Christian Solinas è il nuovo governatore della Sardegna. Il centrosinistra perde il governo della Regione ma torna secondo nella sfida col centrodestra, mentre il Movimento 5 stelle crolla all’11% di preferenze per il candidato governatore Francesco Desogus e al 9,7 come lista.  È l’esito delle elezioni sull’isola, anche se a quasi 24 ore dalla chiusura dei seggi non si hanno ancora numeri definitivi. A causa di uno spoglio lentissimo, infatti, l’ufficiale incoronazione del senatore del partito sardo d’Azione arriverà solo in serata. Con l’80% delle schede scrutinate, il candidato del centrodestra ha ormai un vantaggio incolmabile di 14 punti: è al 47%. Il secondo in classifica, cioè Massimo Zedda, è inchiodato al 33%. E infatti è proprio il candidato del centrosinistra a riconoscere la vittoria allo sfidante poco dopo le 18: “Il risultato – dice – dà la vittoria al centrodestra. Ho provato a chiamare Christian Solinas e gli ho già mandato un messaggio per augurargli buon lavoro”. Il neo governatore, da parte sua, sottolinea il margine di vantaggio e critica gli exit poll: “Non ho mai visto un testa a testa, che non rispondeva al vero, 14 punti di vantaggio rappresentano un dato incontrovertibile”. È un vero e proprio flop, invece, quello del M5s di poco superiore al dieci percento. Luigi Di Maio ci tiene a sottolineare che il M5s entrerà per la prima volta in consiglio regionale ma il risultato dei grillini è ben lontano dal 42,5 per cento delle elezioni politiche del 2018. In ogni caso tutti  – dal premier Giuseppe Conte, ai vice Di Maio e Matteo Salvini – ripetono che i numeri sardi non avranno ripercussioni sul governo. Anche perché neanche la Lega ha sfondato: è al 12%, era poco superiore al 10 il 4 marzo.

Desogus (M5s): “Di Maio non ha messo la faccia” – Il candidato pentastellato, Francesco Desogus, non sembra stupido della disfatta: “Sono già tornato al mio lavoro, in biblioteca. Sapevamo che era una partita già persa in partenza ma mi sarebbe andato bene anche un secondo posto”, dice lo sconfitto già nel primo pomeriggio. Poi, però, all’Huffington Post ha aggiunto una frase più dura: “Metterci la faccia e mettersi a competere con Salvini non era utile. Sarebbe sembrata una gara a due e Di Maio sarebbe andato a perdere, dopo l’Abruzzo ha capito che non poteva permetterselo e quindi ha annullato l’appuntamento in Sardegna”.

Di Maio: “Avanti con riorganizzazione”. Conte: “Governo non rischia” – A parte la vittoria del centrodestra, annunciata dai sondaggi, la debacle del M5s è il principale grande tema delle regionali sarde. Soprattutto in relazione alla tenuta dell’esecutivo.  “Sicuramente non ritengo che dagli esiti potrà derivare una qualche conseguenza sul governo nazionale”, diceva in mattinata il premier Giuseppe Conte dall’Egitto. Prova a ostentare ottimismo, nonostante i risultati, Luigi Di Maio. “Il Movimento 5 stelle è vivo e vegeto e va avanti, in regione Sardegna come a livello nazionale. Noi siamo positivi, per la prima volta entriamo in regione Sardegna con diversi consiglieri regionali. È inutile confrontare il dato delle amministrative con le politiche: sarebbe come confrontare le mele con le pere“, ha detto il capo politico del M5s da Roma. Da dove annuncia “novità importanti per il Movimento tra domani e dopodomani”. Il leader del M5s, però, è il bersaglio di alcuni attacchi interni. Non solo da parte del candidato Desogus, ma anche da parte del senatore Alberto Airola, secondo il quale “questo è un risultato che deve far riflettere”. Sull’apertura del capo politico alle liste civiche, Airola dice: “Resterei sempre con un unica lista e unico simbolo, ma forse ci sono posti e situazioni dove si può presentare una lista che porti avanti i valori 5 Stelle”. Più diretta, invece, la “senatrice ribelle” Paola Nugnes, che dice: “La leadership di Luigi Di Maio certamente va rimessa in discussione”.

