Matteo Salvini annuncia querela: “Mai preso un rublo”. Il responsabile del Carroccio presente all’incontro sotto accusa smentisce: “Tutte parole e blablabla”. Il vicepremier Luigi Di Maio sceglie di fare una battuta: “Sto lavorando. Sicuramente meglio Putin che i petrolieri… Scherzi a parte, il M5s pensa agli italiani e a me interessa questo. Stop”. Il governo incassa dopo che il giornale americano BuzzFeed ha pubblicato l’audio di un colloquio a Mosca tra tre uomini russi e Gianluca Savoini, presidente dell’associazione Lombardia-Russia e responsabile per il Carroccio dei rapporti con Mosca: i quattro si sarebbero visti nel 2018 per negoziare i termini di un accordo che avrebbe portato milioni di dollari alla Lega.

La linea del Carroccio è quella di respingere tutte le accuse. “Ho già querelato in passato”, ha detto Salvini, “lo farò anche oggi, domani e dopodomani: mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia”. La smentita è arrivata anche da uno dei partecipanti all’incontro, Gianluca Savoini, responsabile della Lega dei rapporti con Mosca e presidente dell’associazione Lombardia-Russia: “Non ci sono mai stati fondi né soldi per la Lega da parte di nessuno di quelli citati da Buzzfeed – ha dichiarato all’AdnKronos – Tutte parole e blablabla, come peraltro ha appena detto Salvini”.

Di Maio per ora ha liquidato la vicenda e ha rimandato alla posizione ufficiale espressa sulla pagina Facebook del M5s: “Il Movimento 5 stelle fa l’interesse degli italiani, non di altri Paesi!”, si legge in un post su Facebook. “In queste ore leggiamo di presunti finanziamenti provenienti dalla Russia e indirizzati alla Lega. Leggiamo di possibili querele e tutti ci chiamano per sapere la nostra posizione. La nostra posizione è semplice e l’abbiamo sempre ribadita: al Movimento 5 stelle non gliene frega nulla dei petrolieri e men che meno degli speculatori. Sono mondi che proprio non ci appartengono e ne siamo orgogliosi. Avere le mani libere significa questo: non rispondere a nessuno di questi colossi, così come non ci facciamo piegare dai Benetton sulla tragedia del Ponte Morandi“. E ancora: “Il Movimento 5 stelle risponde solo ai cittadini, dipende da loro. Punto! Quindi queste storie non ci sfioreranno mai e non devono, ovviamente, nemmeno sfiorare il governo. Sia chiara una cosa: l’Italia è un Paese autonomo e chi si candida a rappresentarla deve fare l’interesse dell’Italia, non di altri Paesi. Che questi si trovino a Est od Ovest fa poca differenza. Che vendano Vodka o Coca Cola non importa. Noi siamo liberi e lo resteremo. Noi spieghiamo sempre nel dettaglio ogni cosa, inoltre, e ci aspettiamo che tutte le forze politiche facciano lo stesso. Si chiama trasparenza ed è il minimo sindacale!”.

Dal Pd, invece, si chiede già che il ministro dell’Interno e leader leghista riferisca in Parlamento: “Caro Salvini vai a Mosca, ma prima vieni a spiegare in Parlamento. Altro che prima gli italiani. Prima i russi” scriva in una nota la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli. “Va tutto chiarito immediatamente”, twitta il segretario Nicola Zingaretti. “Sovranisti che prendono soldi da sovrani stranieri. È una vecchia storia. Se Salvini non dimostrerà l’infondatezza di quanto emerge dal l’audio, la sua permanenza al governo diventerà un problema di sicurezza nazionale” ha scritto su twitter Carlo Calenda. Sulla stessa linea d’onda l’ex premier Matteo Renzi: “O questa è una Fake News o questo è uno scoop clamoroso. Usare il petrolio russo per finanziare la Lega? Sarebbe pazzesco. L’unico che può chiarire è Salvini: deve chiarire lui, subito”. All’ex presidente del Consiglio ha risposto il tesoriere della Lega Giulio Centemero: “Delle due la prima, sono fake news. Basta scaricare i bilanci della Lega per comprenderlo. Sono pubblici e online, a disposizione di tutti”.