“Siamo stati mortificati, ma siamo orgogliosamente responsabili. Per questo le daremo la fiducia”. Così Catello Vitiello, l’ex “massone” sfiduciato per questo dai vertici grillini in piena campagna elettorale e ora nel gruppo Misto, componente del Maie, insieme all’altro ex M5s Salvatore Caiata. “Siamo stati travolti da problemi inesistenti, siamo stati fortemente discriminati. Un pregiudizio sulla mia persona. Ma da avvocato del popolo, confido che lei, Conte, saprà porre fine a questa campagna d’odio”, ha rivendicato. Fino a sforare il tempo di parola, richiamato dal presidente della Camera, Roberto Fico.