Governo gialloverde? Non è un banale governo di centrodestra, ma un governo di terroristi. Un governo terrorista che vuole sfasciare tutto, fare piazza pulita dell’Italia e della sua democrazia. Noi siamo sull’orlo di un baratro”. Lo ripete più volte, nel corso di Piazzapulita (La7), il giornalista e scrittore Giampaolo Pansa che parla di “dramma di chi si trova schiacciato da un gruppo di persone che non hanno rispetto per nessuno”.
E rincara: “Ho visto di tutto nella mia vita, ma mai una situazione di questo genere. E’ una situazione senza via d’uscita, o meglio ne ha una sola: che questo governo se ne torni a casa e non se ne faccia nessun altro dello stesso livello. Non ci sono morti? No, arriveranno, perché una situazione di questo tipo non la regge nessuno“.
Pansa incespica poi in un lapsus: “Questa non è emergenza, è tragica normalità. E’ la normalità dell’Italia del 1919 e andrà sempre peggio”. E aggiunge: “L’unica alternativa è quella di un governo di tecnici, come Mario Monti, sostenuto dai militari. Non è un golpe, perché non saranno i militari a governare, ma i tecnici”.
Lo scrittore passa ad attaccare il reddito di cittadinanza (“è un regalo che viene fatto a chi non lavora anche perché non ha voglia di lavorare, diciamocelo”) e i 5 Stelle: “Salvini, tutto sommato, è persino meglio di personaggi come Di Battista e Di Maio. Sono due incompetenti, due ignoranti, non sanno un cazzo di che cosa ha bisogno questo Paese, non gliene frega nulla di questo Paese. Il loro è un governo di terroristi. Un paragone che possiamo fare è quello con il fascismo e la marcia su Roma. Di Maio e questo gorilla di Di Battista hanno fatto la loro marcia su Roma“.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Tav, Travaglio replica a Delrio: “Non dobbiamo restituire nulla all’Ue, perché non ci finanzia prima della fine dei lavori”

prev
Articolo Successivo

Tav, Di Stefano (M5s): “Salvini non dice il vero. Analisi costi-benefici è al Mit e lui può vederla quando vuole”

next