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19 Settembre 2019

Ultimo aggiornamento: 20:22 del 19 Settembre 2019

Vespa, Fnsi: “Intervista a vittima di violenza priva di deontologia”. Lui replica: “Polemica violenta”. E l’ad Rai: “Condivido contrarietà”

di F. Q.
Il caso è arrivato anche in Parlamento: i capigruppo di Leu hanno presentato un'interrogazione, subito seguiti da un senatore del Pd. Sotto accusa i termini usati dal conduttore nei confronti di Lucia Panigalli, vittima di un duplice tentativo di femminicidio. Il giornalista sarà ora sottoposto a un procedimento disciplinare chiesto direttamente da una privata cittadina
Vespa, Fnsi: “Intervista a vittima di violenza priva di deontologia”. Lui replica: “Polemica violenta”. E l’ad Rai: “Condivido contrarietà”
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Bruno Vespa

Porta a Porta

Violenza sulle Donne

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Il caso dell’intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli, vittima di tentato femminicidio, andata in onda durante l’ultima puntata di Porta a Porta il 17 settembre scorso, dopo le considerazioni della Federazione nazionale della stampa italiana e dell’Ordine dei giornalisti, è arrivato anche in Parlamento e ai vertici aziendali. Sotto accusa sono finiti i “toni e il linguaggio utilizzati” dal conduttore durante la trasmissione, come la definizione “amore folle” o la frase “se avesse voluto ucciderla lo avrebbe fatto”. Termini considerati “ambigui” e “privi di deontologia” dai sindacati che oggi sono costati al giornalista l’apertura di un “procedimento disciplinare” nei suoi confronti. Le polemiche, ha replicato però Vespa sono “violente”, tanto da sentirsi “criminalizzato”. Necessario, invece, per l’ad Rai, Fabrizio Salini, che ha condiviso “la contrarietà suscitata dai toni del presentatore”, svolgere “tutti gli approfondimenti necessari per fare chiarezza”.

La nota congiunta Fnsi – UsigaRai e l’apertura del procedimento disciplinare – Dopo le critiche lanciate ieri dalle associazioni che difendono i diritti delle donne, il comportamento tenuto dal giornalista durante l’intervista è stato denunciato anche dallo stesso sindacato Rai e dalla Commissione pari opportunità della Federazione nazionale della stampa italiana. “Di fronte ai continui episodi di violenza contro le donne la Rai dovrebbe essere promotrice di cambiamento culturale. E invece dobbiamo assistere all’ennesima intervista che mette sotto accusa la vittima”, si legge nella nota congiunta. “Non è nuovo Vespa a questo tipo di interviste, che si trasformano in interrogatori alle donne invece che in occasioni per raccontare e approfondire un fenomeno strutturale come quello della violenza”, proseguono Usigrai e Fnsi, sottolineando come le parole distorte applicate a una violenza non sono casi isolati. “Ci chiediamo come sia possibile, alla luce del ruolo che la Rai svolge al servizio delle cittadine e dei cittadini, che possa venire tollerata una tale, distorta, tossica rappresentazione della violenza contro le donne”, concludono le due rappresentanze, che lanciano un monito anche all’AD Fabrizio Salini, sottolineando la violazione “non solo delle norme deontologiche ma anche del Manifesto di Venezia“. Una posizione condivisa nel pomeriggio anche dalla Commissione pari opportunità dell’Ordine dei giornalisti che in una nota ha annunciato che il giornalista sarà “sottoposto al rituale procedimento disciplinare”, arrivato di fronte al consiglio di disciplina territoriale del Lazio grazie alla denuncia di una privata cittadina. Nella nota la Cpo ha sottolineato “i contenuti, i toni e il linguaggio” deplorevoli “utilizzati dalla trasmissione” evidenziando il comportamento “ambiguo e scorretto” nei confronti della donna “già vittima di violenza”, chiedendo “maggiore attenzione alla Rai nella verifica delle trasmissioni dal contenuto particolarmente sensibile come questo”.

La risposta di Vespa: “Criminalizzato” – Immediata la reazione del conduttore alle critiche. “Mi sono dimesso il 23 gennaio 2016 dalla Federazione Nazionale della Stampa per il carattere violento, pretestuoso e settario delle sue polemiche nei miei confronti. Il mio giudizio si rafforza alla luce dell’incredibile dichiarazione di oggi. Credo sia la prima volta in assoluto che un giornalista viene criminalizzato a causa di una trasmissione per la quale viene al tempo stesso ringraziato dall’avvocato della sua presunta vittima”, ha dichiarato Vespa, sottolineando la posizione di Giacomo Forlani, legale della Panigalli che ha ringraziato il presentatore “per la sensibilità mostrata nei confronti di un caso umano”. Una posizione poi rivista dalla vittima che, sentita dall’Ansa, si è invece detta “profondamente offesa” dal conduttore.

