Una bambina di otto anni morta e sua madre in condizioni disperate: sono queste le conseguenze di un incidente verificatosi nella tarda mattinata di oggi, 4 gennaio, sulla pista da slittino del Renon, nelle Alpi sarentine. Tutta da chiarire la dinamica dell’accaduto, ma di certo si sa che intorno alle 13 la bambina stava slittando insieme alla madre, con quest’ultima che ha perso il controllo della slitta ed è finita contro un albero. La piccola è morta sul colpo, mentre la madre che ha subito un politrauma è stata intubata e portata dall’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites in ospedale a Bolzano, dove è ricoverata in condizioni definite gravissime. Sono intervenuti anche il soccorso alpino, l’assistenza spirituale e i carabinieri.

Le due vittime dell’incidente erano in montagna con il papà e il fratello, che però avrebbero affrontato a piedi la discesa sulla neve e non in slitta, a quanto risulta dalle prime ricostruzioni. Madre e figlia avevano noleggiato una slitta e devono aver sbagliato direzione, perché invece di finire sulla pista dedicata agli slittini, erano finite su una pista da sci nera, ovvero molto ripida e proibita a chi pratica lo slittino. È verosimile che non abbiano visto i cartelli di divieto per gli slittini che erano stati apposti all’inizio della pista da sci. Una volta imboccata la pista il loro slittino ha preso velocità e non è stato più possibile fermarne la corsa. Madre e figlia si sono schiantate contro un albero nel vano tentativo di frenare la corsa. Il padre le stava aspettando a fine pista.

La famiglia sarebbe originaria della zona di Reggio Emilia. Il Corno del Renon è un piccolo comprensorio sciistico, frequentato per lo più da famiglie, a nord-est di Bolzano. La bambina era figlia di turisti, venuti in Alto Adige per trascorrere un periodo di vacanza. Pochi giorni fa, nella notte di San Silvestro, un giovane era rimasto ferito gravemente sempre con uno slittino nei pressi di un rifugio nel comprensorio sciistico Merano 2000. Il giovane stava rientrando a casa dopo aver passato la notte festeggiando nel rifugio: è finito contro un albero con la slitta e si è ferito gravemente.

Nel frattempo, la pista da sci ‘Imbuto’ di Sauze d’Oulx (Torino), dove mercoledì scorso è morta Camilla, una bimba di 9 anni dopo una caduta e il successivo violento urto contro una barriera frangivento, è stata sequestrata dai carabinieri di Oulx e di Sestriere, su disposizione del magistrato della Procura di Torino Giovanni Caspani. Sequestrate anche, nella stessa zona, le piste ’27 alta’, ’27 bis’ e ‘Cresta‘. Il decreto di sequestro preventivo d’urgenza è stato firmato oggi dal pm dopo aver partecipato al sopralluogo insieme ai militari. Sulla morte della bambina, la procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone, manager e ex tecnici, della Sestrieres Spa, la società che gestisce gli impianti sciistici della Via Lattea. Gli stessi sono indagati anche nell’inchiesta sulla morte di un altro sciatore, l’ingegnere siciliano Giovanni Bonaventura, avvenuta lo scorso anno a poca distanza dal luogo dell’incidente dell’altroieri.

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