Sono quattro gli indagati per la morte della tredicenne dopo l’incidente nella piscina del Grand Hotel Virgilio di Sperlonga, in provincia di LatinaTra questi c’è anche il proprietario dell’albergo, considerato una delle migliori struttura della zona. L’ipotesi di reato è di omicidio colposo, l’inchiesta è coordinata dal pm Valerio De Luca. Intanto sono stati interrogati gli addetti alla manutenzione della piscina per verificare se nella struttura ci siano sistemi di sicurezza che non sono entrati in funzione. La piscina dell’hotel dove è avvenuto il fatto e i locali tecnici dove si trovano le pompe sono già state messi sotto sequestro.

La ragazza si trovava in vacanza con la famiglia quando, dopo essersi buttata in piscina, è stata risucchiata dal bocchettone e trattenuta sul fondo. I presenti sono intervenuti immediatamente e un medico che si trovava nell’hotel è così riuscito a rianimarla. Dopo essere stata trasportata d’urgenza al policlinico Gemelli di Roma, non c’è stato niente da fare. La tredicenne è morta nella notte tra mercoledì e giovedì. Fondamentale per le indagini sarà anche l’autopsia sul corpo della vittima, per stabilire se oltre ad essere risucchiata dal bocchettone della piscina, sia stata anche colta da un malore.

La piscina in questione era già stata posta sotto sequestro dalla magistratura due anni fa, assieme a un altro ampliamento della struttura, per abusivismo. È stato poi tutto dissequestrato.

 

 

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Savona, il quartiere rosso di Villapiana si mobilita contro la nuova sede di Casapound

next
Articolo Successivo

Torino, blitz della polizia al centro sociale Askatasuna: 15 misure cautelari, sequestrati coltelli e mazze

next