Salvini: “Lega- Pd 6 a 0”. Fi: “Cadrà governo” – Sul fronte opposto – cioè quello dei vincitori – si registrano umori opposti. Per Matteo Salvini l’esito delle regionali non mette assolutamente a rischio il governo perché “a livello nazionale non cambia nulla”. Per il leader della Lega, gli sconfitti sull’isola sono i dem: “Dalle politiche a oggi – dice – se c’è una cosa certa è che su sei consultazioni elettorali, la Lega vince 6 a zero sul Pd. Anche in Sardegna, dopo il Friuli, il Molise, Trento, Bolzano e l’Abruzzo i cittadini hanno scelto di far governare la Lega. E come in Abruzzo anche in Sardegna è la prima volta che ci presentiamo alle Regionali. Grazie a tutti quelli che hanno deciso di darci fiducia”. Eppure in Sardegna la Lega non ha sfondato: è al 12%, poco più del M5s e sullo stesso livello dei voti presi alle politiche. Anche il Carroccio, come il M5s, non si era presentato alle ultime regionali sarde. Per Silvio Berlusconi, però, quelle percentuali vogliono dire solo una cosa: “Salvini senza Forza Italia non è autosufficiente”. Un leit motiv – sempre lo stesso – ripetuto quasi identico da tutti i leader berlusconiani. “Il centrodestra unito vince, anzi stravince, mentre i Cinque stelle crollano”. Elementi che per gli azzurri basterebbero a sfrattare il governo Conte. La pensa allo stesso modo Giorgia Meloni: “Dopo questo nuovo tracollo dei Cinque Stelle mi sembra che la fine del governo si stia avvicinando”. Salvini, però, ribadisce la solidità dell’esecutivo: “Con Di Maio ci siamo messaggiati, siamo tranquilli, non c’era bisogno che lo confortassi io”.

CRONACA ORA PER ORA

20.24 -Rai chiede spiegazioni su exit poll
In merito ai risultati forniti ieri sera negli exit poll sui candidati presidenti per le elezioni regionali in Sardegna, la Rai ha già provveduto a chiedere spiegazioni agli istituti demoscopici coinvolti. E’ quanto si legge in una nota di viale Mazzini.

20.23 – Spoglio all’80%: a Solinas più di 100milavoti in più 
Alle elezioni regionali in Sardegna il candidato del centrodestra Christian Solinas è al 47,82%, per un totale di 305.033 voti, quando sono state scrutinate 1558 sezioni su 1840. Segue il candidato del centrosinistra Massimo Zedda con il 33,04%, per un totale di 210.747 voti. Si attesta all’11,13% il candidato del Movimento 5 Stelle Francesco Desogus

19.30 – Solinas: “Ha vinto la Sardegna”
“Oggi ha vinto la Sardegna. Ringrazio i sardi della fiducia, è stato premiato il progetto di governo che abbiamo presentato. Non ho mai visto un testa a testa, che non rispondeva al vero, 14 punti di vantaggio rappresentano un dato incontrovertibile”. Sono le prime parole del governatore in pectore della Sardegna, Christian Solinas, del centrodestra. “Girando la Sardegna in lungo e in largo – ha aggiunto – ho incontrato tantissime persone, riscontrando la netta percezione di voglia di cambiamento e i sardi ci hanno premiato. Il mio primo pensiero va alla gente comune, ai sardi che quotidianamente gioiscono e soffrono. Il centrodestra unito rappresenta una formula politica vincente con le forze autonomiste e sardiste”,

19.00 – Salvini: “Sento Di Maio a breve”
Con Luigi Di Maio “ci siamo messaggiati” dopo il voto in Sardegna “e ci vedremo a breve per i prossimi passaggi economici. Non c’era bisogno che lo confortassi io”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine di un convegno alla Luiss, ribadendo che non ci sono ripercussioni sul Governo: “abbiamo dato entrambi la nostra parola e la manterremo”, ha aggiunto.

18.50 – Salvini: “Fi non è autosufficiente”
“Il tonfo dei Cinque Stelle in Sardegna, dopo quello in Abruzzo, dimostra che gli italiani stanno rinsavendo, stanno riaprendo gli occhi. E che il futuro è del centrodestra unito. Così Silvio Berlusconi nei suoi colloqui dopo il voto di ieri, convinto che il voto di domenica abbia ridimensionato la Lega di Salvini, che non sarebbe autosufficiente. Il tema, a suo giudizio, non è tanto pensare alla crisi, quanto lavorare sulla Basilicata, dove il candidato del centrodestra alle regionali di fine marzo è di Forza Italia.

18.49 – Zedda – “Battuto M5s, prossima volta la destra”
“Ci davano per inesistenti, invece ci siamo, eccome. Abbiamo battuto il Movimento 5 stelle, la prossima volta batteremo il centrodestra”.

18.47 – Salvini: “Governo non è a rischio”
Con il voto in Sardegna “a livello nazionale non cambia nulla. Il Governo non è a rischio”. Lo ha detto il ministro dell’interno Matteo Salvini a margine di un convegno alla Luiss.

