Intesa raggiunta tra governo e regioni sui navigator per il reddito di cittadinanza. L’ok è arrivato in conferenza unificata il giorno dopo l’intesa raggiunta al ministero per lo Sviluppo economico sulla riduzione da 6mila a tremila del numero dei navigator assunti da Anpal che si occuperanno del reinserimento nel mondo del lavoro di quanti riceveranno il reddito di cittadinanza. “C’è l’accordo, è stato fatto un buon lavoro. Le prerogative delle regioni sono state rispettate” ha commentato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, vicepresidente della Conferenza delle regioni. “Sono state accolte le nostre richieste, questo è un accordo che farà bene al paese e di questo ringraziamo il Ministro Di Maio” ha detto Cristina Grieco, coordinatrice del politiche del lavoro per la Conferenza delle Regioni. Nello specifico l’operatività del ‘reddito’ cambia rispetto al testo licenziato dal Senato in alcuni punti: 3mila navigatori che verranno inseriti organicamente tramite convenzioni nei centri per l’Impiego su richiesta delle Regioni, i 4mila nuovi assunti dei centri per l’impiego saranno da subito a tempo indeterminato. Inoltre il governo ha stanziato fondi per ulteriori 7600 dal 2021

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Blutec, operai protestano dopo gli arresti. Fiom: “Bluff svelato, urgente tavolo al Mise”. Di Maio: “Non vi abbandoniamo”

prev
Articolo Successivo

Morte sul lavoro, il datore può risponderne anche se il decesso deriva da un malore

next