L’Internet degli Oggetti, conosciuto anche con la sigla IoT, è destinato ad abbracciare tutto quello che ci circonda, comprese le lampadine. Philips ha già messo in vendita la seconda generazione di dispositivi d’illuminazione capaci di trasferire dati: fanno parte della famiglia Truelifi e impiegano una tecnologia di trasmissione dati wireless Li-Fi (Light Fidelity) che sfrutta la luce come mezzo di trasmissione. I nuovi modelli possono raggiungere una velocità massima di 150 megabit per secondo.

La nuova famiglia di prodotti comprenderà anche ‎ricetrasmettitori ‎compatibili con i modelli precedenti, e come detto sfrutta le onde luminose anziché quelle radio, per intenderci come avviene con Wi-Fi e 4G. Collegando tra i ricetrasmettitori due postazioni statiche, saranno in grado di raggiungere 250 Mbps.

È bene precisare che la tecnologia ‎Li-Fi non è una novità, esiste da diversi anni, con il limite che finora non è riuscita a decollare. Fra i motivi c’è il fatto che la maggior parte dei dispositivi connessi a Internet, come ad esempio notebook e smartphone, necessitano di un adattatore esterno per ricevere dati tramite Li-Fi. Inoltre, basta oscurare la fonte luminosa per interrompere la trasmissione dei dati, che è un problema piuttosto grave nei luoghi in cui ci sono molte persone che si muovono da una postazione all’altra, come negli uffici. ‎

Questo non annulla tutti i benefici. ‎Nelle giuste circostanze, usare la luce anziché le onde radio come mezzo di trasmissione dei dati può avere i suoi vantaggi. Ad esempio in luoghi come ospedali, stazioni e aeroporti, dove ci sono troppe interferenze in radiofrequenza, o dove i dispositivi tradizionali potrebbero interferire con altri.‎

Commenti - Non perdere ogni mattina gli editoriali e i commenti delle firme Fatto Quotidiano.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Xiaomi Mi 9T contro Realme 3 Pro, qual è il miglior smartphone best buy del momento

next
Articolo Successivo

1000 videoclip che hanno fatto la storia della musica presto disponibili su YouTube con qualità HD

next