18.45 – Zedda: “Risultato dà vittoria a centrodestra”
“Il risultato dà la vittoria al centrodestra. Ho provato a chiamare Christian Solinas e gli ho già mandato un messaggio per augurargli buon lavoro”.

18.42 – Scrutinio al 65%, non cambia il margine del centrodestra
Sono 1.201 su 1840 le sezioni scrutinate in Sardegna per l’elezione del Consiglio regionale e del governatore, il 65%% delle sezioni complessive. I dati sono stati diffusi dalla Regione: Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,57%. Poi Massimo Zedda (Centrosinistra) al 33,28%, e Francesco Desogus (M5s) con il 11,28%. Seguono Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 3,09%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,31%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con l’1,82% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,62%. Le schede bianche sono 4194, le nulle 494, mentre quelle con errori e voti nulli sono 9038. Sono 193 i Comuni hanno concluso tutte le procedure dello spoglio

17.45 – A metà scrutinio Solinas mantiene ampio vantaggio
Christian Solinas, vola verso la vittoria alle elezioni regionali della Sardegna. Quando sono stato scrutinate 933 sezioni su 1840 (il 50,7%) il candidato del centrodestra fa registrare il 47.16% delle preferenze mentre Massimo Zedda del centrosinistra si ferma al 33,61%. Terzo posto per Francesco Desogus del Movimento 5 Stelle con 11,29%.

17.25 – Spoglio al 47%: Centrodestra con 15 punti di vantaggio 
In base ai dati sulle elezioni regionali in Sardegna, arrivati all’Ufficio elettorale della Regione Sardegna e riferiti a 643 sezioni su 1840, il candidato di centrodestra Christian Solinas è al 47,34%, il candidato di centrosinistra Massimo Zedda è al 33,64% e il candidato del M5s Francesco Desogus è all’11,11%.
Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) è al 3,18%, Mauro Pili (Sardi Liberi) è al 2,28%, Andrea Murgia (Autodeterminatzione) è all’1,86%, Vindice Lecis (Sinistra Sarda) è allo 0,57%.
Per quanto riguarda le liste, questi i risultati parziali: centrodestra 52,22%, centrosinistra 30,13%, M5S 9,53%, Partito dei Sardi 3,53%, Autodeterminatzione 1,99%, Sardi Liberi 1,96%, Rifondazione e Comunisti Italiani 0,60%.

17.15 – Patuanelli (M5s): “Mi pare evidente che qualcosa bisogna cambiare”
“I risultati in Sardegna? Non passeranno alla storia come uno dei successi del M5S. I titoli catastrofici dei giornali su di noi? Non mi fanno né caldo né freddo, nella storia del movimento questi titoli si sono ripetuti diverse volte, me li ricordo spesso. Mi fa riflettere il fatto che non si riesca ad esser competitivi alle amministrative, e mi pare evidente che qualcosa si debba cambiare”. Lo dice Stefano Patuanelli, capogruppo del M5S, oggi al programma di Rai Radio 1 Un Giorno da Pecora. “Dobbiamo ragionare – prosegue – sul fatto che dove ci sono espressioni locali di volontariato o associazioni di categoria che fanno battaglie che si intersecano con quelle del movimento, con queste realtà si può pensare di ragionar assieme esprimendo un unico candidato sindaco”.

17.12 – Spoglio al 43%: Solinas verso la vittoria
Sono 794 su 1840 le sezioni scrutinate in Sardegna per l’elezione del Consiglio regionale, il 43,2% delle sezioni complessive. I dati sono stati diffusi dalla Regione: Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,60%. Poi Massimo Zedda (Centrosinistra) al 33,14%, e Francesco Desogus (M5s) con l’11,21%. Seguono Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 3,38%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,32%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con l’1,86% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,57%. Le schede bianche sono 2606, le nulle 348, mentre quelle con errori e voti nulli sono 5947. Si tratta complessivamente di oltre 360 mila voti. Sono 140 i Comuni che hanno concluso tutte le procedure dello spoglio.

16.45 – Romeo (Lega): “Non intacca il governo”
“Grande soddisfazione per la Lega con Solinas in testa, in netto vantaggio. Aspettiamo i dati definitivi, ma la Lega è in salute”. Così il capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo, commenta le elezioni in Sardegna. “La Lega prosegue la sua strada con il centrodestra a livello territoriale – aggiunge – ma questo non va ad intaccare l’azione di governo che continuerà. Come abbiamo detto dopo le elezioni in Abruzzo: si prosegue, non cambia nulla, abbiamo preso un impegno con i cittadini e vogliamo portarlo avanti fino alla fine”.

