Con l’espressione sexual addictions si fa riferimento a diversi comportamenti sessuali, ritenuti eccessivi per la loro frequenza, intensità e durata e che conducono a conseguenze negative, come distress soggettivo o problemi nei ruoli sociali e lavorativi. Manifestazioni comuni includono l’utilizzo ricorrente della pornografia, la masturbazione compulsiva, rapporti con molti partner diversi e a pagamento, il sesso telefonico, il cybersex. Il comune denominatore di questi comportamenti, che possono esprimersi con tale intensità da essere considerati un vero e proprio disturbo, è la presenza di pensieri ossessivi circa le fantasie e le condotte in questione e il loro carattere impulsivo e/o compulsivo.

Da diversi anni è in atto un ampio dibattito scientifico sulla classificazione nosologica della dipendenza sessuale: gli esperti si domandano se sia collocabile all’interno del disturbo ossessivo-compulsivo o del disturbo del controllo degli impulsi. Tuttavia, all’interno del Dsm-5 (Manuale fiagnostico e statistico dei disturbi mentali‎), non è stata inclusa la categoria hypersexual disorder.

Alla base di qualsiasi dipendenza vi è un comportamento che serve ad alleviare momentaneamente l’angoscia e il senso di vuoto, che aiuta a fuggire e a dissociarsi dallo stress, dal disagio emotivo, dal dolore di condizioni sottostanti che possono essere la depressione, l’ansia o traumi psichici irrisolti. Il desiderio di fuga e di dissociazione è centrale in tutte le dipendenze (alcol, droghe, sesso, shopping compulsivo, gioco d’azzardo, ecc.) e l’attuazione del comportamento offre alla persona una gratificazione temporanea, dando così origine a un circolo vizioso in cui il soggetto, sebbene sia talvolta in disaccordo con l’atto stesso e provi ad avere maggiore autocontrollo, non riesce a rinunciare all’azione compulsiva, che è egosintonica.

Le cause della dipendenza sessuale non sono conosciute. Tuttavia, come per le dipendenze da sostanze, la maggior parte delle ricerche si concentra sulle strutture cerebrali del sistema di ricompensa mesolimbico e sulla dopamina. L’eccitazione sessuale “normale” e l’orgasmo coinvolgono l’attivazione del sistema di ricompensa mesolimbico. Nei casi di dipendenza dal sesso, si ipotizza che un comportamento sessuale ripetuto si traduca in un’eccessiva stimolazione delle vie della dopamina nelle strutture del sistema di ricompensa mesolimbico, provocando quindi cambiamenti a livello cellulare (un minor numero di recettori della dopamina) che portano a un desiderio ancora maggiore e alla voglia irresistibile di impegnarsi in quel comportamento.

Gli uomini sono a più alto rischio rispetto alle donne per la dipendenza dal sesso. Anche un numero alto di partner sessuali può essere un fattore di rischio. Per alcuni esperti, abusi sessuali in età infantile potrebbero giocare un ruolo importante anche nello sviluppo della dipendenza dal sesso.

Sebbene la visione della pornografia e la masturbazione siano manifestazioni tipiche della dipendenza dal sesso, questi restano comunque comportamenti comuni tra gli uomini adulti e la stragrande maggioranza di questi non svilupperà mai comportamenti compulsivi o problematici. Diversi studiosi ritengono che i tassi di dipendenza dal sesso siano aumentati negli ultimi anni a causa di Internet, che ha reso molto più accessibile sia la pornografia sia la possibilità di entrare in con partner sessuali occasionali e a pagamento.

Le manifestazioni della dipendenza dal sesso sono diverse. Tuttavia, tutte implicano una preoccupazione per i pensieri, le fantasie o gli impulsi sessuali e l’attività sessuale, che risulta eccessiva per la sua frequenza e/o per la sua durata. Il comportamento è perseguito nonostante i costi e le conseguenze evidenti, come la perdita di un lavoro o di una relazione o la contrazione di una malattia a trasmissione sessuale. La dipendenza può manifestarsi in modo diverso a seconda del genere. Gli uomini si concentrano su fantasie e comportamenti associati alla gratificazione sessuale, mentre alcune donne sembrano sperimentare una serie continua di intensi attaccamenti romantici verso nuovi partner. Tali attaccamenti (definiti a volte come dipendenza d’amore) possono svilupparsi verso persone inappropriate, nonostante le possibili conseguenze negative.

Merita una definizione a parte l’ipersessualità, che è comunemente descritta come una combinazione di frequenti pensieri sessuali intrusivi, alti tassi di comportamento sessuale e incapacità percepita di controllare la sessualità. Clinici e ricercatori non hanno ancora raggiunto un consenso sulla classificazione dell’ipersessualità come condizione primaria o come insieme di sintomi. Il comportamento ipersessuale ha alcuni tratti tipici della dipendenza, alcuni tratti caratteristici dello spettro del disturbo ossessivo-compulsivo (Doc) e alcuni relativi ai processi di impulsività/inibizione sessuale.

Una delle forme più frequenti di dipendenza sessuale è la masturbazione compulsiva, ovvero il bisogno irrazionale, impellente e ossessivo della persona di masturbarsi ripetutamente, spesso occupando gran parte del tempo e delle energie giornaliere. Tale necessità può essere presente in entrambi i sessi e può far sviluppare una vera e propria dipendenza. Frequentemente, accanto alla masturbazione compulsiva, si riscontra anche una dipendenza da Internet.

I principali approcci terapeutici per la dipendenza dal sesso hanno punti in comune con i trattamenti per la dipendenza da sostanze. Nelle terapie comportamentali e cognitivo-comportamentali viene insegnato come riconoscere ed evitare gli stimoli che aumentano il rischio di impegnarsi in comportamenti sessualmente inappropriati. Tali stimoli includono generalmente persone, luoghi e siti Internet associati al precedente comportamento sessuale disadattivo.

Gli interventi di terapia cognitivo-comportamentale cercano anche di identificare e correggere credenze errate (per esempio, “sarò infelice se non posso avere rapporti sessuali quando ho la voglia di farlo”). Nei casi estremi in cui tale comportamento è illegale o dannoso per altri, a volte vengono prescritti farmaci per ridurre la libido della persona. Tuttavia, mancano studi controllati per accertare se questi farmaci siano efficaci per la dipendenza dal sesso.

Ringrazio per la collaborazione il dottor Leonardo Tizi

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