Il consiglio di amministrazione del Sole 24 ore ha deliberato “all’unanimità” di sottoporre alla prossima assemblea dei soci l’azione di responsabilità nei confronti dell’ex presidente Benito Benedini, l’ex amministratore delegato Donatella Treu e l’ex direttore responsabile Roberto Napoletano. Lo riferisce una nota diffusa al termine del cda. Le motivazioni saranno contenute nella “relazione illustrativa” in vista dell’assemblea dei soci del 30 aprile, quando gli azionisti potranno esprimersi sull’azione contro gli ex vertici del gruppo editoriale. Il consiglio ha deliberato (sempre all’unanimità) di inviare anche una “lettera interruttiva” della prescrizione a Kpmg, la società incaricata della revisione legale dei conti de Il Sole 24 Ore Spa fino al bilancio al 31 dicembre 2015.

La richiesta di un’azione di responsabilità arriva dopo che la procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Benedini, Treu e Napoletano. I reati contestati sono false comunicazioni sociali e aggiotaggio informativo. Sul gruppo pende anche una richiesta di sanzioni amministrative formulata a Consob da parte dell’Ufficio competente della stessa Commissione, con multa possibile per l’azienda di 140mila euro, oltre all’obbligo di rispondere in solido per le sanzioni chieste per i suoi ex vertici in caso di incapienza.

Nelle scorse settimane aveva lasciato il cda un consigliere di lungo corso, il presidente di Bnl Luigi Abete, motivando la sua uscita con sopraggiunte incompatibilità di poltrone. Secondo fonti accreditate, tuttavia, Abete avrebbe deciso di dimettersi proprio in polemica con l’azione di responsabilità. “Ho dovuto lasciare il Sole 24 Ore, che come avete visto nei giorni scorsi ha chiuso dei conti riportati in equilibrio. Quindi lo faccio in modo più tranquillo”, ha dichiarato soltanto ieri Abete, scagliandosi contro presunte “attenzioni più o meno morbose” nei confronti del gruppo editoriale.

In effetti la redditività del Gruppo Sole 24 ore è tornata in linea di galleggiamento nel 2018, dopo aver patito fortemente nel corso dell’esercizio precedente. L’Ebita è tornato in attivo a 9,5 milioni, mentre l’Ebit si è attestato a 0,5 milioni, grazie a una profonda sforbiciata dei costi.