Scontro nel corso del question time tra il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e il Partito democratico in tema di rimpatri e decreto Sicurezza. Il ministro ha sottolineato il numero dei rimpatri volontari assistiti: “Dal primo gennaio a oggi ne sono stati fatti 1.283”, per poi rivendicare come, a suo dire, la riforma del sistema Sprar “non sia una limitazione del diritto di accedere al modello di accoglienza, ma una razionalizzazione in base agli standard europei”. E ancora: “Con i buoni più morti in mare che con me”, ha provocato, attirandosi le ire dei deputati dem. A replicargli Emanuele Fiano: “Sono in imbarazzo perché non so se sia più reticente o mentitore. Mentì in campagna elettorale dicendo che avrebbe rimpatriato più di 500mila irregolari, mente oggi perché sta abbassando il numero dei rimpatri rispetto all’anno scorso”.
Uno scontro al quale è seguita poi l’interrogazione, sempre sul tema dei migranti, della Lega, alla quale il ministro ha replicato continuando a sbandierare: “Possono aprire 50 processi, per me porti restano inaccessibili e chiusi ai trafficanti di essere umani”. Parole alle quali i leghisti hanno applaudito, mentre tra i banchi dei 5 Stelle i presenti sono rimasti impassibili e in silenzio.