Torna in libertà il 17enne sospettato di avere usato lo spray urticante che avrebbe provocato la calca all’uscita della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, in cui sono morte sei persone. Fermato per una vicenda di droga, l’adolescente è comparso davanti al gip del Tribunale minorile di Ancona che ha convalidato l’arresto ma non ha rinvenuti i presupposti per la custodia cautelare. 

Secondo l’avvocato Andrea Mone, sentito dal Corriere della Sera, il giovane “ha risposto alle domande del magistrato e ha fornito degli elementi che adesso devono essere esaminati”. “Ha ritenuto – precisa lo stesso legale – di dare la sua versione dei fatti. Si è deciso in questa fase, in accordo con la Procura, di non fornire dettagli sui contenuti delle dichiarazioni”. “Il ragazzo è sereno – ha conclude Mone – anche se deve affrontare questo percorso. Ovviamente ci sono degli elementi che abbiamo fornito agli inquirenti e non alibi”.

Convalidato invece – dal gip del tribunale di Ancona – l’arresto per i due adulti fermati con il minorenne, Niccolò Mattioli, 27 anni, e Federico Pellicani, 22. Nell’appartamento dove sono stati arrestati, insieme al 17enne, c’erano 200 grammi di droga tra hashish e cocaina. I due adulti hanno dichiarato, tramite i loro avvocati, di non c’entrare “nulla con la storia di Corinaldo”.

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