindaco dei sindaci", sottolinea.

    "Pd, Movimento 5 stelle e Avs sono senza dubbio le forze politiche che hanno condotto una opposizione molto dura e puntuale a Meloni, rappresentano l'ossatura di questa coalizione. Basta quest'alleanza per battere Meloni? No e lo sanno anche loro... Ci sta che facciano delle iniziative politiche, io credo che a settembre serva che quella foto sia allargata, non solo di volti e protagonismi, ma anche di contenuti", sottolinea Onorato.

    "Calenda al centro? Io credo che in Italia e nel mondo non ci siano terze vie: o sei con Trump o contro. Le terze vie e i terzi poli sono irrilevanti e in Italia chiunque voti Calenda è un voto occulto a Meloni", afferma ancora.

    Le interlocuzioni con gli altri leader del centro? "Con Riccardo Magi di +Europa, Enzo Maraio di Avanti Psi, abbiamo iniziato da tempo un'interlocuzione e faremo una serie di iniziative insieme. Noi guardiamo con molta simpatia a chiunque vuole arricchire il campo del centrosinistra. Allo stesso tempo diciamo che più di parlare di alchimie politiche, è possibile immaginare anche un'unione di queste realtà. Questa unione deve avvenire su cosa vuoi fare per il Paese, non è una sommatoria di sigle", dice quindi Onorato.

    "Allo stesso tempo - aggiunge - vedo anche in maniera un po' meravigliata l'intervista di un'amica" come "Maria Elena Boschi sul Messaggero, dove mi sembrava di capire che dicesse: 'se volete, venite sotto questo ombrello - che sarebbe Italia viva - oppure in bocca al lupo'. Io credo che non funzioni così: unire è una via, annettere è una via sbagliata. Poi è evidente che Boschi è un'interlocutrice autorevole e molto intelligente, con la quale dobbiamo ragionare, ma non mi sembra che sia questa la via principale, anche perché ciò che noi rappresentiamo, ciò che stiamo facendo è la prova provata che esiste un popolo enorme di persone che vorrebbero votare il centrosinistra, ma non si riconoscono negli attuali partiti del centrosinistra".

    Primarie? "Qualora ci fossero, è evidente che la nostra area politica, quello che noi abbiamo costituito in maniera molto generosa, molto ricca e sostanziosa - nel senso che qui sono migliaia di persone che ogni giorno si muovono e hanno rapporti con i cittadini - debba avere un candidato. A differenza degli altri io non ho la necessità di un'etichetta o un ruolo, noi lo stiamo facendo per amore del nostro Paese, della nostra gente", afferma quindi.

    "Alla domanda se siamo pronti a mettere un candidato, assolutamente sì - precisa Onorato -, ma noi non vogliamo contribuire a questa confusione. Prima si deve capire qual è la legge elettorale, Giorgia Meloni è stata molto abile, ha creato una confusione enorme, non si sanno ancora le regole del gioco. Qual è la legge elettorale, quella vecchia o quella attuale? Perché con quella vecchia non c'è bisogno delle primarie, in quella che si sta discutendo, se hai il dovere di indicare il nome, è evidente che si devono fare le primarie". "Io le primarie le vedo con grande simpatia, sono una grande festa democratica. Non ho capito se qualcuno ha paura di coinvolgere i cittadini. Non c'è cosa più bella che farlo", aggiunge.

    Parlamento o Campidoglio? "Per fortuna i tempi sono molto netti, quindi tecnicamente le politiche sono a ottobre e le amministrative sono a maggio. Io voglio concludere il mio impegno a Roma, lo svolgo con grande amore e dedizione, poi vediamo se ci sono le condizioni per fare altro", afferma.

    L'ipotesi di un governo a Roma con i Cinquestelle, come vuole Gualtieri? "Il Movimento 5 stelle di oggi non è quello di Grillo, Giuseppe Conte ha fatto un miracolo, lo ha trasformato da una forza politica che era sostanzialmente contro tutto a una forza politica di governo. L'attuale Movimento 5 stelle non avrebbe fatto alcuni errori fatti del passato" come il no alle Olimpiadi, sottolinea Onorato che aggiunge: "Io sono abituato a vedere al presente e al futuro, oggi sono superfelice perché Roma ha recuperayo tanti errori del passato, oggi è finalmente una città internazionale, che se la gioca alla pari con Parigi, Madrid, New York, Londra. Non abbiamo timori reverenziali".

    "Io se fossi in Parlamento farei una battaglia per le preferenze. Io credo che Meloni e il centrodestra siano in grande crisi sulla legge elettorale che vogliono. Se Fratelli d'Italia presenterà un emendamento la legge elettorale rischia di saltare perché Lega e Forza Italia non le vogliono. Se fossi in Parlamento direi al centrosinistra di lasciare al centrodestra un'assunzione di responsabilità su quello che vogliono fare, poi sulle preferenze è una battaglia oggettiva, i cittadini devono scegliere deputati e senatori", ha affermato Onorato.

