In occasione del primo consiglio comunale di settembre torna davanti al Comune di Pisa la protesta contro la nomina dell’assessore alla cultura Andrea Buscemi, finito a processo nel 2013 in seguito a una denuncia di stalking da parte dell’ex compagna. I giudici in appello hanno chiuso il procedimento per la prescrizione del reato ma hanno condannato Buscemi al risarcimento dei danni, riconoscendone le condotte persecutorie. La Casa della donna di Pisa ha organizzato una manifestazione invitando la cittadinanza a far suonare sveglie e cellulari, intervallate dalla lettura della Convenzione di Istanbul, che tutela le donne contro ogni forma di violenza. Dall’estate scorsa, quando è avvenuta la nomina ad assessore di Andrea Buscemi, si susseguono proteste sotto il Comune. “Vogliamo svegliare la Giunta: la cittadinanza non merita di essere rappresentata da una persona che ha agito come stalker nei confronti della ex compagna. Una nostra delegazione ha appena presentato il caso al Parlamento europeo“, spiega Carla Pochini, presidente della Casa della donna di Pisa. La petizione lanciata sul sito Change.org per chiedere le dimissioni di Buscemi ha già superato le 40 mila firme.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Leggi razziali, 80 anni fa il primo dei decreti che anticiparono l’Olocausto. Così Mussolini privò gli ebrei di tutti i diritti

next