Il ddl Pillon sull’affido condiviso, così come è stato formulato, non sarà mai approvato. Questa è una certezza. E a riguardo non solo ho preso posizione io, ma tutto il M5s“. Lo assicura Vincenzo Spadafora (M5s), il sottosegretario con delega alle Pari Opportunità e Giovani, nel corso di una conferenza per i 30 anni del Telefono Rosa alla Sala Stampa Estera di Roma.
Il convegno, moderato dalla giornalista Fiorenza Sarzanini, vede protagonista anche la senatrice del Pd, Monica Cirinnà, che esprime sintonia con i programmi e gli intenti del sottosegretario M5s. Ma osserva: “Io sono un po’ stanca, e so che anche lei è dalla mia parte, di sentire che torna il gender nelle scuole. Ma che vuol dire? Torni l’Italia migliore a tenersi per mano sui diritti, senza giacchette di appartenenza”.

Spadafora, nel corso del suo intervento, fa un’autocritica su certo linguaggio adottato da alcuni rappresentanti del governo gialloverde: “Sono linguaggi e modi di rapportarsi a questi e altri temi che sicuramente non aiutano il processo culturale. Credo, comunque, che ci siano tantissime persone, sia nella maggioranza, sia nell’opposizione, che vogliono portare avanti questa battaglia sui diritti. Mi rendo conto di essere in un governo in cui ci sono posizioni molto spesso diverse sul tema dei diritti, ma io sicuramente la mia parte l’ho fatta pubblicamente sempre, senza mai arretrare a beneficio della mia poltrona. Ho cercato sempre di essere coerente innanzitutto con me stesso, quindi vi assicuro che, finché io manterrò queste deleghe, su questi temi, sia a livello culturale, sia a livello di risorse economiche, passi indietro non ce ne saranno, ma insieme possiamo fare importanti passi avanti”.

Riguardo al ddl Pillon, Spadafora aggiunge: “Adesso sono in corso decine, anzi credo centinaia, di audizioni in Commissione, credo che termineranno tra qualche mese. Dopo si potrà lavorare sicuramente a una ridefinizione, ma ribadisco che la proposta, così come è stata formulata, non diventerà mai legge”.

Cirinnà replica: “Io sono in commissione Giustizia e ci troviamo in una condizione un po’ pericolosa. E lo dico, sottosegretario, perché ritengo che un pezzo di governo amico ci potrebbe aiutare. E’ vero che ci sono le audizioni ma non sono più centinaia. E’ vero che una parte del M5s ha dichiarato che non voterà quel disegno di legge ma il senatore Pillon, che io ritengo pericoloso per il mondo femminile, oggi sarà in una sala del Consiglio comunale di Roma a illustrare la meraviglia del suo testo” – continua – “Si tratta della stessa sala dove governate e dove abbiamo una sindaca che in qualche modo potrebbe dire la sua su questo. Io sono preoccupata perché ho letto che nel contratto di governo la mediazione familiare è uno dei punti. E il pericoloso senatore Pillon fa anche il mediatore. Se il governo con coraggio, che lei ha e glielo riconosco, dice che la mediazione non entrerà mai e poi mai in situazioni di violenza e che l’alienazione parentale in questo Paese non esiste, allora un po’ il volontariato e il mondo delle donne si tranquillizzano. Il ritorno al Medioevo col matrimonio indissolubile, che è nel ddl Pillon, non ci può stare”.

Spadafora risponde: “Applaudo anche io quello che dice Monica. Ma che Pillon non possa fare un convegno per parlare della sua proposta mi pare troppo, è nel suo diritto. Quello che dico, e non da opposizione ma da governo, è che quella proposta non verrà approvata mai”.

(Video tratto da Radio Radicale)