“È una follia, una misura illegittima e impraticabile“, dicono in molti. “Può essere utile, per contrastare l’evasione fiscale che passa attraverso i pagamenti in contante”, rispondono altri. La proposta di Confindustria di introdurre una tassa del 2% sui prelievi bancomat di somme superiori ai 1500 euro al mese, suscita più critiche che consensi tra i cittadini che abbiamo interpellati in strada. “È un furto tassare l’uso del denaro contante prelevato dal conto corrente”, spiegano i critici. “1500 euro al mese è una soglia accettabile, perché scoraggia i pagamenti in nero di chi maneggia cifre rilevanti”, replicano i favorevoli. “Chi non ha nulla da nascondere paga volentieri in forma elettronica”, dichiara qualcuno. “Trovo naturale usare il contante, non voglio dipendere dalle macchine”, rispondono altri. C’è chi osserva: “Il grosso dell’evasione passa attraverso i trucchi contabili, non il contante”. E chi propone: “Meglio incentivare l’utilizzo della moneta elettronica con agevolazioni per i consumatori e riduzioni di costi per le imprese”. Il governo sembra orientato a non adottare questa misura. Voi che ne dite?

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