    Roma, Onorato ad AdnTalks: "Aspettiamo Oasis e Harry Styles, via ai lavori per stadio Stella Polare a Ostia"

  • 13:01 - Mediterraneo, geopolitica, tecnologie e sicurezza nella Conferenza di Med-Or a Roma

    Roma, 9 lug. (Adnkronos) - Le sfide poste dalla competizione geopolitica, dall’innovazione tecnologica, dalla sicurezza energetica e dalle minacce non convenzionali nel Mediterraneo. E' stato questo il tema al centro di 'Geopolitica, tecnologie e sicurezza: sfide e prospettive per l’Italia', la conferenza internazionale organizzata a Roma da Med-Or Italian Foundation in collaborazione con la Luiss School of Government. Un appuntamento che ha visto esperti ed esponenti del mondo accademico, istituzionale e industriale confrontarsi sulle principali sfide geopolitiche e tecnologiche nel Mediterraneo. L'iniziativa si inserisce nelle attività del progetto di ricerca 'Geopolitica, tecnologie e sicurezza nel Mediterraneo. Evoluzione e sfide alla sicurezza globale nel Mediterraneo Allargato, tra competizione geopolitica e rivoluzione tecnologica. Quali prospettive per l’Italia?', sviluppato nell’ambito del bando 'Geopolitica e tecnologia', promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Csf.

    L’evento si è articolato in due tavole rotonde. La prima, dedicata al tema 'Connettività, tecnologia, energia e sicurezza: il Mediterraneo frontiera globale', ha visto gli interventi di Hoda A. Al Khzaimi, director of Center of Cyber Security at the New York University Abu Dhabi; Giuseppe Calabrò, consigliere per la Sicurezza energetica del ministro della Difesa e professore ordinario all'Università degli Studi della Tuscia; Mohamed Ali Chihi, executive director del Global Institute for Strategic Research (Gisr) di Doha; Stefano Del Col, direttore del Segretariato del Consiglio supremo di difesa presso la Presidenza della Repubblica Italiana; e Gaetano Quagliariello, dean della Luiss School of Government. La seconda tavola rotonda, dal titolo 'Il peso della geopolitica: tra conflitti e competizione tecnologica. Quali prospettive per il Sistema Paese', ha registrato la partecipazione di Enrico Bagnasco, presidente di Confindustria Assafrica e Mediterraneo e amministratore delegato di Sparkle; Nunzia Ciardi, vicedirettore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale; Francesco Macrì, presidente di Leonardo; e Biagio Mazzotta, presidente di Fincantieri. I lavori sono stati conclusi da Marco Minniti, presidente di Med-Or Italian Foundation.

    "La Conferenza, principale evento pubblico del progetto - spiegano gli organizzatori -, intende contribuire alla diffusione dei risultati della ricerca, che confluiranno in una pubblicazione scientifica conclusiva, la cui presentazione è prevista a novembre a Milano".

  • 13:01 - Atac approva il bilancio 2025, conti in utile per terzo anno consecutivo

    Roma, 8 lug.(Adnkronos) - L'Assemblea dei soci di Atac Spa ha approvato il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. I risultati confermano il percorso di consolidamento economico e industriale dell'azienda, evidenziando un miglioramento dei principali indicatori economici, finanziari e operativi e rafforzando le condizioni necessarie per sostenere gli investimenti previsti dal Piano strategico operativo. Il valore della produzione supera il miliardo di euro, attestandosi a 1,023 miliardi, con un incremento del 7% rispetto al 2024 (+67,3 milioni di euro).

    Particolarmente significativo è il risultato del Margine operativo lordo, che raggiunge 131,8 milioni di euro, in crescita del 20,5% rispetto all'anno precedente. Si tratta dell'indicatore che misura la capacità dell'azienda di generare valore attraverso la propria attività caratteristica e che conferma il rafforzamento della gestione operativa e il consolidamento del percorso di crescita avviato negli ultimi anni. Il bilancio si chiude inoltre con un utile netto positivo di 331 mila euro, che, come deliberato dall'Assemblea, sarà destinato in parte alla riserva legale e per la parte restante alla distribuzione al socio Roma Capitale.

    Anche sotto il profilo patrimoniale e finanziario i risultati evidenziano una situazione di grande equilibrio. La Posizione finanziaria netta rimane positiva per oltre 101 milioni di euro, consentendo all'azienda di sostenere un piano di investimenti che nel solo 2025 ha quasi raggiunto i 200 milioni di euro se si considerano anche gli interventi sulle infrastrutture commissionati da Roma Capitale (23 milioni di euro). Il Patrimonio netto si attesta a 485,7 milioni di euro, confermando la solidità della struttura patrimoniale. I risultati economici sono accompagnati da un miglioramento delle principali performance operative.

