Passo indietro? “Assolutamente no”. Così il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di Non è l’arena su La7, ha risposto alle domande di Massimo Giletti sugli attacchi alla stampa dopo l’assoluzione di Virginia Raggi. “Nel mondo del giornalismo ho visto un atteggiamento troppo corporativistico“, ha accusato il ministro, elencando una serie di titoli di giornali contro il M5s. “Il processo alla Raggi è stato trasformato nel processo ad Al Capone. Posso avere il diritto di arrabbiarmi?”. Parlando della sentenza però Di Maio è inciampato in un errore nelle formule previste dal nostro ordinamento giuridico: “Raggi è stata assolta perché il fatto non sussiste“. In realtà, la sindaca di Roma è stata assolta perché il fatto non costituisce reato, ossia il giudice ritiene che il fatto sia stato effettivamente commesso dall’imputato ma che non costituisca illecito penale

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Sondaggi, la Lega smette di crescere: per la prima volta da settembre è sotto il 30%. Il M5s perde un altro punto

next
Articolo Successivo

Di Maio e Di Battista, non c’è da meravigliarsi: sono figli di un vaffa

next