Il pilota di un aereo Boeing 737 della Ryanair proveniente da Napoli e diretto a Treviso ha chiesto questa mattina alla torre di controllo dell’aeroporto “Antonio Canova” l’attivazione del piano d’emergenza dopo aver notato del fumo in uscita da un motore durante la fase di atterraggio. Il volo, che trasportava 170 passeggeri, è arrivato comunque regolarmente a Treviso alle 7,54 di domenica e non ci sono state difficoltà. I vigili del fuoco chiamati ad assistere la manovra hanno notata una perdita d’olio da una turbina e l’aereo è stato perciò fermato. La compagnia irlandese Ryanair spiega che “l’equipaggio ha preso contatto con i controllori di volo dopo aver rilevato un problema tecnico di entità minore“. “L’aeromobile – aggiunge – é stato ispezionato dagli ingegneri e tornerà a breve in servizio“. Ai passeggeri diretti allo scalo partenopeo è stato però intanto messo a disposizione un altro aereo.

L’avaria del Boeing 737 è infatti ancora sottoposta alle valutazioni di tecnici della compagnia aerea che stanno operando sia sul motore coinvolto da quella che appare una anomala fuoriuscita di olio, sia in controlli generali sullo stato dell’aereo. Secondo fonti dell’aeroporto, l’atterraggio non può essere definito “di emergenza” in quanto è avvenuto sulla pista dello scalo di destinazione senza ritardi e senza incidere sull’ordinaria attività del “Canova” di Treviso. L’inconveniente, a quanto riferisce l’Ansa, non ha avuto ricadute in termini di puntualità e di operatività generale dell’aeroporto.

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