L’intervento di Salini – “Condivido la forte contrarietà suscitata dai toni dell’intervista realizzata da Bruno Vespa alla signora Lucia Panigalli”, così l’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini ha commentato il caso, sottolineando che l’azienda “considera la difesa e la tutela dei diritti delle donne un principio imprescindibile e indiscutibile, su cui non sono mai tollerabili equivoci. Assicuro che saranno svolti tutti gli approfondimenti necessari per fare chiarezza sulla vicenda“. “Prendo atto – ha proseguito – che lo stesso Vespa si è scusato per gli equivoci. Ribadisco che la Rai e tutte le sue strutture – a cominciare da Porta a Porta – devono aderire alla linea editoriale dell’azienda che condanna fermamente la violenza – di qualsiasi natura, in ogni forma e modo”.

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Il caso in Parlamento – E la polemica è arrivata anche in Parlamento con l’intervento del vicepresidente del Movimento 5 stelle della Camera, Maria Edera Spadoni, quello di Liberi e uguali e del senatore del Partito democratico Francesco Verducci, esponente della Commissione di Vigilanza Rai che ha annunciato un’interrogazione parlamentare sul tema. “È davvero sconcertante dover commentare quanto successo in una delle principali trasmissioni della Rai, ‘Porta a porta’ con ospite Lucia Panigalli, sopravvissuta alla violenza del suo ex-compagno – ha detto Verducci – La conduzione di Bruno Vespa ha rovesciato l’intento della trasmissione, trasformandola in un megafono dei peggiori pregiudizi e distorsioni nei confronti della parità di genere e dell’emancipazione femminile. È inaccettabile, in un Paese come il nostro segnato dalla piaga drammatica del femminicidio, che si continui surrettiziamente ad alimentare una sub-cultura manipolatoria e discriminatoria. È andata in onda l’ennesima pagina nera per il servizio pubblico, in uno spazio vetrina della rete ammiraglia. Un fatto su cui l’Ad Salini deve intervenire. Per questo presenteremo una interrogazione urgente”. Un’interrogazione già presentata dai capigruppo di Leu alla Camera e al Senato che hanno chiesto un “intervento urgente dell’azienda”. Posizione condivisa anche da Maria Edera Spadoni che ha promesso una segnalazione all’Agcom (Autorità garante per le comunicazioni): “Su temi così delicati e sulla sofferenza delle persone, tutti coloro che svolgono il difficile compito di informare, devono avere la massima attenzione e delicatezza. Anche la commissione Pari Opportunità del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ‘deplora contenuti, toni e linguaggio utilizzati nella trasmissione Porta a Porta’ Inoltre Bruno Vespa è stato deferito al Consiglio di Disciplina del Lazio per l’intervista. Anche io farò una personale segnalazione all’Agcom”.

La vittima: “Offesa dai toni, mi dissocio dal mio legale” – “Le luci, la concitazione, il pubblico, i tempi velocissimi mi hanno frastornato in modo tale da impedirmi di capire ciò che era appena successo, ma ora a mente più fredda dichiaro di sentirmi profondamente offesa dal tono e dai modi usati da Vespa nel corso della trasmissione. Mi sento offesa anche a nome di tutte le donne che non sono state ‘fortunate’ come me'”. Così l’intervistata, Lucia Panigalli, ha risposto all’Ansa in merito alla vicenda che la vede protagonista. “Desidero dissociarmi da quanto apprendo che avrebbe dichiarato uno dei miei legali, fermo restando che ringrazio l’Azienda Rai per l’attenzione che da sempre riserva al mio caso”, ha continuato la Panigalli. Dopo l’intervista rilasciata a ‘Porta a Porta’, ha spiegato, “nell’immediato non sono riuscita a capire cosa mi aveva tanto infastidita. E solo in seguito ho realizzato che non mi sono state poste le domande che mi aspettavo dopo i lunghi colloqui con la redazione. Viceversa – ha precisato la Panigalli – mi è stato chiesto di rivivere le fasi più truci dell’aggressione subita, senza quasi darmi modo di spiegare il motivo vero per cui mi trovavo in quello studio e senza che si cogliesse l’estrema drammaticità di quanto patito”.

