Antonello Montante potrebbe essere scarcerato a breve. È uno degli affetti dell’eccezione di incompatibilità sollevata a sorpresa durante l’udienza preliminare dall’avvocato Marco Giunta, che difende due coindagati dell’ex presidente di Confindustria Sicilia: gli imprenditori Andrea e Salvatore Calì. Secondo il legale il gup di Caltanissetta, David Salvucci, il 24 dicembre del 2016  avrebbe firmato un’autorizzazione per prorogare alcune intercettazioni di uno degli imputati.

Sarà adesso il presidente del Tribunale di Caltanissetta, Davide Marraffa, a decidere sull’eccezione di incompatibilità. Il gup ha rinviato l’uedienza a mercoledì. Intanto, il prossimo 14 novembre scadranno i termini di custodia cautelare e se l’udienza preliminare non si dovesse concludere entro quella data, Montante lascerà il carcere, come prevede la legge.

Montante è accusato di essere il capo di un’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, di essere il regista della rete di affari e spie che avrebbe messo in piedi per tutelare i suoi interessi e conoscere gli esiti delle inchieste a suo carico. L’inchiesta a suo carico è diventata in Sicilia un vero e proprio caso. Coinvolti nell’indagine ci sono infatti politici, investigatori, esponenti delle istituzioni e giornalisti. Anche la commissione Antimafia regionale ha aperto un’indagine sul sistema creato dall’ex numero uno degli imprenditori siciliani. Che ora potrebbe essere presto scarcerato.

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