Ospite de “La Confessione” di Peter Gomez venerdì 22 marzo alle 22.45 su Nove è il rapper e produttore discografico italiano Guè Pequeno. Figlio del noto giornalista Marco Fini, inviato per Panorama, L’Espresso e Paese Sera, studioso di Resistenza, terrorismo e stragismo, mancato il 4 novembre 2017, il cantante ammette di provenire da una famiglia borghese, di sinistra: “Era una famiglia di cultura, di persone che comunque hanno cercato tutta la loro vita di farmi capire che la cultura era più importante dei soldi“, spiega l’artista. “Io ho letto, però, che quando si alza la mattina la prima cosa che pensa è come fare dei soldi“, ironizza il giornalista. “Sì, è un po’ esagerato, però diciamo che sì… A molti cambia l’umore a seconda del meteo, a me a seconda del conto in banca. Sono ‘europatico’. Chiaramente è un motore, è inutile fingere, è il motore che fa andare avanti le cose”, constata l’ex membro dei Club Dogo. “Lei, però, non veniva dai sobborghi“, insiste il direttore de Ilfattoquotidiano.it. “No, però non è che ero un privilegiato,  insomma – rivendica l’autore di Sinatra, il suo ultimo disco da solista – Comunque io sono un self-made man, come si dice in America, nel modo più assoluto”. E alla domanda su quanto abbia guadagnato finora, Guè risponde sincero: “Parecchio“.

“La Confessione” (12 episodi per 30’) è prodotto da Loft Produzioni per Discovery Italia ed è disponibile anche su Dplay (sul sito www.it.dplay.com – o scarica l’app su App Store o Google Play). Nove è visibile al canale 9 del Digitale Terrestre, su Sky Canale 149 e Tivùsat Canale 9.

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La Confessione (Nove), Guè Pequeno: “Dipendente da tutto tranne che dal gioco. Preferisco lo shopping compulsivo”

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