Il caso in trasmissione – Durante la puntata Vespa ha usato diverse espressioni considerate “scorrette e irrispettose” nei confronti della donna. Frasi come “se avesse voluto ucciderla, l’avrebbe fatto”, oppure “signora, 18 mesi sono un bel flirtino”, riferendosi alla storia della vittima con il suo aggressore, o ancora chiamando “amore folle” l’ossessione di lui, Mauro Fabbri. Due in particolare i tentativi di omicidio di Fabbri: il primo nel 2010, quando l’ex compagno della Panigalli l’ha aggredita con calci, pugni e coltellate, finendo poi in galera per 8 anni e mezzo, la seconda nel 2017, quando ha commissionato al suo compagno di cella il delitto, offrendo in cambio 25mila euro, un trattore e un’auto. Un ipotetico reato, quest’ultimo, confermato dalle registrazioni ambientali ma che per la giustizia italiana non è perseguibile non potendo “fare un processo alle intenzioni”.

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  • 17:40 - Made in Italy: la pinsa romana conquista New York

    New York, 29 mag. (Adnkronos) - Il Made in Italy è sbarcato a New York in grande stile. E questa volta lo ha fatto con centurioni romani, Vespe d’epoca e persino un imperatore trasportato in lettiga tra le strade di Manhattan. A firmare l’iniziativa è Di Marco, azienda inventrice e leader mondiale della Pinsa Romana, che dopo aver rivoluzionato il mercato italiano e diffuso nel mondo la cultura della pinsa, ha deciso di rendere famosa la Pinsa anche gli Stati Uniti con una spettacolare attivazione urbana. L’evento è stato organizzato in occasione del National Pinsa Day, che si celebra negli USA il 28 maggio, giorno in cui il marchio della parola “Pinsa” è stato ufficialmente assegnato a Di Marco dall’ufficio marchi.

    Dal 26 maggio, New York si è trasformata infatti nel palcoscenico di una surreale “invasione romana”. In diversi punti iconici della città sono comparsi centurioni in armatura impegnati nelle più improbabili attività quotidiane newyorkesi: in metropolitana, a Central Park, su skateboard tra le avenue di Manhattan, tra il pubblico di una partita di baseball o mentre mangiano hot dog per strada. Una presenza ironica e inaspettata che ha generato curiosità e interesse tra i Newyorkesi, che hanno interagito scherzosamente con i nuovi arrivati .

    Il clou dell’iniziativa è stato il 28 e 29 maggio, quando a New York ha fatto il suo ingresso “l’Imperatore della Pinsa”, trasportato a bordo di un’autentica lettiga romana accompagnata dal suo esercito di centurioni. Un vero e proprio stunt urbano dal forte impatto visivo che ha attraversato la città annunciando l’arrivo della Pinsa Romana negli Stati Uniti.

    Ma non solo spettacolo. I centurioni di Di Marco hanno girato per Manhattan a bordo di Vespe italiane distribuendo voucher per assaggi gratuiti di pinsa ai passanti e invitandoli a celebrare il National Pinsa Day. L’obiettivo? Far scoprire ai newyorkesi uno dei prodotti più innovativi e contemporanei della tradizione gastronomica italiana.

    Più leggera, fragrante e altamente digeribile grazie al particolare impasto a lunga lievitazione, la Pinsa Romana rappresenta oggi una delle eccellenze del food italiano più apprezzate a livello internazionale. La pinsa Di Marco è oggi presente in più di 70 mercati, e tra questi gli Stati Uniti stanno diventando uno dei più importanti, perché grande estimatore del vero cibo italiano. L’azienda che ne ha codificato la ricetta originale e ne ha diffuso la cultura nel mondo punta ora a renderla un nuovo fenomeno lifestyle anche negli USA.

    L’attivazione è stata amplificata da creator, influencer e media locali che hanno documentato l’“invasione romana” sui social, trasformando New York nel centro globale delle celebrazioni dedicate alla pinsa.

    Non solo, Di Marco ha portato l’esperienza dei centurioni anche a Los Angeles e San Francisco attraverso contenuti video realizzati con l’Intelligenza Artificiale e amplificati dai social media, e Pinsa Di Marco avrà anche un chiosco dedicato presso Eataly Flatiron per un mese, e la Pinsa avrà una forte presenza nei punti vendita Eataly in tutti gli Stati Uniti.

    Perché, almeno per qualche giorno, Manhattan (e non solo) parlerà romano.

