Dopo aver passata la serata a piazza San Cosimato per seguire una proiezione cinematografica, quattro ragazzi di vent’anni sono stati aggrediti ieri notte, a Trastevere, da una decina di 30enni perché indossavano la maglietta del Cinema America. “Hai la maglietta del Cinema America, sei antifascista, levati subito ‘sta maglietta, te ne devi andare via da qua”. E giù bottigliate, pugni, insulti e testate. La denuncia è arrivata da uno dei ragazzi aggrediti, David Habib, 20 anni, ex studente del Liceo Virgilio, ricoverato d’urgenza al Fatebenefratelli, che indossava la maglietta bordeaux ora piena di sangue per via di una tumefazione e trauma con fattura scomposta alla piramide nasale. Ad un altro degli aggrediti sono stati messi tre punti sul sopracciglio destro.

“Siamo tutti il @PiccoloAmerica. Dalla parte dei ragazzi del #CinemaAmerica che riempiono di cultura le serate di Roma. Siano al più presto individuati gli squadristi di questa notte. A Roma non si può accettare una violenza così”, commenta su Twitter il segretario Pd Nicola Zingaretti. La sindaca Virginia Raggi ha espresso “piena solidarietà ai ragazzi del Cinema America aggrediti ieri sera. Un atto vile e barbaro, che bisogna condannare fermamente. Il pensiero e la libertà di espressione nulla hanno a che vedere con la violenza. Roma è una città aperta e inclusiva”. L’assessore all’Urbanistica di Roma Luca Montuori si dice preoccupato per “un clima crescente di odio e intolleranza che solo una città unita nel nome della democrazia e della dialettica può rapidamente spazzare via. Confronto sulle idee e non sulla legge del più forte”. “Sono sconvolta dalla notizia dell’aggressione a Trastevere di quattro ragazzi, ‘colpevoli’ di indossare la maglia del Cinema America e di essere antifascisti”, dice la senatrice Pd Monica Cirinnà. “Il Cinema America è una realtà importante, che ha dovuto combattere per esistere, e porta nel centro di Roma quello che ai fascisti fa più paura: la cultura, la sua capacità di aggregare non in nome della violenza ma in nome della solidarietà e di un futuro migliore”.

Il racconto: “Non siamo riusciti a scappare né a difenderci” – “Eravamo a San Francesco a Ripa, all’inizio erano in due, hanno iniziato a insultarci – ha raccontato Habib – e in pochi minuti da 2 sono diventati 4 e dopo una decina, non siamo riusciti a scappare né a difenderci, non ci hanno lasciato liberi nemmeno di andare via. È stato un assalto pieno di violenza, che non riusciamo a comprendere, noi non abbiamo nemmeno risposto alle loro provocazioni. Io non ho acconsentito a togliere la maglietta e la conseguenza è stata una testata sul naso, che domani devo operare d’urgenza. È evidente che avessero già deciso di aggredirci. Abbiamo avuto la sensazione che ci avessero seguito da Trilussa fino a piazza San Calisto”. “Trastevere è un punto di riferimento e luogo di aggregazione per tutti, dove molti ragazzi anche più giovani di noi passano le loro serate, anche in occasioni delle proiezioni del Cinema America. Non smetteremo di frequentare i territori di questa città liberamente e di rivendicare le nostre idee, come non smetteremo di partecipare alle proiezioni a San Cosimato e indossare la maglietta del Cinema America”.

Il presidente del Piccolo Cinema America: “Indossiamo tutti la maglietta” – “Un atto gravissimo in una città e paese allo sbando, questa è una vera e propria aggressione squadrista – ha commentato Valerio Carocci, presidente del Piccolo Cinema America, l’associazione che gestisce le proiezioni cinematografiche in alcune arene della capitale. “Dove la violenza non viene più condannata ma anzi viene difesa e sdoganata come strumento di giustizia da chi ci governa. Ci costituiremo parte civile e sosterremo le spese legali. Non smetteremo mai di indossare le nostre magliette e lanciamo un appello a tutti affinché si indossi tutti insieme una maglia bordeaux”, a partire da stasera quando “sarà nostro ospite Jeremy Irons per presentare ‘Io ballo da sola’, in omaggio a Bernardo Bertolucci”.

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