    Nel corso del 2025 Atac ha prodotto 147,3 milioni di vetture/chilometro, con una crescita superiore al 7% rispetto all'anno precedente, a conferma dell'incremento dell'offerta di trasporto per cittadini e visitatori. Prosegue anche il recupero della domanda. Venduto un volume di oltre 104 milioni di titoli di viaggio, quindi biglietti e abbonamenti, con un incremento dell'8,8% rispetto al 2024. A trainare la crescita sono stati soprattutto: i biglietti ordinari (+15,3%), i titoli dedicati ai turisti (+9,8%). Continua inoltre il processo di digitalizzazione dei servizi: quasi un acquisto su tre (28,9%) avviene ormai attraverso canali digitali o sistemi contactless Tap&Go, canale privilegiato dai clienti che da solo ha generato la vendita del 50% dei biglietti, rendendo più semplice e veloce l'accesso al trasporto pubblico.

    Il rafforzamento dei servizi è stato accompagnato da un importante investimento sulle risorse umane. Nel corso del 2025 Atac ha effettuato 566 assunzioni, inserendo 463 nuovi conducenti e 80 ulteriori figure operative e 23 figure manageriali e tecniche, fondamentali per sostenere l'incremento dell'offerta di trasporto e garantire la continuità del servizio. L'organico aziendale si mantiene stabile intorno alle 10.200 persone, che rappresentano il principale patrimonio dell'azienda. I risultati approvati confermano il percorso di rilancio industriale di Atac e la capacità di mettere a terra i processi già avviati, dal rinnovo delle flotte alla digitalizzazione dei servizi, dagli investimenti sulle infrastrutture alla sostenibilità ambientale in un’ottica di miglioramento continuo della qualità del servizio offerto a cittadini e turisti.

    L'approvazione del bilancio economico anticipa, peraltro, la presentazione del primo bilancio di sostenibilità che il Consiglio d’amministrazione dell’azienda esaminerà il prossimo 29 luglio. Si tratta di un bilancio volontario di Atac (l’obbligatorietà è prevista a partire dal prossimo anno) a conferma dell'impegno che l'azienda sta mettendo, in questi anni di trasformazione, nel rendicontare non solo i risultati economici, ma anche il valore ambientale, sociale e di governance generato per la città.

  • 12:59 - Milano, con Tales 2026 le immagini scientifiche diventano arte in metropolitana

    Roma, 9 lug. (Adnkronos Salute) - La scienza come diventa arte. Ha i colori di una cellula osservata al microscopio, la geometria di una struttura molecolare, la texture di un tessuto biologico immortalato durante un esperimento. Immagini che ritraggono il lavoro di migliaia di ricercatori, che nei laboratori cercano risposte e nuove soluzioni per la salute della popolazione. Così Tales - The Art of Life Sciences porta la ricerca fuori dalle mura del laboratorio, negli spazi urbani, verso la comunità, rendendola più visibile, accessibile e vicina. Il progetto trasformerà le immagini scientifiche, frutto del lavoro di giovani ricercatori, in una mostra d’arte, disponibile dal 21 al 27 settembre sui totem digitali di 6 stazioni della metropolitana di Milano. Tales 2026 - informa una nota - è promosso da ‘Bion - Cluster lombardo scienze della vita’, comunità regionale che aggrega circa cento organizzazioni pubbliche e private attive nel settore delle life sciences e opera come punto di raccordo tra ricerca, accademia, industria, clinica e servizi.

    “Tales persegue due obiettivi complementari”, spiega Gianluca Vago, presidente Bion - Cluster lombardo scienze della vita e direttore del dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia (Dipo) Università Statale di Milano. “Da un lato - continua - vuole far emergere il contributo dei giovani talenti allo sviluppo della conoscenza scientifica. Dall’altro, mira ad avvicinare i cittadini e il grande pubblico a questi temi, spesso poco visibili. La scienza, per essere sostenuta e valorizzata, deve prima di tutto essere condivisa e compresa. Il progetto – aggiunge Vago - ha coinvolto 28 realtà lombarde tra Irccs, università, centri di ricerca e di innovazione, che hanno aderito all’iniziativa contribuendo alla diffusione del contest e alla valorizzazione delle attività scientifiche svolte sul territorio. Questa ampia adesione evidenzia la capacità del sistema lombardo delle scienze della vita di fare rete e di promuovere iniziative condivise, orientate alla divulgazione scientifica, alla valorizzazione della ricerca e alla promozione dei giovani talenti, che, grazie a questo progetto, hanno l’opportunità di presentare i propri lavori a un pubblico più ampio”.