  • 17:12 - Ferrari Luce elettrizza anche i social: oltre 48 milioni di visualizzazioni in poche ore (ma sentiment negativo)

    (Adnkronos) - A poche ore dal lancio ufficiale della prima Ferrari elettrica, "Ferrari Luce", la conversazione social attorno al nuovo modello ha già raggiunto volumi significativi. Secondo quanto riferito all’Adnkronos da Comscore, società internazionale di misurazione e analisi dei media digitali, nelle prime 48 ore sono stati pubblicati oltre 1.100 contenuti da profili business presenti nel database della società , capaci di generare complessivamente più di 48 milioni di video views.

    Il dato conferma l’impatto mediatico di un modello destinato, fin dall’inizio, a dividere pubblico e appassionati: da un lato l’attesa per l’ingresso del Cavallino nell’era dell’elettrico, dall’altro le perplessità di chi continua a identificare Ferrari con il suono, la meccanica e l’immaginario tradizionale del motore termico.

    Le piattaforme del gruppo Meta si confermano il principale motore del dibattito online. Facebook guida per numero di pubblicazioni, concentrando il 52% dei contenuti analizzati. Instagram, invece, emerge come la piattaforma più rilevante in termini di performance: qui si concentra il 62% delle video views, il 56% dell’engagement complessivo e il 42% dei commenti generati.

    Particolarmente alto anche il livello di partecipazione del pubblico, misurato attraverso la metrica dei "first comments", che considera esclusivamente i commenti diretti ai post, escludendo quindi le risposte ai singoli commenti. Un indicatore utile per leggere non solo la quantità delle interazioni, ma anche la capacità del tema di attivare una reazione immediata da parte degli utenti.

    Il contenuto più commentato supera i 17 mila first comments: si tratta di un reel di approfondimento dedicato alla nuova Ferrari Luce, pubblicato da Car and Driver, una delle più autorevoli testate automotive statunitensi. A conferma dell’impatto generato dal lancio, il reel risulta essere il contenuto con il più alto volume di commenti pubblicato dalla pagina Instagram della testata negli ultimi 30 giorni.

    Sul fronte delle visualizzazioni, il contenuto più visto è il post di lancio pubblicato dal profilo ufficiale della Ferrari. In seconda posizione compare invece il video diffuso da Askanews con l’intervista a Luca Cordero di Montezemolo, che ha espresso una posizione critica nei confronti del nuovo modello elettrico.

    Proprio le dichiarazioni dell’ex presidente Ferrari hanno avuto un ruolo centrale nella conversazione online. Anche in termini di engagement, infatti, i contenuti legati alla sua presa di posizione risultano tra i più rilevanti. Il post con il maggior numero di interazioni è stato pubblicato dalla pagina "Cose non Cose", community giornalistica e testata italiana molto seguita dal pubblico giovane, in particolare Gen Z e Millennials, e anch’esso focalizzato sulle parole di Montezemolo.

    Tra gli editori più attivi nella copertura del tema figurano testate verticali dell’automotive come Automoto, Quattroruote e Motor1, affiancate da testate generaliste come il Corriere della Sera. Il tema, del resto, supera il perimetro degli appassionati di motori e intercetta una discussione più ampia sull’evoluzione dell’identità Ferrari, sul rapporto tra lusso e transizione elettrica e sulla capacità dei marchi iconici di innovare senza perdere riconoscibilità.

    È proprio questa tensione a rendere il lancio di Ferrari Luce particolarmente polarizzante: l’entusiasmo per l’innovazione tecnologica convive con la resistenza dei puristi, più legati alla tradizione del brand e all’immaginario costruito nel tempo attorno alle sue vetture.

    L’analisi del sentiment, condotta sui contenuti pubblicati dai profili business analizzati e non sui commenti degli utenti privati, evidenzia una percezione complessivamente critica nella fase iniziale del lancio. Il Net Sentiment registra infatti un valore negativo pari a -12,4 punti percentuali, segnalando come scetticismo e controversia abbiano prevalso, almeno nelle prime ore, sull’entusiasmo.

    La componente negativa si concentra soprattutto sui temi dell’heritage e dell’identità del marchio. Numerosi contenuti sottolineano come il nuovo modello venga percepito da una parte della conversazione come distante dall’immaginario tradizionale Ferrari. In questo quadro, il design emerge come uno degli elementi più polarizzanti della discussione.