16.35 – Liste, centrodestra 52%, centrosinistra 29%
Quando sono state scrutinate 567 sezioni su 1840 per quanto riguarda le liste e le coalizioni, il centrodestra è avanti con il 52,82%, mentre il centrosinistra è al 29,58%. Il Movimento Cinquestelle si ferma, per ora, al 9,42%, il Partito dei Sardi è al 3,71%, Sardi Liberi al 1,98% Autodeterminazione all’1,84% e Sinistra Sarda allo 0,62%.
Riguardo i singoli partiti il Partito democratico è sempre il primo partito con il 12,98%, seguito dalla Lega al 12,29% che però non sfonda, mentre Forza Italia è fermo al 7,54%, superato dal Partito Sardo d’Azione al 9,95%. Fdi è al 5,26% e Leu al 3,24.

16.29 – Spoglio al 38,5% – Solinas ha 15 punti di vantaggio
Sono 702 su 1840 le sezioni scrutinate in Sardegna per l’elezione del Consiglio regionale, il 38,2% delle sezioni complessive. I dati sono stati diffusi dalla Regione: Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,98%. Poi Massimo Zedda (Centrosinistra) al 33,04%, e Francesco Desogus (M5s) con il 11,04%. Seguono Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 3,17%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,25%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con l’1,90% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,59%.  Le schede bianche sono 2295, le nulle 216, mentre quelle con errori e voti nulli sono 5316. Si tratta complessivamente di oltre 360 mila voti. Sono 122 i Comuni hanno concluso tutte le procedure dello spoglio.

16.21 – Salvini: “Lega vince 6 a 0 col Pd”
Dalle politiche a oggi se c’è una cosa certa è che su sei consultazioni elettorali, la Lega vince 6 a zero sul Pd. Anche in Sardegna, dopo il Friuli, il Molise, Trento, Bolzano e l’Abruzzo i cittadini hanno scelto di far governare la Lega. E come in Abruzzo anche in Sardegna è la prima volta che ci presentiamo alle Regionali. Grazie a tutti quelli che hanno deciso di darci fiducia”

16.10 – Spoglio al 33%, centrodestra verso la vittoria
Sono 616 su 1840 le sezioni scrutinate in Sardegna per l’elezione del Consiglio regionale, il 33% delle sezioni complessive. I dati sono stati diffusi dalla Regione: Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,94%. Poi Massimo Zedda (Centrosinistra) al 33,40%, e Francesco Desogus (M5s) con il 11,15%. Seguono Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 3,18%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,27%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con l’1,91% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,63%. Le schede bianche sono 1869, le nulle 192, mentre quelle con errori e voti nulli sono 4478. Si tratta complessivamente di 298 mila voti. 106 Comuni hanno concluso tutte le procedure dello spoglio.

15.29 – Fico: “Viva la democrazia”
“Dico solo viva la democrazia: si dà il mandato per cinque anni a chi vince le elezioni e poi si rivedrà'”. Così il presidente della Camera Roberto Fico rispondendo a Catania ai giornalisti che gli chiedevano del voto in Sardegna prima di un incontro con i detenuti del carcere minorile. La mia “preoccupazione – aggiunge – è trovare un risultato per questi ragazzi e non per le elezioni regionali”. E sulle fibrillazioni nel m5S, replica: “ripeto, sono felicissimo perché sono qui per un progetto stupendo, quello dei detenuti”.

15.18 – Scrutinate il 25,5% delle sezioni: Solinas sale al 48%
Sono 472 su 1840 le sezioni scrutinate in Sardegna per l’elezione del Consiglio regionale. I dati sono stati diffusi dalla Regione: Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,95%. Poi Massimo Zedda (Centrosinistra) al 33,79%, e Francesco Desogus (M5s) con il 10,61%. Seguono Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 2,96%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,35%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con l’1,69% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,61%. Le schede bianche sono 1404, le nulle 188, mentre quelle con errori e voti nulli sono 3287. Ottantadue i Comuni su 377 che hanno completamente concluso tutte le operazioni di scrutinio.

14.44 – Liste: Centrodestra al 52%
Quando sono state scrutinate 226 sezioni su 1.840 per quel che riguarda le coalizioni che si sono sfidate alle Regionali della Sardegna, il centrodestra è avanti con il 52,09%. Seguono il centrosinistra con il 31,21% e il Movimento Cinquestelle con il 9,44%.

14.42 – 18% sezioni: Solinas al 47%
Spoglio – Va avanti a rilento in Sardegna lo spoglio per le elezioni Regionali. Per il candidato presidente quando sono state scrutinate 327 sezioni su 1.840 (pari al 17,8%) il candidato del centrodestra Christian Solinas è in testa con il 47,3% delle preferenze. Seguono Massimo Zedda, candidato del centrosinistra, con il 33,72% e Francesco Desogus del M5S con l’11,22%.

