Le strategie eversive degli Anni Settanta in alcuni casi trovarono una sponda nella “complicità” di “appartenenti ad apparati dello Stato”. Nel corso delle celebrazioni del quarantesimo anniversario della morte di Aldo Moro, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella puntualizza come “il nostro Paese è stato insanguinato da aggressioni terroristiche di differente matrice” che nelle loro azioni “talvolta” con “la complicità di soggetti che tradivano il loro ruolo di appartenenti ad apparati dello Stato, da una violenza politica che traeva spinta da degenerazioni ideologiche, persino da contiguità e intrecci tra organizzazioni criminali e bande armate“.

Il capo dello Stato ha anche definito “irrispettose” e “arroganti” le parole di alcuni terroristi negli scorsi anni e poi, di nuovo, nelle scorse settimane: “Le responsabilità morali e storiche non si cancellano insieme a quelle penali, e ciò impone un senso di misura, di ritegno che mai come a questo riguardo appare indispensabile”, ha detto Mattarella ricordando come “ci sono stati casi in cui questa misura è stata superata, con dichiarazioni irrispettose e, talvolta, arroganti che feriscono e che, insidiosamente, tentano di ribaltare il senso degli eventi“. Con un velato riferimento all’attualità politica, il presidente della Repubblica ha anche sottolineato che proprio durante gli Anni di Piombo “abbiamo appreso che ci sono momenti in cui l’unità nazionale deve prevalere sulle legittime differenze: è stata anzitutto l’unità del popolo italiano a sconfiggere la minaccia terroristica“.

Aldo Moro è stato ricordato anche dal premier uscente Paolo Gentiloni: “Quaranta anni fa le Br lasciavano in via Caetani il cadavere di Aldo Moro. L’Italia rende omaggio alla memoria di un vero statista. La sua visione politica e culturale ha segnato il nostro Novecento. La sua uccisione pesa sulla coscienza della Repubblica”, ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio per rendere omaggio al leader Dc rapito il 16 marzo 1978 e ucciso il 9 maggio successivo dalle Brigate Rosse.

Il Pd, che ha deposto una sua corona accanto a quella del Capo dello Stato, era presente in via Caetani con una delegazione guidata dal segretario reggente Maurizio Martina. Tra gli altri, i capigruppo di Camera e Senato Graziano Delrio e Andrea Marcucci. Il leader del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, ha scritto su Twitter: “Sono passati 40 anni dal ritrovamento del corpo Di Aldo Moro, una delle figure più importanti dell’Italia repubblicana. La vicenda legata alla sua scomparsa è ancora oggi una pagina buia della storia del nostro Paese. Oggi ricordiamo lui e tutte le vittime del terrorismo”.