    L’unico driver chiaramente positivo riguarda invece il coinvolgimento di Jony Ive, il designer dell’iPhone, e dello studio LoveFrom nel progetto creativo. Un elemento che contribuisce a rafforzare la dimensione innovativa del lancio e ad aprire la narrazione oltre il solo perimetro dell’automotive, collegando Ferrari Luce al più ampio immaginario del design, della tecnologia e dei prodotti iconici.

  • 17:06 - Artigiani iraniani ad Anteprima d'estate, 'da Milano messaggio di dialogo e lavoro tra popoli'

    Milano, 29 mag. (Adnkronos) - Un saluto all'insegna del dialogo e del valore del lavoro artigiano ha accompagnato l'inaugurazione di 'Artigiano in Fiera. Anteprima d'estate', aperta oggi a Rho Fiera Milano, con la partecipazione degli artigiani iraniani presenti alla manifestazione. A nome della delegazione, nel testo letto da Eskafi Sabet, è stato rivolto "un saluto sincero e un ringraziamento" agli organizzatori e al pubblico, sottolineando come, "in un tempo segnato da dolore, preoccupazione e difficoltà", la presenza a Milano assuma "un significato ancora più profondo".

    Gli artigiani iraniani hanno evidenziato il valore dell'incontro tra culture e della "possibilità di viaggiare e vivere un contesto di bellezza come questo", ma anche perché "essere qui significa continuare a credere nel valore del lavoro, dell’incontro tra persone e del dialogo tra culture". Per l'occasione, hanno quindi aggiunto, "abbiamo portato con noi le nostre creazioni, le nostre tradizioni e il frutto del lavoro delle nostre mani, con il desiderio di condividere bellezza, artigianato e umanità".

    Nel messaggio, infine, un ringraziamento al presidente Antonio Intiglietta, all'amministratore delegato Gabriele Alberti e allo staff della manifestazione "per aver creato uno spazio in cui popoli diversi possono incontrarsi nel rispetto reciproco e nella pace".

  • 17:06 - Al via 'Anteprima d'estate 2026', ponte tra culture e artigianato dal mondo per la bella stagione

    Milano, 29 mag. (Adnkronos) - Si è aperta oggi a Fieramilano Rho 'Anteprima d'estate', l'evento a ingresso gratuito promosso da Artigiano in Fiera che fino al 2 giugno celebra la bella stagione con un'esperienza immersiva dedicata all’artigianato, ai territori e alle culture del mondo. Per cinque giorni, il pubblico potrà vivere un viaggio tra tradizioni e contemporaneità, all’insegna del fare artigiano e del piacere di stare insieme.

    'Anteprima d'estate' è anche un ponte tra culture. In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, l'evento si conferma uno spazio concreto di incontro, dove persone provenienti da nazioni diverse si ritrovano non per contrapporsi, ma per dialogare attraverso il linguaggio universale dell’artigianato. Con la partecipazione di oltre 1.000 artigiani da 50 Paesi la manifestazione diventa così una possibile anteprima di pace, capace di trasformare la diversità in occasione di relazione e conoscenza reciproca. Anche da territori segnati da difficoltà, gli artigiani portano il proprio lavoro come testimonianza di resilienza, bellezza e dignità, contribuendo a costruire uno spazio in cui la relazione precede la differenza.

    "Anteprima d’estate è, prima di tutto, un luogo di incontro tra persone provenienti da contesti molto diversi, anche da Paesi oggi segnati da conflitti, che qui trovano uno spazio per raccontarsi attraverso il proprio lavoro. In questo senso l'evento offre un contesto in cui la relazione diretta tra le persone, la conoscenza reciproca e il rispetto delle identità possano svilupparsi in modo naturale e concreto. L'artigianato, con la sua dimensione profondamente umana, ci ricorda che dietro ogni prodotto ci sono storie, culture e tradizioni che meritano di essere conosciute. Creare occasioni di incontro come questa significa contribuire a costruire uno spazio di dialogo aperto e continuo tra culture diverse", commenta il presidente di Ge.Fi., Antonio Intiglietta, che ha ufficialmente inaugurato i cinque giorni di manifestazione alla presenza di istituzioni e ospiti tra cui Giovanni Bozzetti, presidente Fondazione Fiera Milano, Carlo Bonomi, presidente Fiera Milano, Giovanni Calabrese, assessore Sviluppo economico Regione Calabria, Elena Buscemi presidente del Consiglio comunale Milano. A rafforzare questo messaggio il luogo scelto per la cerimonia di apertura, che si è svolta nell’area Asia (padiglione 3) con i saluti da parte della delegazione degli artigiani iraniani. Distribuita su quattro padiglioni (1-3 e 2-4), ad 'Anteprima d'estate' l'artigianato diventa espressione viva di culture e persone, e allo stesso tempo terreno comune capace di unire. Un’esperienza che anticipa non solo la stagione estiva, ma anche un’idea possibile di convivenza, fondata su dialogo, curiosità e condivisione.