    “Tales rappresenta un esempio concreto di come la Lombardia intenda valorizzare il proprio straordinario patrimonio di competenze scientifiche - sottolinea Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia - creando un ponte tra i laboratori di ricerca e la società. Rendere visibile il lavoro dei giovani ricercatori significa far conoscere ai cittadini il valore della ricerca biomedica e il suo impatto sulla salute e sulla qualità della vita. La Lombardia è oggi uno dei principali ecosistemi europei delle scienze della vita e Regione continua a sostenerne la crescita attraverso investimenti nella ricerca, bandi dedicati come il ‘Consolidator’ e politiche che favoriscono l’innovazione tecnologica. Crediamo che investire sui giovani talenti e sulla capacità di fare rete tra università, Irccs, centri di ricerca e imprese sia la scelta migliore per costruire la medicina del futuro e rafforzare la competitività del nostro territorio”.

    “Milano è da sempre una città che intreccia scienza, cultura e vita quotidiana, e Tales ne è un esempio perfetto - afferma Giuseppe Sala, sindaco del Comune di Milano - Portare le immagini della ricerca sui totem di 6 stazioni della metropolitana significa incontrare i cittadini negli spazi che attraversano ogni giorno, trasformando un luogo di passaggio in un’occasione di scoperta. È un modo concreto per restituire alla comunità il valore del lavoro dei nostri giovani ricercatori e per ricordare che la ricerca biomedica non appartiene solo ai laboratori, ma riguarda la salute e il futuro di tutti noi. Milano vuole continuare a essere una città dove il sapere è accessibile, condiviso e capace di ispirare, e dove i talenti trovano lo spazio per crescere e farsi conoscere”.

    Il contest ‘The Art of Life Sciences’ - precisa la nota - è aperto ai ricercatori tra i 18 e i 40 anni che operano in un’organizzazione lombarda. Ogni partecipante può candidarsi con una sola immagine, accompagnata da un breve testo descrittivo in un linguaggio accessibile. Le opere caricate dai ricercatori entreranno prima in una galleria online sulla piattaforma Tales (talesofbion.it) che, dal 22 luglio, sarà aperta al voto del pubblico: chiunque potrà guardare le immagini ed esprimere la propria preferenza, trasformando la scienza in un’esperienza condivisa e partecipata. Le 30 immagini che avranno raccolto più voti entro il 7 settembre usciranno dai laboratori per entrare nella città: saranno esposte nell’ambito della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori. Il percorso culminerà il 25 settembre con la Conferenza finale, dove una giuria selezionerà le 3 immagini vincitrici di Tales 2026. I 3 ricercatori premiati riceveranno un riconoscimento ufficiale davanti alla comunità scientifica istituzionale e industriale lombarda.

    L'iniziativa - concludono gli organizzatori - mette in luce il valore dei giovani talenti che si stanno formando all’interno del sistema lombardo della ricerca e contribuisce a rafforzare il legame tra eccellenza scientifica, formazione e futuro del territorio. La rete costruita attorno al progetto, inoltre, consolida l’identità dell’ecosistema regionale delle scienze della vita, rafforzandone la visibilità e promuovendo la Lombardia come un territorio capace di attrarre talenti, investimenti e nuove opportunità di collaborazione.

  • 12:56 - Steatosi epatica per 25% italiani, studio ‘integratore con alghe utile in 50% casi’

    Roma, 9 lug. (Adnkronos Salute) - La nutraceutica, insieme a una dieta mediterranea ipocalorica, può contrastare la steatosi epatica. “Sono sufficienti 6 mesi di trattamento con l’integratore a base di alghe brune Gdue, per ottenere una riduzione del peso e della massa grassa, un aumento del colesterolo ‘buono’ Hdl e, soprattutto, una diminuzione dei livelli di grasso nel fegato”. E’ quanto emerso da uno studio italiano presentato, nelle scorse settimane, a Bologna, al congresso nazionale Sinut-Società italiana di nutraceutica. Il trial clinico randomizzato, in doppio cieco, è stato condotto su 112 persone trattate con dieta ipocalorica, supplementazione con Gdue, o placebo. Dopo 24 settimane - informa una nota - un paziente su 2 non presentava più una steatosi di grado moderato-severo, un risultato significativamente migliore rispetto al gruppo di controllo che ha assunto il placebo, che ha confermato dati già osservati in studi su animali. Il nutraceutico è stato ben tollerato, senza particolari problemi di sicurezza emersi durante l’intera ricerca.

    Lo studio è stato condotto dal team di Livia Pisciotta, professoressa ordinaria di Scienze dell’Alimentazione dell’Università di Genova e direttrice della Scuola di Specializzazione, in collaborazione con la Clinica Gastroenterologica dell’Università di Genova diretta da Edoardo Giannini, professore del dipartimento di Medicina interna, Irccs-Aom Policlinico San Martino del capoluogo ligure.