14.40 – Desogus: “Mi andava bene anche un secondo posto” 
“Sapevo sin dall’inizio che sarebbe stata difficile… mi stava bene anche un secondo posto. Però l’importante era fare un buon risultato ed entrare in Consiglio regionale. L’unico rammarico che ho è che io non sono un animale politico… non siamo politici di professione. Io sono una persona venuta dal nulla, mentre chi ha avuto la sua esperienza amministrativa, fa radio, teatro, ha qualità che trovano più appeal. Non posso certo paragonarmi a Salvini” dal punto di vista mediatico, ha aggiunto Desogus. Ha sentito Di Maio? “Lui non l’ho sentito ma alcune persone del suo staff mi hanno chiamato ieri notte”. Si aspettava dal M5S maggiore sostegno nelle fasi decisive della campagna elettorale? “Le richieste di presenza a Roma le abbiamo fatte, non è che non sia venuto nessuno. Giulia Grillo, Toninelli, Bonisoli, Lezzi, anche Conte… Se questo viene rapportato a Salvini c’è una differenza. Nonostante sia ministro dell’Interno, nell’ultima settimana Salvini ha passato più giorni in Sardegna che al ministero. Di Maio è ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, vicepremier e capo politico: ha già tanti impegni”, commenta Desogus.

14.20 – Desogus (M5s): “Era una partita già persa in partenza”
“Sono già tornato al mio lavoro, in biblioteca… ora sono un semplice attivista. Il risultato delle regionali? Sapevamo che era una partita già persa in partenza”, dice Francesco Desogus, il candidato del M5Ss alle regionali in Sardegna, analizzando la performance negativa del Movimento 5 Stelle. L’esponente grillino sposa la riflessione di Luigi Di Maio, il quale ha parlato di M5S “vivo e vegeto” salutando con favore l’ingresso del Movimento in Consiglio regionale. “Siamo entrati in Regione e prima non c’eravamo. Questo è importante. Sapevamo che sarebbe stato molto difficile, abbiamo lavorato per ottenere il miglior risultato possibile”, sottolinea.

Ore 14 – Liste: Centrodestra al 54%, centrosinistra al 30%
opo sette ore dall’inizio dello spoglio e 161 sezioni scrutinate su 1840 il centrodestra è avanti con il 54,02%, mentre il centrosinistra è al 30,19%. Il Movimento Cinquestelle si ferma, per ora, al 9,13%, il PdS è al 2,87%, Sardi Liberi all’1,67%, Autodeterminatzione all’1,62% e Sinistra Sarda allo 0,43%. Riguardo i singoli partiti il Partito democratico raggiunge il 13,25%, la Lega il 12,54%, Forza Italia il’11,73% e il Partito Sardo d’Azione l’8,72%.

Ore 13.55 – Solinas 48%, Zedda 33%, Desogus 10%
Sono 223 su 1840 le sezioni scrutinate in Sardegna per l’elezione del Consiglio regionale, il 12% delle sezioni scrutinate. I dati sono stati diffusi dalla Regione: Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 48,31%. Poi Massimo Zedda (Centrosinistra) al 33,77%, e Francesco Desogus (M5s) con l’10,70%. Seguono Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,64%, Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 2,51%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 1,57% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,47%. Le schede bianche sono 611, le nulle 55, mentre quelle con errori e voti nulli sono 1526. Complessivamente circa 85mila voti. Cinquantadue i Comuni su 377 che hanno completamente concluso tutte le operazioni di scrutinio.

Ore 13.50 – Di Maio: “Spero che per la Sardegna possa cambiare qualcosa, ma se governano queste ammucchiate la vedo difficile”

Ore 13.34 – Di Maio: “M5s è vivo e vegeto”
“Il Movimento 5 stelle è vivo e vegeto e va avanti, in regiona Sardegna come a livello nazionale”. Così il vicepremier e capo politico M5S Luigi Di Maio, di fronte alle telecamere fuori palazzo Chigi, ha commentato il voto in Sardegna. “Noi siamo positivi, per la prima volta entriamo in regione Sardegna con diversi consiglieri regionali – ha aggiunto – è inutile confrontare il dato delle amministrative con le politiche: sarebbe come confrontare le mele con le pere”

Ore 13.31 – In giornata vertice Di Maio – Salvini
Un vertice tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini si terrà “sicuramente” in giornata. Lo ha confermato il vicepremier M5s Luigi Di Maio conversando con i cronisti davanti palazzo Chigi. “Sicuramente vedrò Salvini ma perché ci sono vertici ogni sera, perché ci vediamo ogni sera..” afferma Di Maio.

