Matteo Salvini ha staccato la spina al governo gialloverde “proprio mentre il Senato si trovava impegnato ad autorizzare il sequestro del computer di Siri“. “Una coincidenza”, la definisce il M5s, ma “senza quell’autorizzazione gli inquirenti non possono analizzare il contenuto di quel Pc”. Nel quale, ipotizzano gli inquirenti, potrebbero esserci informazioni su una seconda inchiesta che riguarda il senatore leghista già sottosegretario dei Trasporti costretto alle dimissioni perché indagato per corruzione: quella che riguarda i mutui ottenuti dalla Banca agricola di San Marino senza garanzie e che vede Siri indagato per concorso in autoriciclaggio aggravato insieme al capo della segreteria, Marco Luca Perini.

Arriva sul Blog delle Stelle l’ultimo affondo del Movimento all’ex alleato di governo. “Salvini ha aperto una crisi di governo immotivata nel bel mezzo di agosto che potrebbe creare serissimi problemi agli italiani. Aumento dell’IVA, il rischio concreto di non stabilizzare 80mila insegnanti precari come il MoVimento 5 Stelle aveva previsto, senza contare tutte le norme fondamentali per il Paese che non sono state approvate a causa dei NO della stessa Lega”, si legge nel post.

“Ma c’è una coincidenza che spiazza – si legge ancora – Salvini ha staccato la spina all’esecutivo Conte proprio mentre il Senato si trovava impegnato ad autorizzare il sequestro del computer di Siri. Senza quell’autorizzazione gli inquirenti non possono analizzare il contenuto di quel Pc”. “Lì dentro -continua- ci potrebbero essere delle risposte in merito alle indagini che vedono coinvolto il senatore della Lega, fianco a fianco con Matteo Salvini negli ultimi tavoli convocati al Viminale. Ma tu vedi il caso! I cittadini non hanno diritto di sapere se in quel pc siano o non siano presenti dei contenuti che potrebbero chiarire i legami di Siri con Arata?”.

“Come è noto -prosegue M5S- il filone giudiziario su Arata coinvolge anche presunti fiancheggiatori del superlatitante Matteo Messina Denaro, l’ultimo custode dei patti scellerati fra pezzi di Stato e Cosa nostra. Una cosa gli italiani, però, già hanno potuto saperla e apprezzarla: chi è indagato per corruzione in un’inchiesta che coinvolge anche mafiosi, non può stare al governo con noi. Ed è stato il MoVimento 5 Stelle a chiedere le dimissioni dell’ex sottosegretario Siri che Salvini ha provato in tutti i modi a tenere dentro il governo!”.

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