“L’Egitto dia risposte concrete sull’omicidio di Giulio Regeni entro dicembre o ci saranno conseguenze su tutto : dai rapporti diplomatici a quelli economici. Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio, dopo la cerimonia del premio “Invest your talent” che si è tenuta al Mise. “Per quanto riguarda l’omicidio di Giulio Regeni questo governo ha provato in questi mesi la strada del dialogo con uno stato che deve darci risposte su Giulio Regeni. Ci aspettiamo risposte in questo periodo – afferma il vicepresidente del Consiglio – se non dovessero arrivare ne trarremo le conseguenze”.

Le conseguenze riguarderanno lo stop all’export di armi verso l’Egitto? “Si compromettono tutti i rapporti – risponde Di Maio alle nostre domande – lo abbiamo sempre detto. Abbiamo provato una strada e la stiamo ancora provando ma se questa tra strada non porta dei segnali dall’Egitto sull’individuazione del responsabile della morte di Giulio Regeni trarre le conclusioni non riguarda solo quell’argomento li. Tutto quello che si fa come aziende in Egitto riguarda il libero mercato ma e’ chiaro ed evidente che in un contesto di relazioni che riguardano anche l’economia tutto risentirebbe di mancate risposte sull’omicidio Regeni”.

“Scoprire la verità sull’uccisione di Giulio Regeni è per l’Italia un punto fermo, più importante dei rapporti commerciali con l’Egitto. Non c’è alcun paragone tra i rapporti commerciali ed economici e la verità su un’uccisione così barbara”, ha affermato invece il ministro degli esteri Enzo Moavero Milanesi. “Per noi questo rimane un punto fermo. Lo abbiamo costantemente ripetuto in tutti gli incontri con le autorità egiziane al più alto livello”.

E se il governo imporrà lo stop alla partecipazione delle aziende italiane all’Egypt Defence Expo (la fiera sugli armamenti in programma la prossima settimana al Cairo), visto che non arrivano risposte dal governo egiziano sull’omicidio Regeni, il ministro risponde: “Le aziende hanno un loro ambito di autonomia, ne parleremo comunque a livello di governo appena rientra il premier dal G20 – ed ammette – nei mesi scorsi abbiamo sempre ricevuto delle assicurazioni, per giungere alla verità su Giulio, per cui le notizie emerse dagli ultimi incontri fra le due procure sono effettivamente molto deludenti”.