    “Il fegato grasso legato ai disturbi metabolici è oggi una delle malattie croniche epatiche più diffuse - spiega Pisciotta - Colpisce il 25% della popolazione italiana e rappresenta ormai un importante problema di salute pubblica e interessa sempre più persone. Ciò è dovuto soprattutto alla costante crescita tra la popolazione del grave eccesso di peso, della sindrome metabolica e dell’iperglicemia. Si calcola, per esempio, che la prevalenza della steatosi epatica sale fino al 70-80% tra i pazienti obesi o fra quelli colpiti da diabete mellito di tipo 2. Oggi sappiamo che non riguarda solo il fegato ma si tratta di una manifestazione di un'alterazione metabolica che coinvolge tutto l'organismo, oggi definita Masld, malattia epatica steatosi associata a disfunzione metabolica. Insulino-resistenza, sovrappeso e accumulo di grasso - chiarisce - favoriscono il deposito di lipidi anche a livello epatico”.

    La modifica dello stile di vita “resta il cardine terapeutico - sottolinea Pisciotta - tuttavia, l’aderenza a lungo termine è spesso difficile. Esiste un bisogno medico in larga parte insoddisfatto e intervenire solo su alimentazione o sedentarietà può non bastare. Troppi pazienti non raggiungono o non mantengono un calo di peso clinicamente significativo per impattare positivamente sulla patologia epatica. Di recente - puntualizza - sono stati approvati farmaci che agiscono riducendo la steatosi, spegnendo l'infiammazione e migliorando il danno epatico. Sono però indicati solo per quei pazienti con forme più avanzate della malattia, come la fibrosi epatica da moderata a severa. Quindi può essere molto utile, per le forme meno gravi di fegato grasso, ricorrere ad un trattamento efficace e ben tollerato come Gdue”.

    La steatosi epatica non alcolica “è una condizione clinica che può diventare molto pericolosa - illustra Pisciotta - È asintomatica nelle fasi iniziali e quasi sempre viene diagnosticata per caso o quando è troppo tardi. Inoltre, è una delle principali cause nei Paesi Occidentali di tumore del fegato. Il trattamento di prima linea resta la dieta ipocalorica, come quella mediterranea, associata ad una costante attività fisica. Un calo ponderale del 5% circa si associa già a una riduzione del grasso epatico, mentre una diminuzione del 7-10% o superiore può portare benefici metabolici e istologici più ampi. Nutraceutici, come Gdue, presentano grandi potenzialità e sono un valido strumento di supporto nel contrasto alla malattia epatica. I risultati del trial clinico con Gdue, presentati al meeting di Bologna sono assai incoraggianti. Ora - conclude - sono necessari ulteriori studi, su popolazioni più ampie e con un follow-up più lungo, per confermare questi benefici e meglio definirne il ruolo nella pratica clinica”.

  • 12:41 - Heineken Italia lancia 'Together Lab', ascoltare generazione che sta riscrivendo regole stare insieme

    Milano, 9 lug. - (Adnkronos) - Si parla spesso di giovani sempre più soli, distanti dalle relazioni reali e rifugiati nel digitale. Ma le conversazioni che ogni giorno condividono online raccontano una storia diversa: quella di una generazione che continua a cercare relazioni, appartenenza e momenti di convivialità, anche se attraverso forme nuove e in continua evoluzione. Da questa intuizione nasce Together Lab, il nuovo osservatorio permanente sulla socialità contemporanea promosso da Heineken Italia nell'ambito della campagna '#Together', che quest'anno evolve scegliendo di osservare la socialità attraverso l'analisi delle conversazioni spontanee online, realizzata insieme a un team di ricercatori dell'Università Iulm coordinati dal Professor Mauro Ferraresi. Il progetto nasce dalla volontà di mettersi in ascolto dei giovani per osservare la socialità mentre prende forma e viene raccontata ogni giorno sulle piattaforme digitali: un modo nuovo per cogliere l'evoluzione autentica dello stare insieme e comprendere come stanno cambiando linguaggi, luoghi e rituali della convivialità. L'attività di social media monitoring ha analizzato oltre 14.400 contenuti pubblicati spontaneamente da giovani tra i 18 e i 35 anni sulle principali piattaforme social. Ogni piattaforma restituisce infatti una diversa grammatica della socialità: il linguaggio immediato, identitario e performativo di TikTok si affianca alla narrazione più estetica e aspirazionale di Instagram; Reddit privilegia conversazioni più approfondite e orientate al confronto, mentre YouTube e Facebook restituiscono forme diverse di racconto, scoperta e condivisione. Una pluralità di linguaggi che permette di cogliere una fotografia più completa e autentica del modo in cui Gen Z e Millennials raccontano e vivono le proprie relazioni.