Ore 13.30 – Battelli alla Nugnes: “Si candidi lei per guidare il M5s”
“Leggo che la collega #Nugnes vorrebbe mettere in discussione la leadership di Luigi #DiMaio dopo le #ElezioniregionaliSardegna. Un consiglio: affronti e sfati la profezia di #Fassino: si candidi lei per guidare il #M5S. Non abbiamo bisogno di picconatori ma di visione e proposte”. E’ quanto scrive su Twitter Sergio Battelli, deputato del M5s e presidente della Commissione Politiche Ue di Montecitorio.

Ore 13.20 – Di Maio: “Per il governo non cambia nulla. Tra domani e dopodomani novità importanti”
“Per il governo non cambia nulla”. Così il vicepremier Luigi Di Maio commenta fuori da palazzo Chigi le prime indicazioni che arrivano dal voto in Sardegna. “Io non vedo nessun problema”, ripete di Di Maio che commenta: “Ovviamente i dati ufficiali non ci sono ancora: ma noi siamo ‘positivi’ perché per la prima volta in Sardegna entriamo con consiglieri regionali. Andremo avanti con la riorganizzazione e tra domani e dopodomani ci saranno novità importanti per il Movimento. Questa riorganizzazione non è una cosa per il M5s: servirà agli italiani perché noi siamo al governo ed abbiamo decine di istanze che arrivano dal territorio nazionale. La riorganizzazione ci aiuterà ad essere più capillare a rispondere alle esigenze dei cittadini”.

Ore 13.15 – 103 sezioni – Solinas al 49,34 per cento, Zedda al 33,11
Resta in vantaggio Christian Solinas (centrodestra) che registra 49,43% delle preferenze quando sono state scrutinate 103 su 1840 sezioni in Sardegna per l’elezione del Consiglio regionale. I dati sono stati diffusi dalla Regione Sardegna. Seguono Massimo Zedda (Centrosinistra) con il 33,11% e da Francesco Desogus (M5s) con l’10,24%. Quindi Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 2,48%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,33%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 1,97% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,42%. Le schede bianche sono 249, le nulle 15, mentre quelle con errori e voti nulli sono 618. Complessivamente si tratta di circa 25.877 voti. Ventisette i Comuni su 377 che hanno completamente concluso tutte le operazioni di scrutinio. Il prossimo aggiornamento alle 13:15.

Ore 12.45 – Giorgetti: “Gli elettori ci premiano, andiamo avanti per la nostra strada”
“Noi andiamo avanti per la nostra strada, gli elettori ci premiano, se altri hanno qualche problema è giusto che decidano loro come risolverlo”. Lo ha detto a Londra il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, rispondendo sullo scarto fra il risultato della Lega e quello del M5S in Sardegna, a margine di un forum con investitori e analisti della City organizzato all’ambasciata d’Italia dallo studio legale Legance. “La linea resta tracciata – ha proseguito – andiamo avanti con tranquillità, serenità e serietà nell’azione di governo”.

Ore 12.35 – Di Stefano (M5s): “M5s è ancora forte a livello nazionale”
“Credo che il Movimento 5 stelle sia ancora molto forte a livello nazionale e alle prossime elezioni europee cresceremo rispetto a questi dati senza ombra di dubbio e non siamo tanto sotto rispetto alle elezioni politiche”. Lo dice Manlio Di Stefano, esponente M5S e sottosegretario agli Esteri, ospite de ‘L’aria che tirà su La7.

Ore 12.30 – Zedda regge a Cagliari, Solinas in testa hinterland
Massimo Zedda regge bene a Cagliari, ma a pochi chilometri dal capoluogo, Christian Solinas è in vantaggio sul sindaco, candidato governatore del centrosinistra. Lo confermano i primi dati che arrivano da Quartucciu, centro alle porte delle città. Secondo le prime informazioni che arrivano al quartier generale del centrosinistra, in viale Diaz a Cagliari, nella maggior parte delle sezioni monitorate dai rappresentanti è in testa il candidato del centrodestra.