    L'itinerario tra tutte le regioni italiane, da Nord a Sud dello Stivale, è in un intreccio di atmosfere che unisce la forza della montagna alla leggerezza del mare, dando vita a un immaginario fatto di equilibri e contrasti. I materiali naturali – legno, pietra, tessuti grezzi – diventano protagonisti di un design essenziale, dove le forme si semplificano per lasciare spazio alla materia e alla relazione con l’ambiente. Le suggestioni alpine richiamano calore, autenticità e radici profonde, mentre l'ispirazione mediterranea introduce luce, apertura e freschezza. In Europa, 'Anteprima d'estate' racconta un percorso che intreccia cultura materiale, gusto e convivialità componendo un mosaico variegato di cosmetica naturale, gioielli, prodotti tipici e proposte gastronomiche che esprimono la ricchezza dell'Europa artigiana.

    Oltre il continente, l'evento si apre al Mediterraneo e al mondo, portando a Milano tradizioni e saperi globali. Il Nord Africa racconta un patrimonio radicato tra tradizione berbera e araba, influenze sahariane e mediterranee: tessiture a mano, ceramiche, gioielli, oggetti decorativi, profumi ed essenze diventano espressione di comunità, territori e identità culturali profonde; mentre l'Africa subsahariana racconta un artigianato vivo tra tessuti e filiere di cacao e caffè, legato alla quotidianità e alla trasmissione dei saperi. L'Asia propone un viaggio tra tessuti, tappeti, gioielli, oggetti rituali, decorazioni e creazioni artigianali che raccontano una manualità antica capace di dialogare con il gusto contemporaneo, dove ogni oggetto diventa testimonianza profondamente legata al territorio. Senza tralasciare le Americhe per uno sguardo fatto di colori, immagini e creatività quotidiana, a completamento di un panorama internazionale ricco di identità, culture ed espressioni artistiche.

    Tra artigianato e tradizioni, il percorso gastronomico si inserisce come una delle esperienze più coinvolgenti. Nei quattro padiglioni produttori e maestri delle tradizioni locali guidano il pubblico attraverso un itinerario fatto di specialità italiane e proposte internazionali, tutte da scoprire e assaggiare. Nelle otto Piazze del Gusto il pubblico può intraprendere un viaggio tra sapori e territori, dai piatti della tradizione italiana alle proposte provenienti da Europa, Asia, America e Africa, in un’esperienza che unisce convivialità e scoperta. Chi desidera immergersi nei sapori più autentici del nostro Paese potrà intraprendere un percorso che va dalla Piazza del Gusto 'Sapori di terra e mare', a 'Cuore italiano: sole sapore e passione', passando per 'Sapori di Calabria' sino ai 'Tesori del Sud: gusto e tradizione'. Le tappe gastronomiche proseguono poi oltre i confini nazionali, con un viaggio tra profumi e suggestioni internazionali dalle 'Essenze d’Oriente', con specialità asiatiche, alla vibrante 'Paella fuoco e fiesta' d'ispirazione europea, dai sapori di 'Thailandia preziosa e Sapori indiani', sino alle atmosfere intense delle 'Braci esotiche & fiamme vive' tipiche del Sudamerica. A fare da cornice a un viaggio che vale un mondo di scoperte, anche un ricco palinsesto di eventi e spettacoli che attraversa culture e continenti, accompagnato da momenti di socialità e convivialità nelle ampie aree pensate per il relax.

  • 17:00 - Ferrari Luce elettrizza anche i social: oltre 48 mln di visualizzazioni in poche ore (ma sentiment negativo)

    (Adnkronos) - A poche ore dal lancio ufficiale della prima Ferrari elettrica, "Ferrari Luce", la conversazione social attorno al nuovo modello ha già raggiunto volumi significativi. Secondo quanto riferito all’Adnkronos da Comscore, società internazionale di misurazione e analisi dei media digitali, nelle prime 48 ore sono stati pubblicati oltre 1.100 contenuti da profili business presenti nel database della società , capaci di generare complessivamente più di 48 milioni di video views.

    Il dato conferma l’impatto mediatico di un modello destinato, fin dall’inizio, a dividere pubblico e appassionati: da un lato l’attesa per l’ingresso del Cavallino nell’era dell’elettrico, dall’altro le perplessità di chi continua a identificare Ferrari con il suono, la meccanica e l’immaginario tradizionale del motore termico.