    Dall'analisi qualitativa delle conversazioni digitali emergono cinque tendenze che raccontano come gli under 35 stanno riscrivendo le regole della socialità Il weekend continua a essere il momento privilegiato della convivialità (32%) e viene vissuto sempre più tra esperienze fuori casa e occasioni vissute tra le mura domestiche; anche la casa diventa uno spazio sociale scelto e valorizzato (28%) che si affianca al fuori casa, che rappresenta ancora la principale modalità per stare insieme. Infatti, l'aperitivo conferma il proprio ruolo di “rito simbolo”, trasformandosi in un'occasione di relazione, appartenenza e condivisione (18%); la moderazione si afferma come un nuovo codice culturale, espressione di una socialità sempre più consapevole e inclusiva (12%); il cibo si afferma come nuovo linguaggio della socialità: condividere ricette e sperimentare in cucina diventa un modo per rafforzare i legami (10%). La birra, infine, continua ad accompagnare questi rituali, integrandosi con naturalezza nei nuovi modi di vivere la convivialità. Più che sostituire i rituali tradizionali, le nuove forme della socialità si affiancano a essi, confermando il valore duraturo delle occasioni di incontro e convivialità che continuano a trovare nei bar e nei luoghi dell'aggregazione uno dei loro principali punti di riferimento.

    "Con la campagna #Together nel 2025 abbiamo scelto di accendere una riflessione sul valore della socialità e delle relazioni nella società contemporanea. Oggi, facciamo un passo ulteriore per dare ancora più forza a questo percorso: metterci in ascolto. Nasce da qui Together Lab, un punto di osservazione privilegiato che ci permette di leggere la socialità mentre prende forma, attraverso le conversazioni spontanee con cui i giovani raccontano ogni giorno il proprio modo di stare insieme. Perché la socialità è una forza culturale potente: non si limita a riflettere il modo in cui viviamo, ma contribuisce a definire i luoghi, i linguaggi e le comunità del futuro. Per una realtà come Heineken Italia, che da sempre riconosce nel piacere dello stare insieme la parte essenziale della propria identità, questo significa assumersi la responsabilità di non guardare il cambiamento da lontano, ma di comprenderlo, valorizzarlo e contribuire a renderlo possibile. Le conversazioni raccolte ci dicono che non siamo davanti a una generazione meno sociale, ma a una generazione che sta riscrivendo le regole dello stare insieme: meno modelli prestabiliti, più autenticità; meno rituali uguali per tutti, più libertà di costruire connessioni coerenti con il proprio modo di essere. È qui che #Together trova il suo significato più profondo: accompagnare l'evoluzione della socialità senza timore del cambiamento, contribuendo a creare le condizioni affinché persone, luoghi e comunità possano continuare a incontrarsi, riconoscersi e costruire relazioni significative", afferma Alfredo Pratolongo, Corporate Affairs Director di Heineken Italia.

    C'è un errore che spesso si fa quando si parla di giovani: confondere il cambiamento con una perdita di interesse per lo stare insieme. In realtà, la socialità ha semplicemente cambiato forma. Il 32% dei contenuti analizzati da Iulm riguarda la ritualità del weekend. Le conversazioni raccontano una socialità che continua ad avere un ruolo centrale nella vita degli under 35, ma che si esprime attraverso modalità nuove. Le nuove generazioni non si limitano a vivere la socialità: la raccontano, la mettono in scena sui social, la curano esteticamente. Allo stesso tempo emerge anche il rovescio della medaglia: la stanchezza, il bisogno di rallentare, la scelta del divano al posto dell'uscita. Il desiderio di stare insieme resta forte, ma assume forme più flessibili, autentiche e personalizzate. L'uscita non è più un automatismo. Si pianifica, si costruisce e, a volte, si difende dalla tentazione di restare a casa. Vale per i più giovani, che la vivono come momento di espressione identitaria, e per i 25-35 anni, che la filtrano attraverso un equilibrio sempre più consapevole tra desiderio di socialità e bisogno di benessere personale. In questo scenario, il bar continua a rappresentare un punto di riferimento per gli incontri, ma la scelta del luogo non è mai casuale. Sempre più spesso è l'esperienza offerta dal locale a orientare la decisione su come trascorrere una serata con gli amici.

    In questo contesto, il bar mantiene un ruolo centrale nella cultura italiana: è il luogo in cui gli incontri nascono spontaneamente, le relazioni si consolidano e la convivialità prende forma nei piccoli rituali quotidiani. Una dimensione raccontata anche da "Praise the Bar", la webseries di Heineken dedicata ai pub e ai bar come luoghi di incontro e connessione. Dopo il debutto internazionale, il progetto è arrivato anche in Italia con un episodio ambientato nel cuore di Trastevere, a Roma, dove protagonista è "Meccanismo", evoluzione contemporanea dello storico 'Café Friends', a testimonianza del ruolo che il bar continua a ricoprire nella vita delle comunità. Accanto alla socialità fuori casa cresce anche quella domestica. Nel 28% dei contenuti analizzati, soprattutto tra i 25 e i 35 anni, la casa emerge come uno spazio sociale scelto e valorizzato per condividere momenti di qualità con amici, partner o coinquilini. Pizza, film, giochi da tavolo, aperitivi home made e cene in compagnia non vengono raccontati come un ripiego, ma come una modalità autentica di vivere la convivialità. La casa non sostituisce l'uscita: è uno dei luoghi della socialità contemporanea.

