“Che io non possa andare a parlare con il Presidente della Repubblica è una cosa bizzarra”.  Così il vicepremier Matteo Salvini a chi gli chiede conto del dibattito sorto all’interno della maggioranza sui fondi indebitamente percepiti dalla Lega Nord ai tempi di Bossi e Belsito: “E’ il garante della Costituzione dei diritti dei cittadini italiani. Io rispetto il lavoro della stragrande maggioranza dei giudici italiani che fanno bene obiettivamente e senza pregiudizi il loro lavoro. Parlerò con il presidente Mattarella del fatto che la Lega sarebbe il primo e unico partito in Europa sostanzialmente messo fuori legge con una sentenza no definitiva per eventuali errori commessi da qualcuno più di dieci anni fa con cui io non c’entro nulla. Se qualcuno dieci anni fa ha speso i 300 mila euro in maniera errata e verrà condannato in via definitiva di quei 300mila euro anche se non c’entra nulla sono disposto a farmi carico. Se questo vuol dire invece attaccare politicamente un partito ne parleremo con il Presidente. Noi mettiamo nelle mani del presidente Mattarella il fatto che in Italia si possa lavorare”.