Sono due settimane che Arjen Kamphuis, co-fondatore di Wikileaks assieme a Julian Assange, è scomparso nel nulla in Norvegia. Olandese, 47 anni, co-autore di un saggio sul nuovo giornalismo investigativo intitolato Information security for journalists, Kamphuis è stato visto per l’ultima volta lo scorso 20 agosto mentre lasciava il suo hotel a Bodo, nel nord della Norvegia. Domenica scorsa, riportano i media internazionali, la polizia norvegese ha dichiarato di aver aperto un’indagine sulla scomparsa dell’informatico, ma “si rifiuta di speculare su quello che potrebbe essergli successo”, aggiungendo di non avere ancora un’idea di cosa possa essere successo.

Secondo fonti di Wikileaks, che esprimono “preoccupazione” per la vicenda, Kamphius aveva prenotato un volo interno per Trondheim per il 22 agosto, ma non è mai salito a bordo. Sul web, nel frattempo, nascono teorie di ogni genere: c’è chi vede l’uomo impegnato in qualche parla “missione segreta” e chi lo vede vittima della vendetta dei servizi segreti statunitensi per la diffusione dei documenti riservati, svelando un programma di hackeraggio segreto con cui la Cia controllava privati cittadini e anziende americane ed europee. Ma c’è anche chi, semplicemente, lo ritiene vittima di un banale incidente in montagna.