    L'aperitivo si conferma il rito simbolo della convivialità contemporanea: quasi il 20% dei contenuti analizzati, soprattutto tra i giovani dai 18 ai 25 anni, lo racconta come uno spazio di relazione, appartenenza e condivisione, più che come un semplice momento di consumo. Dalle conversazioni online emergono due anime complementari: da un lato la cura dell'estetica, della location e della proposta gastronomica, dall'altro la ricerca di esperienze più spontanee, accessibili e autentiche, in risposta alla pressione della performance. In questo scenario, anche il cibo assume un ruolo sempre più centrale come linguaggio della socialità: nel 10% dei contenuti, in particolare tra i 25 e i 35 anni, preparare ricette insieme, sperimentare nuovi ingredienti e condividere esperienze gastronomiche diventa un modo per costruire relazioni, in equilibrio tra tradizione e innovazione, sapori di casa e nuove contaminazioni. Parallelamente, emerge un altro cambiamento culturale destinato a ridefinire i rituali dello stare insieme: per il 12% dei giovani, soprattutto tra i 18 e i 24 anni, la moderazione non rappresenta più una rinuncia alla convivialità, ma una scelta consapevole legata a benessere, equilibrio e libertà personale. Le opzioni analcoliche entrano con naturalezza negli stessi momenti tradizionalmente associati al consumo di alcol, delineando una socialità più inclusiva, nella quale ciascuno può partecipare secondo le proprie preferenze senza sentirsi escluso o giudicato.

    "La ricerca ci mostra che i giovani non stanno rinunciando alla socialità, ma ne stanno ridefinendo i rituali. In un terzo delle conversazioni, il weekend resta il momento privilegiato dello stare insieme (32%), ma sempre più spesso si divide tra esperienze fuori e dentro casa; cresce il valore dell'aperitivo come occasione di relazione e appartenenza e, soprattutto, emerge una nuova idea di convivialità, più autentica, flessibile e inclusiva, in cui anche la moderazione trova spazio senza compromettere il piacere di condividere momenti con gli altri. La socialità oggi non segue quindi modelli unici, ma si costruisce intorno a esperienze sempre più personali, autentiche e inclusive. Per i brand questo significa, prima di tutto, saper ascoltare: comprendere come evolvono i rituali dello stare insieme, quali linguaggi adottano le nuove generazioni e quali valori attribuiscono ai momenti di convivialità. Solo così è possibile costruire un'offerta capace di essere rilevante nella vita delle persone – dichiara Michela Filippi, marketing director di Heineken Italia - Per Heineken Italia questo significa continuare a interpretare i cambiamenti culturali restando vicini alle persone e al loro modo di vivere le relazioni. Da sempre accompagniamo i momenti di socialità e convivialità delle persone e continuiamo a evolvere insieme alle nuove generazioni, interpretandone linguaggi, passioni e sensibilità. Per questo sviluppiamo un portafoglio capace di accompagnare occasioni di consumo sempre più varie e diversificate, rispondendo a esigenze differenti, comprese quelle legate alla moderazione, con referenze come Heineken® 0.0 e Moretti Zero. Il nostro obiettivo è continuare a parlare alle persone attraverso i nostri brand con linguaggi credibili, inclusivi e coerenti con il modo in cui oggi vivono la convivialità. Le nuove generazioni ci chiedono meno performance e più autenticità: essere culturalmente rilevanti non significa occupare la scena, ma entrare con naturalezza nei momenti che contano davvero”.

    Dallo studio emerge, infine, come la birra continui ad accompagnare con naturalezza tutti i momenti di convivialità e sia ormai parte integrante dell'esperienza conviviale. Quando si racconta una serata, si parla degli amici, dell'aperitivo, della musica, del locale o della cena condivisa: la birra è già dentro la scena. Una presenza naturale, totalmente integrata nei rituali dello stare insieme. Il suo ruolo cambia però a seconda del contesto. Al bar accompagna un momento pubblico e condiviso, parte di un rito sociale che prende forma fuori casa. Nella convivialità domestica diventa invece parte di un'esperienza più intima e relazionale, dall'aperitivo preparato in casa alla serata sul divano con gli amici. La stessa bevanda assume così significati diversi, adattandosi ai nuovi modi di vivere la socialità. Che si tratti di una serata fuori o di un momento condiviso in casa, la birra continua ad accompagnare occasioni diverse mantenendo un ruolo fondamentale all'interno dei nuovi rituali della convivialità. Su Reddit e Facebook, dove la birra compare rispettivamente nel 30% e nel 22% delle conversazioni analizzate, emerge un ulteriore elemento: cresce l'interesse verso la scoperta e la cultura birraria. Le conversazioni si concentrano su stili, abbinamenti gastronomici e nuove referenze, trasformando la sperimentazione in un'occasione di dialogo e condivisione. La scoperta di una nuova birra diventa così un pretesto per stare insieme e alimentare nuove conversazioni. "L'aspetto più interessante di questo lavoro è il punto di osservazione scelto. Invece di chiedere ai giovani come vivono la socialità, abbiamo osservato come la raccontano spontaneamente nei contesti digitali che frequentano ogni giorno. È proprio in queste conversazioni che emergono i cambiamenti culturali più profondi. – dichiara il professor Mauro Ferraresi, Università Iulm - Quello che osserviamo non è una diminuzione del desiderio di stare insieme, ma una sua trasformazione: cambiano i linguaggi, i luoghi e i rituali, mentre il valore della relazione continua a rappresentare un bisogno centrale per le nuove generazioni. Le piattaforme digitali ci permettono di cogliere queste evoluzioni mentre accadono, restituendo una fotografia meno filtrata e più autentica delle forme contemporanee della socialità".