Ore 12.15 – 23 sezioni liste, centrodestra al 52 per cento
Quando sono state scrutinate 23 sezioni su 1840 per le liste e le coalizioni che si sono sfidate alle regionali della Sardegna è avanti il centrodestra con il 52,47%, segue il centrosinistra con il 30,34% e quindi il Movimento 5 stelle con l’9,36%. Seguono il Partito dei Sardi con il 3,82%, Sardi Liberi con il 1,92%, Autodeterminatzione con lo 1,51% e Sinistra Sarda con lo 0,55%

Ore 12.10 – Nugnes: “La leadership di Di Maio va rimessa in discussione”
“La leadership di Luigi Di Maio certamente va rimessa in discussione”. Ne è sicura la senatrice ‘ribelle’ del Movimento 5 Stelle Paola Nugnes, che con l’Adnkronos commenta la debacle grillina alle regionali in Sardegna. “Da tempo – evidenzia la parlamentare campana – non condivido la linea politica intrapresa e le strategie messe in atto. Se ora, oltre i sondaggi, abbiamo anche verificato con elezioni regionali, che per quanto di altro livello, ci danno il polso di una indubbia e incontestabile perdita di consensi, credo che andrebbe rimessa la palla al centro”. “Non credo che una riorganizzazione calata dall’alto sia la soluzione. Ci vuole una riflessione collettiva che porti ad una discussione profonda con proposte da valutare tutti insieme”, aggiunge Nugnes.

Ore 12 – Conte: “Non ci saranno conseguenze sul governo”
Sul voto in Sardegna “attendo prima di conoscere i risultati definitivi, in ogni caso non dobbiamo enfatizzare i risultati” di un voto regionale “che offrirà spunti e argomenti di valutazione al dibattito politico nazionale, ma che non enfatizzerei. Sicuramente non ritengo che da esiti potrà derivare una qualche conseguenza sul governo nazionale”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un punto stampa da Sharm el-Sheikh dove è in corso un vertice tra l’Unione europea e la Lega degli Stati arabi.

Ore 11.30 – Sassari, Solinas avanti in 7 sezioni scrutinate
Christian Solinas (Cd) è avanti in 7 sezioni scrutinate a Sassari con il 44,12% rispetto a Massimo Zedda (Cs) secondo con il 26,38%. Terzo Francesco Desogus (M5S) con il 15,17%%. Quarto Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 10,20%. I dati sono pubblicati sul sito del Comune di Sassari.

Ore 11.15 – Dopo lo scrutinio di 11 sezioni, Solinas al 49 e Zedda al 35
Sono 11 su 1840 le sezioni scrutinate in Sardegna per l’elezione del Consiglio regionale. Lo fa sapere la Regione Sardegna: Christian Solinas (centrodestra) con il 49,85%, Massimo Zedda (Centrosinistra) al 35,04%, e Francesco Desogus (M5s) con il 8,77%. Seguono Paolo Maninchedda (PdS) 2,74%, Mauro Pili (Sardi liberi) con il 1,97%, quindi, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 1,19% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,41%. Complessivamente si parla di 1675 voti.

Ore 11 – Dopo lo scrutinio di otto sezioni, Solinas in vantaggio
Sono otto su 1840 le sezioni scrutinate in Sardegna per l’elezione del Consiglio regionale. Lo fa sapere la Regione Sardegna: Christian Solinas (centrodestra) con il 47,85%, Massimo Zedda (Centrosinistra) al 35,84%, e Francesco Desogus (M5s) con il 9,34%. Seguono Paolo Maninchedda (PdS) 3,14%, Mauro Pili (Sardi liberi) con il 2,57%, quindi, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 0,66% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,57%. Complessivamente si parla di un migliaio di voti.

Ore 10.30 – Testa a testa tra i candidati, Zedda in vantaggio
Prosegue il testa a testa tra i candidati del centrodestra e centrosinistra quando sono state scrutinate 6 sezioni su 1840 per le elezioni regionali della Sardegna. Ora in vantaggio è Massimo Zedda (Centrosinistra) al 42,91%, Christian Solinas (centrodestra) con il 38,19% e Francesco Desogus (M5s) con il 9,85%. Seguono Paolo Maninchedda (PdS) 5,54%, Mauro Pili (Sardi liberi) con il 1,64%, quindi, Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con l’1,02% e Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 0,82%.

Ore 10.20 – Affluenza definitiva al 53,77 per cento
Diventa definitivo il dato dell’affluenza ai seggi per le regionali Sardegna. Su 1.470.401 aventi diritto si sono recati alle urne 790.709 elettori, ossia il 53,77%. I dati ufficiali sono stati pubblicati sul sito istituzionale della Regione Sardegna.

Ore 10.15 – Alghero, Solinas avanti nell’unica sezione scrutinata
Primi risultati elettorali da Alghero: nell’unica sezione scrutinata, secondo quanto fa sapere il Comune dal suo sito istituzionale, Christian Solinas (centrodestra) è avanti con il 55,56%. Segue Massimo Zedda (Centrosinistra) al 22,22% mentre Francesco Desogus (M5s) al 18,52%. Mauro Pili (Sardi Liberi) si ferma al 3,7%, mentre gli altri sfidanti Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi), Andrea Murgia (Autodeterminazione) e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) non hanno preso alcuna preferenza.

