Due morti, un ponte crollato sulla strada Provinciale 19 e uno “osservato speciale”,  il torrente Cantagalli esondato. Alcune famiglie evacuate a causa delle esondazioni e del rischio frane, soprattutto la provincia di Catanzaro. E danni in tutte le province, con voli cancellati e strade statali e tratti ferroviari chiusi. Il maltempo che da giovedì sera sta colpendo il Sud Italia ha messo in ginocchio la Calabria, dove secondo i dati della Protezione civile – che sta impiegando una trentina di tecnici – sono caduti 300 millimetri d’acqua in sole sei ore. Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli è in partenza per Catanzaro, dove alle 17.30 parteciperà a una riunione operativa in Prefettura. “Seguo con apprensione l’evolversi degli eventi in Calabria”, ha twittato il premier Giuseppe Conte. E nelle prossime ore su diverse province calabresi l’allerta meteo è rossa.

Due morti, un disperso – Una donna di 30 anni e un suo figlio di 7 sono morti giovedì sera vicino a Lamezia Terme: i loro corpi sono stati rintracciati nel greto di un fiume, mentre al momento risulta disperso un altro bambino di 2 anni, le cui ricerche sono affidate ai vigili del fuoco aiutati anche da un cane molecolare del Soccorso Alpino. La vettura del nucleo famigliare è stata ritrovata impantanata sul cavalcavia che collega San Pietro Lametino a San Pietro a Maida. Secondo quanto ricostruito, la donna stava rientrando a Gizzeria quando attorno alle 20.30 si sono perse le sue tracce dopo una telefonata al marito.

Il sindaco: “Errori umani, pulire fiumi”
“C’è stata una calamità naturale – ha detto il sindaco di Curinga, Vincenzo Serrao – favorita anche da precedenti errori umani come la mancata pulizia dei fiumi ed il blocco dei collettori che hanno portato a quanto accaduto. Sono sindaco da tre mesi e invito la Regione, la Provincia di Catanzaro, la Protezione civile e tutti gli enti che hanno una competenza ad attuare una seria politica di prevenzione“. Il primo cittadino annunciato che verrà proclamato il lutto cittadino, poiché il marito della 30enne era di Curinga: “È il minimo che possiamo fare dopo quello che è successo”.

Crollato un ponte vicino a Lamezia – Sempre nel lametino è crollato il ponte delle Grazie, sulla strada provinciale 19, nel comune di Curinga. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco non si sono registrati danni a persone. Nel Vibonese, invece, la piena del fiume Angitola sta sgretolando il terreno sottostante uno dei piloni dell’imponente viadotto sul quale scorre la ferrovia: il ponte è al momento aperto alla circolazione ma prosegue l’osservazione. Mentre 16 persone – tra cui anche alcuni bambini e una donna in gravidanza – sono state tratte in salvo tra la nottata e venerdì mattina dai vigili del fuoco. Si tratta di due operai che erano rimasti bloccati in alcuni capannoni della zona industriale e di alcuni abitanti di Acconia di Curinga, in provincia di Catanzaro, che si erano rifugiati sul tetto delle abitazioni ed altri che erano rimasti bloccati nelle auto sulla strada provinciale Oppido-Ferrandino, nel Reggino. Il Comune di Curinga informa sulla propria pagina Facebook di aver sospeso l’erogazione dell’acqua potabile a tutta la popolazione.

Disagi e frane – Particolari disagi lungo la strada statale 18 Tirrena Inferiore, dove un uomo è rimasto ferito a causa della caduta di un albero sulla propria auto. Tra Pizzo e Maierato la strada è stata chiusa per una frana. Cedimenti stradali si sono verificati in diversi tratti tra Sorianello e Savini: in località Crocente Motta Vecchia una macchina è finita in una voragine aperta nell’asfalto. Situazione critica anche a Polia, dove le scuole erano aperte e ci sono stati disagi sia per gli studenti che per il personale scolastico. A Maierato sono cadute piante di pino secolari che hanno ostruito la carreggiata. È stato richiesto l’intervento dell’elicottero dei vigili del fuoco per il trasferimento di una persona in dialisi da Polia a Catanzaro a causa di una frana sulla strada provinciale che di fatto ha interrotto la viabilità.