    L'analisi di 'Together Lab' evidenzia come il futuro della socialità non si giochi nella contrapposizione tra casa e fuori casa, tra online e offline o tra consumo e moderazione. Al contrario, emerge una generazione che costruisce esperienze sociali sempre più personali e autentiche, raccontandole attraverso linguaggi differenti. I giovani tra i 18 e i 24 anni e quelli tra i 25 e i 35 parlano degli stessi fenomeni, ma con codici profondamente diversi. I più giovani prediligono il formato Pov tipico di TikTok, l'ironia memetica, la brevità e lo slang generazionale. I giovani adulti adottano invece una narrazione più distesa, riflessiva ed esteticamente più curata, vicina ai codici di Instagram. Non si tratta soltanto di una differenza nello stile della comunicazione, ma di un diverso modo di attribuire significato alle esperienze.

Adn Kronos www.adnkronos.com
Abbonati a Ilfattoquotidiano.it
meteo
Resta in contatto con la community de Il Fatto Quotidiano L'amato strillone del Fatto
Accedi o registrati per partecipare alla discussione
Accedi Registrati

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione

ilFattoQuotidiano.it white
  • Termini e condizioni d’uso
  • Privacy Policy
  • Cambia impostazioni privacy
  • Pubblicità
  • Abbonati
  • Newsletter
  • FAQ
  • Gerenza
  • Contatti
  • Tv Loft
  • Scuola del Fatto
  • Fondazione FQ
  • Millennium
  • Paperfirst
  • IoScelgo
  • Community
  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Instagram
  • Linkedin
  • Telegram
  • X
© 2009 - 2026 SEIF S.p.A. - C.F. e P.IVA 10460121006
Caro navigatore, cara navigatrice,

non riesci a leggere ilfattoquotidiano.it perché hai negato i consensi relativi alla pubblicità. Per continuare a leggerci accetta i consensi o diventa nostro Sostenitore (in questo modo navigherai senza nessuna inserzione).
Ti ricordiamo che il nostro lavoro ha un costo ripagato dalla pubblicità e dai sostenitori. Il tuo aiuto è per noi indispensabile.
  • Accetta i consensi
  • Rifiuta e Sostienici
  • Già abbonato? Accedi

Cosa implicano le due scelte che ti proponiamo:

  1. Se clicchi “Accetta i consensi” acconsenti in questo modo al trattamento dei tuoi dati personali mediante l'impiego di tutti i cookie presenti sul sito, fermo restando la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento. Navigherai in modo totalmente gratuito e potrai visualizzare fino ad un massimo di 5 articoli al mese, e vedrai la pubblicità. Che cosa sono i cookie?
  2. Se clicchi su “Rifiuta e Sostienici” sottoscrivi un abbonamento Sostenitore a “ilfattoquotidiano.it”, al costo promozionale di 1€ al mese per 3 mesi. A decorrere dal quarto mese il costo dell'abbonamento diverrà di 5,99€ al mese, il tutto mantenendo le tue attuali impostazioni. Da abbonato potrai navigare senza alcun tipo di pubblicità.

Logo Il Fatto Quotidiano
In Edicola
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner

Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.

  • Digital

    Partner

    Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.
    Annuale Mensile
    € 139 ,99
    per il primo anno
    poi € 189,99 / anno
    PAGA IN MODO RAPIDO CON:
    ABBONATI
    Rinnovo automatico. Disattiva quando vuoi

    Incluso nell'abbonamento

    • Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
    • Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
    • Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
    • Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
    • Commentare tutti gli articoli del sito
    • Navigare senza pubblicità
    • Accedere a tutti i programmi di TvLoft
    • Sconto del 20% sul nostro shop online
    • Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
    • Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership

Hai già un abbonamento? Accedi Icona freccia rossa accedi

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Compara tutti i piani Icona freccia comparazione piani