Ore 10.10 – Carfagna: “Centrodestra competitivo solo se unito”
“La propaganda non basta, come dimostrano i risultati dei Cinquestelle in Sardegna. Cade anche il mito dell’autosufficienza della Lega: il centrodestra è competitivo solo se unito e plurale. #unitisivince”. Così Mara Carfagna, vice presidente della Camera e deputata di Forza Italia, su twitter.

Ore 10 – Tre sezioni scrutinate, Solinas avanti
Continuano ad arrivare alla spicciolata i dati relativi allo scrutinio delle schede elettorali nelle 1840 sezioni della Sardegna. Complessivamente sulle tre sezioni scrutinate è in vantaggio Christian Solinas (centrodestra) con il 44,76%, Massimo Zedda (Centrosinistra) al 37,14% e Francesco Desogus (M5s) al 9,04. Seguono Paolo Maninchedda (PdS) 5,23%, Mauro Pili (Sardi liberi) con il 2,20% con il 2,38%, quindi, Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,95% e Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 0,47%.

Ore 9.45 – Sassari, Solinas in vantaggio
Christian Solinas (centrodestra) al 36,56%, Massimo Zedda (Centrosinistra) al 23,35% e Francesco Desogus (M5s) al 26,43. Sono i primi dati che arrivano dalla prima sezione scrutinata a Sassari, dove il Comune sta pubblicando i dati sul sito istituzionale. Seguono Mauro Pili con Sardi liberi (2,20%) con il 2,12%, quindi Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) 1,13%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) 1,32% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda).

Ore 9.30 – Zedda in vantaggio nel Comune più piccolo della Sardegna 
Baradili (Oristano), il Comune più piccolo della Sardegna (47 votanti su 76 aventi diritto), ha concluso le operazioni di scrutinio nell’unico seggio presente. In vantaggio Massimo Zedda (centrosinistra) con il 42,55%. Seguono Christian Solinas (centrodestra) e Francesco Desogus con entrambi il 23,4%. Poi Mauro Pili con Sardi liberi (8,51%), Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con il 2,12%, quindi restano a zero Paolo Maninchedda (partito dei Sardi) e Andrea Murgia (Autodeterminazione).

Ore 9.25 – Scrutinate le prime due sezioni: Solinas in vantaggio
Iniziano ad arrivare i primi dati sullo spoglio delle schede: secondo quanto fa sapere la Regione, quando sono state scrutinate due sezioni su 1840 nel Sulcis e nell’Oristanese, il candidato del centrodestra Christian Solinas ha ottenuto il 47,4% delle preferenze, quello del centrosinistra Massimo Zedda il 34,81%, mentre Francesco Desogus del Movimento Cinquestelle l’11,85%.

Ore 9 – Il senatore Fi Giro: “Ora alle Europee può accadere di tutto”
“Due sono i dati di queste regionali in Sardegna: il crollo disastroso dei 5 stelle e un certo rallentamento dell’effetto Salvini. Non si conosce ancora il risultato elettorale e c’è già la tentazione di lasciare ‘solo’ Solinas. Ora alle europee può accadere davvero di tutto. Chi nel voto di maggio pronosticava una marcia trionfale dei giallo-verdi credo che abbia, da oggi, più di un motivo per dubitare”. Lo scrive in una nota il senatore di Fi Francesco Giro.

Ore 8.30 – Il presidente della Toscana Rossi: “A sinistra c’è vita”
“A sinistra c’è vita… a certe condizioni. In Sardegna crolla il M5s e non sfonda la Lega. Una coalizione democratica plurale e spostata, con Zedda, verso un profilo politico e culturale più a sinistra sfida la destra e punta a vincere. Avevamo ragione a sostenere che il Pd da solo non può farcela e che con il M5s non si doveva fare nessun accordo”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. “La sinistra può battere i nazionalpopulisti della Lega e del M5S. Questo è il senso delle elezioni sarde comunque vada a finire. E pure di quelle precedenti in Abruzzo”, aggiunge.

Ore 8 – I risultati arriveranno in forma aggregata
Ancora nessun dato per i voti di preferenza che riguardano i candidati governatore, le liste e i circa 1500 aspiranti consiglieri nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Sardegna. I dati, secondo quanto fa sapere la Regione, arriveranno aggregati, con una modalità predefinita. I Comuni che hanno da una a 10 sezioni forniranno il dato ad ultimazione delle operazioni (100%), quelli tra 11 e 30 sezioni quando si arriverà al 50% dello scrutinio, mentre per i Comuni più grandi quando si arriverà al 25%.

Ore 7 – E’ iniziato lo spoglio delle schede per le regionali 2019
E’ iniziato lo spoglio delle schede negli oltre mille e 800 seggi.

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