Esonda il Cantagalli: persone sui tetti – L’ondata di pioggia che da diverse ore ha colpito la Calabria, infatti, sta mettendo in ginocchio tutte le province della regione: corsi d’acqua esondati, allagamenti e località isolate dove i vigili del fuoco arrivano con i gommoni. Nella zona di Lamezia Terme è esondato il torrente Cantagalli: in alcuni quartieri gli abitanti hanno raggiunto i piani superiori degli stabili perché l’acqua è arrivata a livelli di altezza tali da mettere a rischio l’incolumità delle persone. Le strade completamente allagate rendono impossibile il transito dei veicoli per cui è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco Saf Fluviale con i gommoni. Chi non ha potuto raggiungere le proprie abitazioni è stato ospitato nei locali di un centro commerciale. Circa 95 nuclei familiari, per un totale di circa 400 persone, sono stati evacuati invece da un complesso residenziale in località Margherita, a Crotone.

Frane ed evacuati nel Catanzarese – Alcune famiglie sono state evacuate a causa delle esondazioni e del rischio frane conseguenti ai nubifragi che hanno colpito soprattutto la provincia di Catanzaro. A San Vito sullo Ionio, l’evacuazione è stata disposta a causa delle esondazioni di fiumare e torrenti. In particolare il torrente Scorsone è straripato in più punti, travolgendo alberi, strade, muri e palificazioni delle linee elettriche. L’acqua ha raggiunto il metro e mezzo di altezza. Evacuati anche a Monterosso Calabro per una grossa frana. Sempre in provincia di Catanzaro ha rotto gli argini il torrente Umbro. Problemi anche a Chiaravalle Centrale. Frane e allagamenti si sono registrati in varie zone del paese e in alcune delle contrade. In località Mastora, l’esondazione di un torrente ha provocato il crollo di un ponte, isolando alcune abitazioni. In zona Ponte Iozzo è straripato il fiume Ancinale. Decine gli smottamenti che hanno interessato anche tratti della viabilità locale.

A Lamezia voli cancellati – Nella zona Tirrenica, la città più colpita in assoluto è proprio quella di Lamezia Terme, dove le precipitazioni a carattere temporalesco ed il forte vento imperversano incessantemente e nell’aeroporto della città si registrano diversi voli cancellati. Al confine tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia, maggiormente interessate le zone delle Serre comprese tra San Vito sullo Ionio, Polia, San Nicola da Crissa, Cortale, Maida, Chiaravalle Centrale, San Pietro a Maida, Simbario e Filadelfia, dove i carabinieri hanno soccorso due anziani la cui abitazione era bloccata da una frana. I militari hanno allontanato i coniugi e, in seguito, hanno verificato che la stessa abitazione era poco dopo il salvataggio stata rasa al suolo dal fango e dalla caduta di un grosso albero.

Si valuta lo stato di emergenza – “Stiamo valutando di dichiarare lo stato di emergenza. Ci sono numerose strade interrotte per frane e allagamenti. La Protezione civile è al lavoro senza sosta e nel pomeriggio sono previste ulteriori piogge forti”, ha dichiarato il governatore Mario Oliverio. Colpita in modo pesante la piana di Gioia Tauro e Siderno, in provincia di Reggio Calabria. Forti temporali interessano anche il crotonese in particolar modo le zone tra i comuni di Strongoli e Cirò Marina. Numerose le richieste di soccorso giunte al 115 dei cinque comandi della regione. Circa 200 i vigili del fuoco impegnati ed è anche stato richiamato anche il personale libero.

Chiusi tratti della Jonica, treni in tilt – Oltre ad alcuni tratti della Statale Jonica chiusi, anche la circolazione ferroviaria è al momento fortemente perturbata: alle 8 è ripresa tra Lamezia e Catanzaro Lido, dove era stata sospesa alle 4.50 per una frana sui binari fra Marcellinara e Feroleto. Si registrano rallentamenti sulle linee Tirrenica e Jonica, per guasti agli impianti di circolazione: fino a 50 minuti tra Lamezia Terme e Reggio Calabria, e fino a un’ora tra Sibari, Catanzaro Lido e Reggio Calabria. A Siderno le forti raffiche di vento hanno divelto il tetto di un’abitazione mentre a Reggio Calabria, a causa del forte vento, sono stati necessari interventi di messa in sicurezza su alberi divelti e cornicioni pericolanti.