Un commando armato, forse composto da ribelli separatisti, ha rapito 78 ragazzi, alunni di una scuola cristiana protestante presbiteriana in un villaggio nella travagliata regione di nord-ovest del Camerun. Il governatore della regione, Deben Tchoffo, fa sapere che anche il preside della scuola, la Presbyterian secondary school, è stato rapito insieme ai ragazzi nei pressi di Bamenda, capolouogo della regione, dove si parla inglese. Non è ancora chiaro chi siano i responsabili ma nelle regioni di lingua inglese, operano miliziani secessionisti e sono esplose violenze.

Gli studenti sequestrati hanno un’età compresa tra gli 11 e i 17 anni. I rapitori non chiedono un riscatto, ma la chiusura della scuola, secondo quanto riferito dal reverendo Samuel Fonki Forba, a capo della chiesta presbiteriana camerunense.

Il Camerun, ex colonia francese dell’Africa occidentale, è stato teatro di diversi episodi di violenza a partire dal 2016, quando le due principali regioni di lingua inglese, quella nord-occidentale e quella sud-occidentale, hanno annunciato la volontà di separarsi dal resto del Paese, per costituire una nuova nazione chiamata. Gli abitanti di lingua inglese lamentano da tempo di essere trattati come cittadini di seconda classe e di ricevere una fetta inferiore di fondi statali rispetto ai cittadini francofoni.

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