Aveva investito tre pedoni e si era allontanato senza prestare soccorso ai feriti, uno dei quali in gravi condizioni. Per questo il pallavolista francese Earvin Ngapeth, all’epoca tesserato con l’Azimut Modena e ora in forza allo Zenit Kazan, ha patteggiato un anno di pena.

I fatti risalgono al novembre 2015. Dopo una trasferta di Champions League e prima del volo per la Francia che la società gli aveva concesso (contestualmente al rientro in auto e non in pullman) per andare a trovare il figlio, il giocatore era uscito dal parcheggio di una nota discoteca della città emiliana con la sua Volkswagen nera. Dopo aver investito tre uomini che camminavano, tirò dritto senza prestare soccorso nonostante l’impatto violento.

Il giocatore si era poi costituito quattro giorni dopo al rientro dal soggiorno in Francia. “Sono sconvolto e dispiaciuto – aveva dichiarato – per quanto ho causato. Ho deciso di presentarmi in procura per assumermi le mie responsabilità. Chiedo scusa alle persone coinvolte, ai loro familiari, alla società, ai miei compagni di squadra, agli sponsor e ai tifosi per il mio comportamento. Spero che possano riprendersi presto, mi dispiace moltissimo”.

Per quell’episodio, il club lo aveva anche sospeso dall’attività sportiva. Non è ancora chiaro se abbia risarcito economicamente i tre pedoni, come era stato ipotizzato in un primo momento.