    Le piattaforme del gruppo Meta si confermano il principale motore del dibattito online. Facebook guida per numero di pubblicazioni, concentrando il 52% dei contenuti analizzati. Instagram, invece, emerge come la piattaforma più rilevante in termini di performance: qui si concentra il 62% delle video views, il 56% dell’engagement complessivo e il 42% dei commenti generati.

    Particolarmente alto anche il livello di partecipazione del pubblico, misurato attraverso la metrica dei "first comments", che considera esclusivamente i commenti diretti ai post, escludendo quindi le risposte ai singoli commenti. Un indicatore utile per leggere non solo la quantità delle interazioni, ma anche la capacità del tema di attivare una reazione immediata da parte degli utenti.

    Il contenuto più commentato supera i 17 mila first comments: si tratta di un reel di approfondimento dedicato alla nuova Ferrari Luce, pubblicato da Car and Driver, una delle più autorevoli testate automotive statunitensi. A conferma dell’impatto generato dal lancio, il reel risulta essere il contenuto con il più alto volume di commenti pubblicato dalla pagina Instagram della testata negli ultimi 30 giorni.

    Sul fronte delle visualizzazioni, il contenuto più visto è il post di lancio pubblicato dal profilo ufficiale della Ferrari. In seconda posizione compare invece il video diffuso da Askanews con l’intervista a Luca Cordero di Montezemolo, che ha espresso una posizione critica nei confronti del nuovo modello elettrico.

    Proprio le dichiarazioni dell’ex presidente Ferrari hanno avuto un ruolo centrale nella conversazione online. Anche in termini di engagement, infatti, i contenuti legati alla sua presa di posizione risultano tra i più rilevanti. Il post con il maggior numero di interazioni è stato pubblicato dalla pagina "Cose non Cose", community giornalistica e testata italiana molto seguita dal pubblico giovane, in particolare Gen Z e Millennials, e anch’esso focalizzato sulle parole di Montezemolo.

    Tra gli editori più attivi nella copertura del tema figurano testate verticali dell’automotive come Automoto, Quattroruote e Motor1, affiancate da testate generaliste come il Corriere della Sera. Il tema, del resto, supera il perimetro degli appassionati di motori e intercetta una discussione più ampia sull’evoluzione dell’identità Ferrari, sul rapporto tra lusso e transizione elettrica e sulla capacità dei marchi iconici di innovare senza perdere riconoscibilità.

    È proprio questa tensione a rendere il lancio di Ferrari Luce particolarmente polarizzante: l’entusiasmo per l’innovazione tecnologica convive con la resistenza dei puristi, più legati alla tradizione del brand e all’immaginario costruito nel tempo attorno alle sue vetture.

    L’analisi del sentiment, condotta sui contenuti pubblicati dai profili business analizzati e non sui commenti degli utenti privati, evidenzia una percezione complessivamente critica nella fase iniziale del lancio. Il Net Sentiment registra infatti un valore negativo pari a -12,4 punti percentuali, segnalando come scetticismo e controversia abbiano prevalso, almeno nelle prime ore, sull’entusiasmo.

    La componente negativa si concentra soprattutto sui temi dell’heritage e dell’identità del marchio. Numerosi contenuti sottolineano come il nuovo modello venga percepito da una parte della conversazione come distante dall’immaginario tradizionale Ferrari. In questo quadro, il design emerge come uno degli elementi più polarizzanti della discussione.

    L’unico driver chiaramente positivo riguarda invece il coinvolgimento di Jony Ive, il designer dell’iPhone, e dello studio LoveFrom nel progetto creativo. Un elemento che contribuisce a rafforzare la dimensione innovativa del lancio e ad aprire la narrazione oltre il solo perimetro dell’automotive, collegando Ferrari Luce al più ampio immaginario del design, della tecnologia e dei prodotti iconici.

  • 16:45 - Belen dopo l'emergenza, lo psichiatra: "Depressione? Esiste anche quella da successo"

    Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) - Non solo Belen Rodriguez. L'ansia, la depressione e le crisi di panico sono disturbi molto diffusi e 'democratici' che non risparmiano persone di successo che appaiono realizzate, come nel caso della showgirl che ha più volte parlato dei suoi problemi di attacchi di panico e depressione, ricoverata lunedì e poi dimessa dopo una crisi.

