Gino Strada ospite a Che Tempo che Fa alla vigilia del 70° anniversario della Proclamazione dei Diritti Universali che verrà ricordata con una grande manifestazione #DirittiATestaAlta a Milano e in tante città italiane “Domani non ci saranno urla, ma pensiero” ha promesso il patron di Emergency “Aiutare le persone è meglio farlo che non farlo e farlo nel miglior modo possibile, tirandosi su le maniche, perché così si costruiscono i diritti umani.”Strada, dopo aver ricordato l’impegno della sua associazione che fondò all’età di 36 anni quando era cardiochirurgo negli States “L’idea è arrivata per caso, volevo capire cosa significasse il mio mestiere di chirurgo nel mondo perché non è la stessa cosa. Mi è capitato di andare in posti dove i pazienti erano vittime di guerra” ha dichiarato con fermezza: “O noi crediamo che gli esseri umani siano tutti uguali in dignità e diritti. Se non ci crediamo questa è la logica della guerra. Se c’è ancora chi si pensa superiore si introduce un elemento di guerra, di odio.” e ha poi continuato: “La guerra è illegale da circa 90 anni, ma il Trattato di Parigi di rinuncia alla guerra nel 1928 non è ancora mai stato rispettato. La guerra si abolisce stimolando la riflessione e la cultura di tutti. Sappiamo che i trattati sono fatti per essere calpestati”.

Sul decreto sicurezza Gino Strada non ha dubbi: “Con la sicurezza quel decreto non c’entra niente. La mia sicurezza non dipende da quanti immigrati ci sono, regolari o non regolari. Questa è una campagna strumentale che tende a generare odio. e che tende a generare violenza. E’ li che io non mi ritrovo, perché non voglio un mondo in cui ritornino di nuovo queste logiche di superiorità, di razzismo, questa nuova forma di fascismo. Non mi piacciono queste cose. Dobbiamo tutti quanti riflettere un attimo, queste cose fanno paura, poi dopo ci si chiede per decenni ma come è potuto succedere?”

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