    "Senza andare nel caso specifico, possono esserci problemi diversi, che si esprimono in forme differenti e che, di sicuro, possono riguardare anche personaggi che noi consideramo 'fortunati' per gli obiettivi raggiunti e per la loro notorietà. Anzi: esiste proprio una 'depressione da successo'", spiega all'Adnkronos Salute il presidente della Società italiana di terapia comportamentale e cognitiva (Sitcc), Fabio Monticelli, a margine di 'Parola alla medicina', format audiovisivo della Fism (Federazione società medico-scientifiche italiane), di cui Adnkronos è media partner.

    Essere realizzati, insomma, "non rende immuni". Il problema "è come ci si rappresenta il successo". Per quanto riguarda le crisi di panico, "se la sensazione è quella di stare al settimo piano senza balaustra si vive con un senso di potenziale rischio incombente, per il quale si è impotenti rispetto alle conseguenze", descrive lo psichiatra. Per quanto riguarda invece "la depressione, le forme sono diverse. C'è la depressione endogena che può colpire qualsiasi persona in maniera indiscriminata. Ci sono poi forme che hanno un'origine psicologica oppure una grande componente psicologica. Ogni depressione ha la sua storia , insomma".

    E c'è, ribadisce lo specialista, "anche la depressione da successo. Faccio un esempio: se suono il violino e ho come obiettivo massimo andare a suonare nel posto più prestigioso del mondo e ci riesco, la mia situazione psicologica può cambiare. Perché la motivazione, una volta percorsa la strada per raggiungere l'obiettivo, può svanire senza che io percepisca un vantaggio profondo. E, nel momento in cui ho dimostrato di essere il più bravo, non mi sento comunque 'amabile', meritevole dell'affetto delle altre persone". Come salvarsi da questo? "Serve un lavoro personale su se stessi, attraverso la psicoterapia. E' un interveto utile per le persone che vogliono sentirsi più libere. Perché la nevrosi, il disagio mentale sono una limitazione della libertà. La psicoterapia non si fa perché si è matti. Questo è lo stigma. Si fa per essere più liberi", conclude Monticelli.

  • 16:35 - Ffm, Bozzetti: "Orgogliosi di ospitare Mondiali hockey su ghiaccio femminile in 2027"

    Milano, 29 mag. (Adnkronos) - "Accolgo con grande orgoglio e soddisfazione l'assegnazione all’Italia dei Mondiali femminili di prima divisione nel 2027. Una decisione storica: mai prima d'ora il nostro Paese aveva ospitato un evento di tale portata in questa disciplina e ciò avverrà nella Milan Ice Fiera Arena, impianto che rappresenta nel concreto l'eredità olimpica e che Fondazione Fiera Milano sta realizzando a Rho. È una ulteriore testimonianza della validità della nostra scelta, perché senza il nostro impianto, Milano non avrebbe potuto ottenere questa grande opportunità". Così Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano.

    "Le Olimpiadi di Milano Cortina - aggiunge Bozzetti - hanno riacceso l'entusiasmo e la passione per gli sport del ghiaccio a Milano e abbiamo ancora negli occhi le scene emozionanti delle competizioni di hockey durante quelle settimane straordinarie. Questa decisione, quindi, non può che confermare la bontà e l'efficacia della proficua collaborazione tra Fondazione Fiera Milano, la Federazione italiana sport del ghiaccio e tutte le Istituzioni in campo, e la stessa assegnazione dei Mondiali femminili è un forte segno di riconoscimento di questa sinergia".

    "Fondazione Fiera Milano - prosegue - ha fortemente creduto sin dall'inizio nello spirito olimpico che ha pervaso l'evento e continua a dare il proprio contributo affinché la fiamma dei Giochi olimpici si mantenga viva, in un'ottica di continuità con gli stessi. Abbiamo per questo deciso di trasformare l'entusiasmo olimpico in un'opera concreta e di valore, in collaborazione con istituzioni e stakeholder, realizzando, grazie a un investimento di circa 5 milioni di euro, interamente sostenuto dalla Fondazione, l'impianto in cui si svolgeranno i Mondiali: una vera e propria eredità che Fondazione Fiera Milano intende contribuire a lasciare al territorio e ai cittadini. Eventi di questo tipo - conclude Bozzetti - non rafforzano solo la vocazione polifunzionale del quartiere fieristico, ma accrescono la vocazione internazionale di Milano, della Lombardia e del nostro Paese, avvicinando il grande pubblico, le famiglie e i giovani allo sport e allo spettacolo che una manifestazione come i Mondiali sicuramente è in grado di offrire'.

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